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Il Milan ha approvato il bilancio per la stagione 2025/2026, registrando ricavi pari a 464,6 milioni di euro. Nonostante il mantenimento di livelli di ricavo elevati, il club ha chiuso l'esercizio con un risultato netto negativo di 24 milioni di euro, segnando un'inversione di tendenza dopo tre anni consecutivi in utile a causa dell'assenza dalle competizioni europee. il settore commerciale ha mostrato grande solidità, con le sponsorizzazioni che hanno superato per la prima volta la soglia dei 100 milioni di euro e una media spettatori che conferma il club al vertice della Serie A. Il valore del brand ha raggiunto il massimo storico di 514 milioni di euro, con il club che ha nominato Massimo Calvelli come nuovo Chief Executive Officer durante l'esercizio.
GDS su tutti i numeri del bilancio: Il cda presieduto da Paolo Scaroni ha approvato l'esercizio 2025-26 del Milan, segnando il primo bilancio in rosso per la gestione di Gerry Cardinale con una perdita contenuta di 24 milioni di euro, che sarà sottoposta all'assemblea degli azionisti a ottobre. Questo passivo, giunto dopo tre utili consecutivi (+6 milioni nel 2022-23, +4 milioni nel 2023-24 e +3 milioni nel 2024-25), è dovuto principalmente alla mancata partecipazione alle coppe europee nella scorsa stagione, che ha comportato un ammanco di 70-80 milioni. Nonostante ciò, la solidità finanziaria resta confermata grazie a un fatturato lordo di 465 milioni di euro (-6% rispetto al 2024-25), sostenuto dal ricco player trading e dalla crescita dei ricavi caratteristici. In particolare, le sponsorizzazioni hanno superato per la prima volta la soglia dei 100 milioni e sono aumentati i proventi da stadio grazie alla media spettatori più alta del campionato (oltre 72 mila presenze).
Il deficit è ampiamente assorbito da un patrimonio netto di 176 milioni di euro al 30 giugno 2026, rafforzato dalle precedenti iniezioni di equity di Elliott e RedBird. L'indebitamento finanziario netto è tuttavia salito a 145 milioni (rispetto ai 92 milioni del giugno 2025) a causa di un maggior utilizzo delle linee di credito per sostenere gli investimenti e i progetti strategici. In quest'ottica di sviluppo si inserisce anche la nomina a CEO di Massimo Calvelli, già Operating Partner di RedBird. Dal 2022, la gestione RedBird ha incrementato il fatturato dai 298 milioni del 2021-22 ai 465 milioni attuali e ha visto il valore del marchio raggiungere i 514 milioni nel 2026 (+28% nell'ultimo anno secondo Brand Finance).
Sul fronte sportivo, la mancata qualificazione in Champions per il secondo anno consecutivo ha spinto il fondo ad accelerare gli investimenti per aumentare la competitività. Nella campagna trasferimenti estiva, guidata in prima persona da Cardinale, sono stati ingaggiati giocatori come Gonçalo Ramos, Diego Moreira e Mario Gila, chiudendo il mercato con un saldo negativo di circa 70 milioni di euro. Lo stesso Cardinale ha ribadito il suo impegno nel garantire risorse e cultura della vittoria per valorizzare l'asset nel medio-lungo termine. Infine, la strategia di crescita punta con decisione sul nuovo stadio di San Siro, un progetto da 1,5 miliardi di euro condiviso con l'Inter dopo l'acquisizione del Meazza e delle aree circostanti nel novembre scorso. Affidato agli studi Foster+Partners e Manica, l'impianto vede l'apertura dei cantieri prevista per il 2027 e l'inaugurazione nel 2031, in tempo per gli Europei del 2032.
Tuttosport: il Consiglio di Amministrazione del Milan, sotto la guida del CEO Massimo Calvelli, ha approvato il bilancio per l'esercizio 2025-26, che verrà poi sottoposto all'Assemblea degli azionisti entro la fine di ottobre. Dopo tre stagioni consecutive chiuse in utile, il club rossonero ha registrato un risultato netto negativo di circa 24 milioni di euro, un passivo dovuto principalmente alla mancata partecipazione alla Champions League che ha comportato un mancato gettito stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. A mitigare parzialmente l'impatto economico sono intervenute le plusvalenze generate dalle cessioni di Tijjani Reijnders al Manchester City e di Theo Hernandez all'Al-Hilal.
Nonostante il rosso, il fatturato complessivo si è mantenuto sui livelli delle recenti annate raggiungendo 464,6 milioni di euro (+1,7% rispetto al 2023-24 e -6% rispetto al 2024-25), segnando un incremento dei ricavi del 56,1% dall'arrivo della proprietà RedBird nel 2022, quando la cifra si attestava a 297,7 milioni. Sul fronte dei ricavi operativi spiccano le ottime prestazioni del settore commerciale, con le sponsorizzazioni che per la prima volta nella storia della società hanno superato i 100 milioni di euro, a cui si affianca una crescita degli incassi da biglietteria.
Il comunicato della società evidenzia inoltre il rafforzamento della reputazione del marchio: secondo i dati di "Brand Finance", nel 2026 il valore del brand Milan ha toccato il picco storico di 514 milioni di euro, con un aumento del 28% nell'ultimo anno e la crescita più marcata a livello globale tra i club calcistici a partire dal 2021. Per quanto riguarda la struttura patrimoniale, la posizione finanziaria netta si attesta a 145,3 milioni di euro (rispetto ai 92 milioni del bilancio precedente) contro un patrimonio netto di 176,4 milioni. In ottica futura, la strategia economico-sportiva del club punta in modo decisivo sul progetto del nuovo stadio — con la svolta segnata dall'acquisto avvenuto il 5 novembre 2025 — considerato la leva fondamentale per incrementare ulteriormente la capacità di investimento e garantire la competitività ad alti livelli.
GDS su tutti i numeri del bilancio: Il cda presieduto da Paolo Scaroni ha approvato l'esercizio 2025-26 del Milan, segnando il primo bilancio in rosso per la gestione di Gerry Cardinale con una perdita contenuta di 24 milioni di euro, che sarà sottoposta all'assemblea degli azionisti a ottobre. Questo passivo, giunto dopo tre utili consecutivi (+6 milioni nel 2022-23, +4 milioni nel 2023-24 e +3 milioni nel 2024-25), è dovuto principalmente alla mancata partecipazione alle coppe europee nella scorsa stagione, che ha comportato un ammanco di 70-80 milioni. Nonostante ciò, la solidità finanziaria resta confermata grazie a un fatturato lordo di 465 milioni di euro (-6% rispetto al 2024-25), sostenuto dal ricco player trading e dalla crescita dei ricavi caratteristici. In particolare, le sponsorizzazioni hanno superato per la prima volta la soglia dei 100 milioni e sono aumentati i proventi da stadio grazie alla media spettatori più alta del campionato (oltre 72 mila presenze).
Il deficit è ampiamente assorbito da un patrimonio netto di 176 milioni di euro al 30 giugno 2026, rafforzato dalle precedenti iniezioni di equity di Elliott e RedBird. L'indebitamento finanziario netto è tuttavia salito a 145 milioni (rispetto ai 92 milioni del giugno 2025) a causa di un maggior utilizzo delle linee di credito per sostenere gli investimenti e i progetti strategici. In quest'ottica di sviluppo si inserisce anche la nomina a CEO di Massimo Calvelli, già Operating Partner di RedBird. Dal 2022, la gestione RedBird ha incrementato il fatturato dai 298 milioni del 2021-22 ai 465 milioni attuali e ha visto il valore del marchio raggiungere i 514 milioni nel 2026 (+28% nell'ultimo anno secondo Brand Finance).
Sul fronte sportivo, la mancata qualificazione in Champions per il secondo anno consecutivo ha spinto il fondo ad accelerare gli investimenti per aumentare la competitività. Nella campagna trasferimenti estiva, guidata in prima persona da Cardinale, sono stati ingaggiati giocatori come Gonçalo Ramos, Diego Moreira e Mario Gila, chiudendo il mercato con un saldo negativo di circa 70 milioni di euro. Lo stesso Cardinale ha ribadito il suo impegno nel garantire risorse e cultura della vittoria per valorizzare l'asset nel medio-lungo termine. Infine, la strategia di crescita punta con decisione sul nuovo stadio di San Siro, un progetto da 1,5 miliardi di euro condiviso con l'Inter dopo l'acquisizione del Meazza e delle aree circostanti nel novembre scorso. Affidato agli studi Foster+Partners e Manica, l'impianto vede l'apertura dei cantieri prevista per il 2027 e l'inaugurazione nel 2031, in tempo per gli Europei del 2032.
Tuttosport: il Consiglio di Amministrazione del Milan, sotto la guida del CEO Massimo Calvelli, ha approvato il bilancio per l'esercizio 2025-26, che verrà poi sottoposto all'Assemblea degli azionisti entro la fine di ottobre. Dopo tre stagioni consecutive chiuse in utile, il club rossonero ha registrato un risultato netto negativo di circa 24 milioni di euro, un passivo dovuto principalmente alla mancata partecipazione alla Champions League che ha comportato un mancato gettito stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. A mitigare parzialmente l'impatto economico sono intervenute le plusvalenze generate dalle cessioni di Tijjani Reijnders al Manchester City e di Theo Hernandez all'Al-Hilal.
Nonostante il rosso, il fatturato complessivo si è mantenuto sui livelli delle recenti annate raggiungendo 464,6 milioni di euro (+1,7% rispetto al 2023-24 e -6% rispetto al 2024-25), segnando un incremento dei ricavi del 56,1% dall'arrivo della proprietà RedBird nel 2022, quando la cifra si attestava a 297,7 milioni. Sul fronte dei ricavi operativi spiccano le ottime prestazioni del settore commerciale, con le sponsorizzazioni che per la prima volta nella storia della società hanno superato i 100 milioni di euro, a cui si affianca una crescita degli incassi da biglietteria.
Il comunicato della società evidenzia inoltre il rafforzamento della reputazione del marchio: secondo i dati di "Brand Finance", nel 2026 il valore del brand Milan ha toccato il picco storico di 514 milioni di euro, con un aumento del 28% nell'ultimo anno e la crescita più marcata a livello globale tra i club calcistici a partire dal 2021. Per quanto riguarda la struttura patrimoniale, la posizione finanziaria netta si attesta a 145,3 milioni di euro (rispetto ai 92 milioni del bilancio precedente) contro un patrimonio netto di 176,4 milioni. In ottica futura, la strategia economico-sportiva del club punta in modo decisivo sul progetto del nuovo stadio — con la svolta segnata dall'acquisto avvenuto il 5 novembre 2025 — considerato la leva fondamentale per incrementare ulteriormente la capacità di investimento e garantire la competitività ad alti livelli.