Milan: c'è Mendes dietro le quinte.

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Ma va???

Nooo, ma ha deciso tutto Ibrahhh.
No Ibra non ha deciso niente ma ha dato una mano enorme a cacciare Allegri, Tare, ecc. e a mettere gli amichetti suoi dove serviva per favorire tutto quello che stiamo vedendo quest'estate.
Sicuramente, quantomeno, è uno dei principali responsabili.
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Il Corsport in edicola analizza la complessa riorganizzazione societaria del Milan, paragonandola in modo critico alla favola della volpe e l'uva in chiave teatrale dell'assurdo. Dopo i rifiuti di Rangnick e Krosche per il ruolo di Head of Football, e in mancanza di ulteriori alternative esterne, Cardinale e Ibrahimovic sono stati costretti ad abbandonare la strategia iniziale e a ripiegare su un gruppo di lavoro esclusivamente interno, rischiando di non fare tesoro dei fallimenti passati. La nuova struttura tecnica vedrà una riduzione degli "uomini di calcio" puri a favore di un comitato basato su dati, finanza e intrattenimento sportivo. Questo gruppo sarà composto da Hendrik Almstadt per l'analisi economico-finanziaria dei calciatori, Bobby Gardiner come capo-scout e David Castelblanco per l'area media e intrattenimento. Le trattative di mercato saranno gestite dall'amministratore delegato con potere di firma Massimo Calvelli, mentre l'allenatore Amorim opererà in veste di manager con compiti di gestione e controllo anche sul calciomercato. Al vertice della piramide si colloca il proprietario Cardinale, che manterrà l'ultima parola e un ruolo operativo inedito sulla valutazione e l'acquisto dei giocatori, mentre il presidente Paolo Scaroni continuerà a occuparsi della politica sportiva e istituzionale, come l'assemblea della Figc. Un supporto esterno strategico arriverà dal potente agente portoghese Jorge Mendes, il cui legame con l'ambiente di provenienza di Amorim favorirà le trattative per obiettivi di mercato come Gonçalo Ramos e Hjulmand (valutati complessivamente 60 milioni), possibilmente con la collaborazione di Domenico Teti. Infine, nonostante le precisazioni del club sul suo ruolo formale di semplice consulente, Zlatan Ibrahimovic mantiene una grandissima influenza sulle decisioni di Cardinale, garantendo così stabilità nelle gerarchie societarie anche al suo braccio destro Kirovski, attuale responsabile di Milan Futuro.

Winners-Pagina-Interna-2025_Mendes.jpg
Comunque mi fa specie che la stampa si stia svegliando adesso, quando due inverni fa Mendes in collaborazione con qualche altro tipo la Pimenta ci fece il mercato di gennaio portandoci anche due allenatori portoghesi oltre a tutti i suoi assistiti.
 

fabri47

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No Ibra non ha deciso niente ma ha dato una mano enorme a cacciare Allegri, Tare, ecc. e a mettere gli amichetti suoi dove serviva per favorire tutto quello che stiamo vedendo quest'estate.
Sicuramente, quantomeno, è uno dei principali responsabili.
Si ovvio, diciamo che fa il forte con i deboli, ma quando si tratta di prendere decisioni forti fa lo schiavo del potente di turno.

La libertà che voleva Rangnick non dava fastidio tanto a Ibra, ma a chi quest'ultimo serve.
 

pluto

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Sicuramente Mendes avrà le mani dovunque come qualunque procuratore potente, ma qualcuno riesce a spiegarmi cosa c'entra con Amorim, di cui NON è agente? Solo perché sono entrambi portoghesi? Al contrario, a me sembra che non abbiano proprio alcun rapporto.
 
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Il Corsport in edicola analizza la complessa riorganizzazione societaria del Milan, paragonandola in modo critico alla favola della volpe e l'uva in chiave teatrale dell'assurdo. Dopo i rifiuti di Rangnick e Krosche per il ruolo di Head of Football, e in mancanza di ulteriori alternative esterne, Cardinale e Ibrahimovic sono stati costretti ad abbandonare la strategia iniziale e a ripiegare su un gruppo di lavoro esclusivamente interno, rischiando di non fare tesoro dei fallimenti passati. La nuova struttura tecnica vedrà una riduzione degli "uomini di calcio" puri a favore di un comitato basato su dati, finanza e intrattenimento sportivo. Questo gruppo sarà composto da Hendrik Almstadt per l'analisi economico-finanziaria dei calciatori, Bobby Gardiner come capo-scout e David Castelblanco per l'area media e intrattenimento. Le trattative di mercato saranno gestite dall'amministratore delegato con potere di firma Massimo Calvelli, mentre l'allenatore Amorim opererà in veste di manager con compiti di gestione e controllo anche sul calciomercato. Al vertice della piramide si colloca il proprietario Cardinale, che manterrà l'ultima parola e un ruolo operativo inedito sulla valutazione e l'acquisto dei giocatori, mentre il presidente Paolo Scaroni continuerà a occuparsi della politica sportiva e istituzionale, come l'assemblea della Figc. Un supporto esterno strategico arriverà dal potente agente portoghese Jorge Mendes, il cui legame con l'ambiente di provenienza di Amorim favorirà le trattative per obiettivi di mercato come Gonçalo Ramos e Hjulmand (valutati complessivamente 60 milioni), possibilmente con la collaborazione di Domenico Teti. Infine, nonostante le precisazioni del club sul suo ruolo formale di semplice consulente, Zlatan Ibrahimovic mantiene una grandissima influenza sulle decisioni di Cardinale, garantendo così stabilità nelle gerarchie societarie anche al suo braccio destro Kirovski, attuale responsabile di Milan Futuro.

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Dopo la cacciata di Allegri e gli altri scrissi che il Milan sarebbe stato il banchetto dei procuratori.
Non ci sono andato molto lontano, ho solo sbagliato a usare il plurale.
 
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