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Il CorSport riporta ciò che scriviamo da giorni (Per primi, come sempre NDR) su Mendes ed aggiunge:
L'agente portoghese Jorge Mendes è diventato la figura centrale e più influente del mercato estivo del Milan, avendo orchestrato l'acquisto più costoso nella storia del club con il trasferimento di Gonçalo Ramos per 75 milioni di euro. Questa operazione segna l'inizio del nuovo corso voluto dal proprietario Gerry Cardinale, il quale ha deciso di prendere in prima persona le decisioni chiave e di affidarsi a consulenti esterni di alto profilo per superare i rallentamenti accumulati dalle recenti riorganizzazioni societarie, che attualmente non prevedono un direttore sportivo di grande esperienza. L'influenza di Mendes in questa sessione è notevole e tocca diversi reparti, come dimostra l'avvio della trattativa per il difensore Antonio Silva del Benfica e altre soluzioni proposte per centrocampo e attacco. Questo stretto legame consolida un rapporto storico tra l'agente e la società rossonera, caratterizzato da operazioni recenti come i prestiti e gli acquisti di Joao Felix nel gennaio 2025 ed Estupiñán nell'estate successiva, oltre alle intermediazioni per la panchina con Sergio Conceiçao. Andando più indietro nel tempo, Mendes ha firmato colpi storici per il club fin dai tempi della gestione cinese con l'arrivo di André Silva dal Porto e sfiorando perfino il clamoroso tentativo per Cristiano Ronaldo. Proprio riguardo a Ramos, l'attaccante portoghese di venticinque anni — reduce da un'esperienza al Paris Saint-Germain dove ha conquistato due Champions League segnando gol importanti contro Inter, Manchester City, Brest, Atalanta e Barcellona pur non partendo sempre da titolare — arriva a Milano con la massima fiducia del nuovo allenatore Ruben Amorim. Il tecnico lo ha chiamato personalmente per illustrargli il progetto tecnico e la centralità che avrebbe avuto nel suo scacchiere tattico, dove Ramos ha sempre rappresentato la prima scelta assoluta rispetto ad altri profili valutati come Nicolas Jackson. L'investimento pesante certifica il riscatto per la punta lusitana, cresciuta a Olhão e passata per le giovanili del Benfica, che negli ultimi anni a Parigi ha dovuto avere molta pazienza accettando la panchina a favore di altri interpreti, e che in nazionale ha vissuto un percorso fatto di grandi exploit, come la tripletta al Mondiale in Qatar quando sostituì Cristiano Ronaldo, alternati a momenti di minore impiego. Proprio CR7, profondo conoscitore della Serie A, ha svolto un ruolo di consigliere per Ramos in questa scelta di sposare la causa milanista, una decisione condivisa dal giocatore anche con i compagni di squadra ed amici cresciuti calcisticamente con lui come Vitinha e João Neves, prima di dare il via definitivo al suo trasferimento in Italia.
L'agente portoghese Jorge Mendes è diventato la figura centrale e più influente del mercato estivo del Milan, avendo orchestrato l'acquisto più costoso nella storia del club con il trasferimento di Gonçalo Ramos per 75 milioni di euro. Questa operazione segna l'inizio del nuovo corso voluto dal proprietario Gerry Cardinale, il quale ha deciso di prendere in prima persona le decisioni chiave e di affidarsi a consulenti esterni di alto profilo per superare i rallentamenti accumulati dalle recenti riorganizzazioni societarie, che attualmente non prevedono un direttore sportivo di grande esperienza. L'influenza di Mendes in questa sessione è notevole e tocca diversi reparti, come dimostra l'avvio della trattativa per il difensore Antonio Silva del Benfica e altre soluzioni proposte per centrocampo e attacco. Questo stretto legame consolida un rapporto storico tra l'agente e la società rossonera, caratterizzato da operazioni recenti come i prestiti e gli acquisti di Joao Felix nel gennaio 2025 ed Estupiñán nell'estate successiva, oltre alle intermediazioni per la panchina con Sergio Conceiçao. Andando più indietro nel tempo, Mendes ha firmato colpi storici per il club fin dai tempi della gestione cinese con l'arrivo di André Silva dal Porto e sfiorando perfino il clamoroso tentativo per Cristiano Ronaldo. Proprio riguardo a Ramos, l'attaccante portoghese di venticinque anni — reduce da un'esperienza al Paris Saint-Germain dove ha conquistato due Champions League segnando gol importanti contro Inter, Manchester City, Brest, Atalanta e Barcellona pur non partendo sempre da titolare — arriva a Milano con la massima fiducia del nuovo allenatore Ruben Amorim. Il tecnico lo ha chiamato personalmente per illustrargli il progetto tecnico e la centralità che avrebbe avuto nel suo scacchiere tattico, dove Ramos ha sempre rappresentato la prima scelta assoluta rispetto ad altri profili valutati come Nicolas Jackson. L'investimento pesante certifica il riscatto per la punta lusitana, cresciuta a Olhão e passata per le giovanili del Benfica, che negli ultimi anni a Parigi ha dovuto avere molta pazienza accettando la panchina a favore di altri interpreti, e che in nazionale ha vissuto un percorso fatto di grandi exploit, come la tripletta al Mondiale in Qatar quando sostituì Cristiano Ronaldo, alternati a momenti di minore impiego. Proprio CR7, profondo conoscitore della Serie A, ha svolto un ruolo di consigliere per Ramos in questa scelta di sposare la causa milanista, una decisione condivisa dal giocatore anche con i compagni di squadra ed amici cresciuti calcisticamente con lui come Vitinha e João Neves, prima di dare il via definitivo al suo trasferimento in Italia.