Milan: Comvest a giorni. Furlani e Scaroni restano.

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Per l'ennesima volta: avete mai visto una cessione di azienda con i vecchi dirigenti legati alla vecchia proprietà che restano tutti al loro posto? Io mai. Ok, mettiamo che esistano eccezioni e che una volta possa accadere. Da noi, è la regola. Non credo serva avere la tessera del Mensa per arrivarci...
 
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GDS: il Milan si appresta a vivere una trasformazione societaria storica nel giro di pochi giorni, passando da una gestione a trazione esclusivamente statunitense a una binazionale Usa-Canada. Gerry Cardinale, attraverso il fondo RedBird, è infatti prossimo a rifinanziare il debito contratto con Elliott tramite l'ingresso di Manulife Comvest, una piattaforma di private credit con sede a Toronto. Questa operazione, che ha subito una forte accelerazione rispetto alla scadenza inizialmente prevista per marzo, porterà alla sostituzione dei consiglieri in quota Elliott con nuovi rappresentanti canadesi entro l'inizio di febbraio, pur mantenendo la continuità operativa dei vertici attuali nelle figure di Paolo Scaroni, Giorgio Furlani e Stefano Cocirio. Il passaggio finanziario permetterà di estinguere il debito di 489 milioni di euro più interessi con il fondo di Paul Singer, rifinanziandolo con scadenze allungate fino al 2031 e tassi d'interesse più favorevoli, consolidando così il progetto a lungo termine di RedBird. Questa stabilità strutturale è supportata dai solidi risultati economici del club, che vanta tre bilanci consecutivi in attivo e una crescita costante di fatturato e ricavi commerciali in regime di autosufficienza. Sul fronte sportivo, la riuscita di questo piano finanziario si intreccia con gli obiettivi di Massimiliano Allegri, poiché la qualificazione alla prossima Champions League rimane fondamentale per garantire le entrate necessarie a sostenere le ambizioni e la salute finanziaria della nuova compagine societaria.

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Non ne usciremo mai.
 

gabri65

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GDS: il Milan si appresta a vivere una trasformazione societaria storica nel giro di pochi giorni, passando da una gestione a trazione esclusivamente statunitense a una binazionale Usa-Canada. Gerry Cardinale, attraverso il fondo RedBird, è infatti prossimo a rifinanziare il debito contratto con Elliott tramite l'ingresso di Manulife Comvest, una piattaforma di private credit con sede a Toronto. Questa operazione, che ha subito una forte accelerazione rispetto alla scadenza inizialmente prevista per marzo, porterà alla sostituzione dei consiglieri in quota Elliott con nuovi rappresentanti canadesi entro l'inizio di febbraio, pur mantenendo la continuità operativa dei vertici attuali nelle figure di Paolo Scaroni, Giorgio Furlani e Stefano Cocirio. Il passaggio finanziario permetterà di estinguere il debito di 489 milioni di euro più interessi con il fondo di Paul Singer, rifinanziandolo con scadenze allungate fino al 2031 e tassi d'interesse più favorevoli, consolidando così il progetto a lungo termine di RedBird. Questa stabilità strutturale è supportata dai solidi risultati economici del club, che vanta tre bilanci consecutivi in attivo e una crescita costante di fatturato e ricavi commerciali in regime di autosufficienza. Sul fronte sportivo, la riuscita di questo piano finanziario si intreccia con gli obiettivi di Massimiliano Allegri, poiché la qualificazione alla prossima Champions League rimane fondamentale per garantire le entrate necessarie a sostenere le ambizioni e la salute finanziaria della nuova compagine societaria.

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Era prevedibile che carletto e l'uomo lupo sarebbero rimasti.

In questi passaggi fake loro sono il punto di contatto e di continuità presso mondo della finanza e istituzioni.
Lo vado ripetendo da mesi.
 
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Puzza di losco lontano km.

Ci scommetto che sto comwest sarà qualche fondo “connesso” ad Eliott
Mi sa tanto di operazione finanziaria fatta apposta per sistemare dei conti…

Per l'ennesima volta: avete mai visto una cessione di azienda con i vecchi dirigenti legati alla vecchia proprietà che restano tutti al loro posto? Io mai. Ok, mettiamo che esistano eccezioni e che una volta possa accadere. Da noi, è la regola. Non credo serva avere la tessera del Mensa per arrivarci...

Che dietro al Milan ci sia qualcosa di strano, beh, la puzza c'è.

Ma nella mia esperienza, in altri settori, ho visto varie volte entrare dei fondi a comprare tutto dal PADRE FONDATORE, quasi sempre il 90% della catena di comando è rimasta quella.

Le società calcistiche poi, non è che abbiano chissà che fatturato monstre eh, sono solo di massa e quindi tutti ne parlano.
Probabilmente un Milan sta a fatica nelle prime 1000 aziende italiane.

Sono fondi, lo schifo del sistema economico attuale.
Intrallazzi, speculazioni, ma è loro interesse mantenere chi conosce il settore.
A meno che l' azienda vada male, allora magari ci metti qualcuno di tuo a supervisionare tutto.

I fondi d' investimento fanno schifo a prescindere, qualsiasi cosa facciano, comunque.
 

Swaitak

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GDS: il Milan si appresta a vivere una trasformazione societaria storica nel giro di pochi giorni, passando da una gestione a trazione esclusivamente statunitense a una binazionale Usa-Canada. Gerry Cardinale, attraverso il fondo RedBird, è infatti prossimo a rifinanziare il debito contratto con Elliott tramite l'ingresso di Manulife Comvest, una piattaforma di private credit con sede a Toronto. Questa operazione, che ha subito una forte accelerazione rispetto alla scadenza inizialmente prevista per marzo, porterà alla sostituzione dei consiglieri in quota Elliott con nuovi rappresentanti canadesi entro l'inizio di febbraio, pur mantenendo la continuità operativa dei vertici attuali nelle figure di Paolo Scaroni, Giorgio Furlani e Stefano Cocirio. Il passaggio finanziario permetterà di estinguere il debito di 489 milioni di euro più interessi con il fondo di Paul Singer, rifinanziandolo con scadenze allungate fino al 2031 e tassi d'interesse più favorevoli, consolidando così il progetto a lungo termine di RedBird. Questa stabilità strutturale è supportata dai solidi risultati economici del club, che vanta tre bilanci consecutivi in attivo e una crescita costante di fatturato e ricavi commerciali in regime di autosufficienza. Sul fronte sportivo, la riuscita di questo piano finanziario si intreccia con gli obiettivi di Massimiliano Allegri, poiché la qualificazione alla prossima Champions League rimane fondamentale per garantire le entrate necessarie a sostenere le ambizioni e la salute finanziaria della nuova compagine societaria.

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Nemmeno ICE riuscirebbe a scacciarli
 

-Lionard-

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Non ne usciremo mai.
Se vogliamo dare un pò di speranza, i fondi private equity come RedBird solitamente non tengono un asset più di 5-7 anni. Cardinale ha "comprato" la società nel 2022 e nel 2027 dovrebbero partire i lavori del nuovo stadio. Tra 2029 e 2031, quando il nuovo San Siro sarà già operativo, molto probabilmente il club sarà ceduto. Dobbiamo augurarci che per quella data ci sia un investitore "serio" disposto a sborsre una cifra importante per rilevare il nostro Milan.

Certo, se devo essere sincero, le probabilità che il successore di RedBird non sia un altro fondo sono ridotte al minimo ma del resto pure il Liverpool è in mano a Fenway Sports e non se la sta di certo passando male. Il tema cruciale è l'indipendenza del settore sportivo. Al di là dei limiti di budget, i dirigenti devono essere liberi di operare come meglio credono ed è stato questo il principale problema del Milan dal 2018 ad oggi, come dimostrano anche i racconti di Boban, Leonardo e Maldini.
 
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Se vogliamo dare un pò di speranza, i fondi private equity come RedBird solitamente non tengono un asset più di 5-7 anni. Cardinale ha "comprato" la società nel 2022 e nel 2027 dovrebbero partire i lavori del nuovo stadio. Tra 2029 e 2031, quando il nuovo San Siro sarà già operativo, molto probabilmente il club sarà ceduto. Dobbiamo augurarci che per quella data ci sia un investitore "serio" disposto a sborsre una cifra importante per rilevare il nostro Milan.

Certo, se devo essere sincero, le probabilità che il successore di RedBird non sia un altro fondo sono ridotte al minimo ma del resto pure il Liverpool è in mano a Fenway Sports e non se la sta di certo passando male. Il tema cruciale è l'indipendenza del settore sportivo. Al di là dei limiti di budget, i dirigenti devono essere liberi di operare come meglio credono ed è stato questo il principale problema del Milan dal 2018 ad oggi, come dimostrano anche i racconti di Boban, Leonardo e Maldini.
Son fondi d' investimento, non "enti a cui la gente che ti affida i suoi soldi per divertirti"

Quindi, o danno una buona resa annuale, o la danno vendendo tutto.

Di certo, un fondo non puo' stare a sollazzarsi con qualunque squadra/azienda per il gusto di farlo.
 
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