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GDS: Il Milan di Massimiliano Allegri sta vivendo un momento magico caratterizzato da immagini di gioia familiare, come i festeggiamenti sotto la curva, nonostante la consueta sobrietà dell'allenatore che preferisce il silenzio degli spogliatoi alle celebrazioni pubbliche. La vittoria per 0-3 a Bologna, sigillata dal gol di Adrien Rabiot, ha confermato la solidità di una squadra che ha saputo chiudere la pratica già all'inizio del secondo tempo, permettendosi una gestione serena del programma settimanale con diversi giorni di riposo prima della trasferta di Pisa. I numeri stagionali sono da record: i rossoneri sono rimasti imbattuti in tutte le prime dodici trasferte di campionato, un traguardo che non veniva raggiunto dal 2004-05, e condividono con il Bayern Monaco il primato di unica squadra ancora imbattuta fuori casa nei grandi campionati europei. Questa incredibile striscia di ventidue risultati utili consecutivi richiama inevitabilmente i fasti del Milan di Fabio Capello del 1992-93, con cui condivide alcune analogie statistiche pur essendo una squadra ancora in fase di ricostruzione. Se allora la difesa era un fortino, oggi la retroguardia rossonera è la terza meno battuta del torneo con una media di soli 0,7 gol incassati a partita. Anche sul fronte offensivo, pur mancando un unico grande bomber da doppia cifra come Van Basten, il Milan attuale vanta un attacco corale trascinato dai gol di Pulisic e Leao, mentre il carisma e la classe di Luka Modric occupano il ruolo di leader tecnico che un tempo fu del giovane Boban. Con 50 punti conquistati in 23 giornate, il Milan ha migliorato di ben 15 lunghezze il rendimento della passata stagione, garantendosi una distanza di sicurezza di sette punti dal quinto posto che blinda l'obiettivo Champions e mantiene ancora aperto il sogno scudetto. Per continuare questa marcia trionfale, Allegri dovrà ora concentrarsi nel migliorare il rendimento contro le squadre meno blasonate, partendo proprio dalla sfida contro il Pisa, cercando di sbloccare definitivamente tutto il potenziale offensivo dei suoi talenti in questo avvio di 2026.
Corsport: Il principale merito di Massimiliano Allegri risiede nell'aver rigenerato un Milan reduce dal fallimentare ottavo posto della scorsa stagione, trasformandolo immediatamente in una compagine da vertice capace di lottare per lo scudetto. La vittoria per 3-0 contro il Bologna, ottenuta nonostante le pesanti assenze di titolari come Leao, Pulisic e Saelemaekers, testimonia la capacità del tecnico di trasmettere solidità e mentalità vincente a un gruppo estremamente coeso. Con il raggiungimento di 50 punti in 23 giornate, Allegri ha eguagliato un traguardo statistico storico precedentemente toccato solo da Capello e Ancelotti, stagioni concluse poi con la vittoria del titolo. L'identità tattica del Diavolo è stata forgiata su una fase difensiva granitica, seguendo il principio cardine di Allegri che vede nell'impermeabilità della porta la base per costruire successi, unita al cinismo necessario per capitalizzare le poche occasioni offensive. I numeri confermano l'efficacia di questo metodo: con una media di 2,17 punti a partita e una striscia di imbattibilità che dura da 22 turni, il Milan vanta attualmente il miglior rendimento di continuità nei cinque maggiori campionati europei. Un fattore determinante in questo cammino è l'eccezionale rendimento esterno, che vede i rossoneri ancora imbattuti lontano da San Siro a febbraio, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle fragilità mostrate nella passata stagione sotto la doppia gestione Fonseca-Conceição.
Corsport: Il principale merito di Massimiliano Allegri risiede nell'aver rigenerato un Milan reduce dal fallimentare ottavo posto della scorsa stagione, trasformandolo immediatamente in una compagine da vertice capace di lottare per lo scudetto. La vittoria per 3-0 contro il Bologna, ottenuta nonostante le pesanti assenze di titolari come Leao, Pulisic e Saelemaekers, testimonia la capacità del tecnico di trasmettere solidità e mentalità vincente a un gruppo estremamente coeso. Con il raggiungimento di 50 punti in 23 giornate, Allegri ha eguagliato un traguardo statistico storico precedentemente toccato solo da Capello e Ancelotti, stagioni concluse poi con la vittoria del titolo. L'identità tattica del Diavolo è stata forgiata su una fase difensiva granitica, seguendo il principio cardine di Allegri che vede nell'impermeabilità della porta la base per costruire successi, unita al cinismo necessario per capitalizzare le poche occasioni offensive. I numeri confermano l'efficacia di questo metodo: con una media di 2,17 punti a partita e una striscia di imbattibilità che dura da 22 turni, il Milan vanta attualmente il miglior rendimento di continuità nei cinque maggiori campionati europei. Un fattore determinante in questo cammino è l'eccezionale rendimento esterno, che vede i rossoneri ancora imbattuti lontano da San Siro a febbraio, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle fragilità mostrate nella passata stagione sotto la doppia gestione Fonseca-Conceição.