Milan: c'è Gimenez contro la crisi del gol.

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GDS: la parabola rossonera di Santiago Gimenez, arrivato a Milano nel mercato invernale del 2025 tra grandi aspettative, ha subito una brusca frenata il 28 ottobre durante la sfida contro l’Atalanta, quando un infortunio alla caviglia destra lo ha costretto a un lungo calvario. Dopo un mese di incertezze sulla diagnosi, l'attaccante messicano si è sottoposto a un intervento chirurgico a dicembre che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi, privando il Milan di un elemento che, nonostante la mancanza di gol, era stato fondamentale per il ritmo iniziale della squadra, capace di collezionare 18 punti nelle prime nove giornate. Il "Bebote", rientrato ufficialmente il 21 marzo contro il Torino ma utilizzato col contagocce da Massimiliano Allegri, si appresta ora a tornare titolare per la prima volta nel 2026 proprio contro l'Atalanta, in un momento critico per il club che ha raccolto solo 7 punti nelle ultime sette partite segnando pochissimo. Nonostante il digiuno dal gol in Serie A duri ormai da un anno esatto, Allegri intende scommettere sulla sua enorme determinazione e sulla fame di riscatto dichiarata ai canali ufficiali del club, dove il giocatore ha ammesso che il dolore alla caviglia ha pesantemente condizionato la sua scorsa stagione negativa. La sfida di domani rappresenta per Gimenez un'occasione vitale per conquistarsi la conferma in rossonero, cercando di trascinare il Diavolo verso la qualificazione in Champions League in coppia con Pulisic, mentre compagni di reparto come Leao, Nkunku e Füllkrug dovrebbero inizialmente accomodarsi in panchina. Il ritorno di Santiago al centro dell'attacco è visto come la scossa necessaria per invertire il trend di una squadra che, dopo aver sognato in grande a inizio campionato, si ritrova ora a fare i conti con una preoccupante crisi realizzativa.

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Col nostro modulo, senza gente che salta l'uomo (dopo la scomparsa di Pulisic e con l'ectoplasma di Leao), senza una vera mezzala offensiva e senza dei veri quinti di ruolo le punte sono delle vacche al pascolo, se poi non sono davvero forti e la squadra è cotta........da quando siamo calati di intensità siamo una squadra completamente sterile, cosa potrà mai fare sto qua se manco entriamo in area di rigore?
 
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GDS: la parabola rossonera di Santiago Gimenez, arrivato a Milano nel mercato invernale del 2025 tra grandi aspettative, ha subito una brusca frenata il 28 ottobre durante la sfida contro l’Atalanta, quando un infortunio alla caviglia destra lo ha costretto a un lungo calvario. Dopo un mese di incertezze sulla diagnosi, l'attaccante messicano si è sottoposto a un intervento chirurgico a dicembre che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi, privando il Milan di un elemento che, nonostante la mancanza di gol, era stato fondamentale per il ritmo iniziale della squadra, capace di collezionare 18 punti nelle prime nove giornate. Il "Bebote", rientrato ufficialmente il 21 marzo contro il Torino ma utilizzato col contagocce da Massimiliano Allegri, si appresta ora a tornare titolare per la prima volta nel 2026 proprio contro l'Atalanta, in un momento critico per il club che ha raccolto solo 7 punti nelle ultime sette partite segnando pochissimo. Nonostante il digiuno dal gol in Serie A duri ormai da un anno esatto, Allegri intende scommettere sulla sua enorme determinazione e sulla fame di riscatto dichiarata ai canali ufficiali del club, dove il giocatore ha ammesso che il dolore alla caviglia ha pesantemente condizionato la sua scorsa stagione negativa. La sfida di domani rappresenta per Gimenez un'occasione vitale per conquistarsi la conferma in rossonero, cercando di trascinare il Diavolo verso la qualificazione in Champions League in coppia con Pulisic, mentre compagni di reparto come Leao, Nkunku e Füllkrug dovrebbero inizialmente accomodarsi in panchina. Il ritorno di Santiago al centro dell'attacco è visto come la scossa necessaria per invertire il trend di una squadra che, dopo aver sognato in grande a inizio campionato, si ritrova ora a fare i conti con una preoccupante crisi realizzativa.

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Più che una parabola, quella del Bebote è stata una linea retta. Immagino che sappia anche che andrà via. La nostra arma speciale insomma, ma del resto peggio dei suoi compagni di reparto non può fare.
 
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GDS: la parabola rossonera di Santiago Gimenez, arrivato a Milano nel mercato invernale del 2025 tra grandi aspettative, ha subito una brusca frenata il 28 ottobre durante la sfida contro l’Atalanta, quando un infortunio alla caviglia destra lo ha costretto a un lungo calvario. Dopo un mese di incertezze sulla diagnosi, l'attaccante messicano si è sottoposto a un intervento chirurgico a dicembre che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi cinque mesi, privando il Milan di un elemento che, nonostante la mancanza di gol, era stato fondamentale per il ritmo iniziale della squadra, capace di collezionare 18 punti nelle prime nove giornate. Il "Bebote", rientrato ufficialmente il 21 marzo contro il Torino ma utilizzato col contagocce da Massimiliano Allegri, si appresta ora a tornare titolare per la prima volta nel 2026 proprio contro l'Atalanta, in un momento critico per il club che ha raccolto solo 7 punti nelle ultime sette partite segnando pochissimo. Nonostante il digiuno dal gol in Serie A duri ormai da un anno esatto, Allegri intende scommettere sulla sua enorme determinazione e sulla fame di riscatto dichiarata ai canali ufficiali del club, dove il giocatore ha ammesso che il dolore alla caviglia ha pesantemente condizionato la sua scorsa stagione negativa. La sfida di domani rappresenta per Gimenez un'occasione vitale per conquistarsi la conferma in rossonero, cercando di trascinare il Diavolo verso la qualificazione in Champions League in coppia con Pulisic, mentre compagni di reparto come Leao, Nkunku e Füllkrug dovrebbero inizialmente accomodarsi in panchina. Il ritorno di Santiago al centro dell'attacco è visto come la scossa necessaria per invertire il trend di una squadra che, dopo aver sognato in grande a inizio campionato, si ritrova ora a fare i conti con una preoccupante crisi realizzativa.

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I primi tempi mi son messo a fare le pulci a questo ragazzo per ciò che concerne la tecnica, la tattica e la preparazione atletica.

Ho commesso un errore da pivello : questo ragazzo non ha la testa per giocare nel milan.
Lui si sente arrivato solo per esser approdato al milan, quando invece il campione vuole dimostrare di poterci stare al milan e di poterselo tenere.
Temo farà la storia come oratore e predicatore da noi, mai come calciatore.



Voglio poi aprire una parentesi relativamente al 9 ideale per il milan : avete capito oggi tutti, nove mesi dopo, perchè per il milan invocavo uno zirkzee?
Oggi che le mappe di gioco sono visibili e non serve prevederle avete capito perchè invocavo un 9 dominante fisicamente e tecnicamente?
Al milan di allegri non mancava solo uno che la butta dentro, manca anche e soprattutto la 'liason' , per dirla con una moncadata, tra centrocampo e attacco perchè il milan ha un blocco di gioco basso e la palla va portata prima su e poi in area.
Alternativa : prendere un osimhen da lanciare negli spazi.

Ma ogni altro centravanti che fa fatica a tenere e giocare palla tra le linee al milan si brucia.
 

J&B

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Voglio poi aprire una parentesi relativamente al 9 ideale per il milan : avete capito oggi tutti, nove mesi dopo, perchè per il milan invocavo uno zirkzee?
Oggi che le mappe di gioco sono visibili e non serve prevederle avete capito perchè invocavo un 9 dominante fisicamente e tecnicamente?
Al milan di allegri non mancava solo uno che la butta dentro, manca anche e soprattutto la 'liason' , per dirla con una moncadata, tra centrocampo e attacco perchè il milan ha un blocco di gioco basso e la palla va portata prima su e poi in area.
Alternativa : prendere un osimhen da lanciare negli spazi.

Ma ogni altro centravanti che fa fatica a tenere e giocare palla tra le linee al milan si brucia.
Si verissimo. Per me nel Milan Allegriano una coppia d'attacco Zirkzee/Malen compenserebbe tutto il non gioco d'attacco che Allegri è capace di produrre.
 
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