La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, 4 agosto, promuove il Milan sconfitto ai calci di rigore dallo United. Secondo la rosea, il Milan ha dimostrato testa e gioco ed il lavoro di Giampaolo è già riconoscibile. Rimontare e mettere sotto un avversario come lo United, più avanti nella preparazione, significa molto. E significa vedere un gruppo che ha voglia di mettere in pratica le consegne del tecnico. Continuando così ci si potrà divertire. Milan convincente nel segno di Suso, sempre più calato nel ruolo di trequartista e promosso dal tecnico.
Giampaolo dovrà lavorare su Piatek e sui movimenti dell'attaccante, che è stato poco reattivo. Da rivedere anche la cerniera di centro-destra composta da Calabria e Musacchio.
Ma che stanno dicendo?
Sbaglio o fino a due mesi fa erano stati fatti miracoli, con una rosa ancora più completa? Allora Giampaolo cos'è, Guardiola, Sacchi e Michels messi insieme?
O ci prendete in giro adesso o lo facevate prima, decidiamoci.
Che ipocriti. Scribacchini incapaci e schiavi del sistema.
Purtroppo i molti amici che ha Gattuso nel mondo del calcio hanno portato ad una forza mediatica da parte di Rino (al quale dopo ciò che ha fatto a fine campionato rinunciando ai soldi che gli doveva il club vorrò sempre bene e stimerò sempre) che in confronto Kim Jong-un in Corea del Nord è un paria.
Basti confrontare la forza mediatica di Rino con la campagna di delegittimazione che dovette subire Seedorf il quale, con una rosa schifosa drasticamente inferiore a quella di Rino nel 2018/2019 e costruita alla fallo di canide con poco piu che zero euro fece un girone di ritorno da 35 punti.
L’anno scorso penso che le giocate in verticale siano state più rare dei verbi azzeccati da Cassano nelle sue leggendarie conferenze stampa.
Chiaro. Ovviamente ci stavano prendendo in giro prima.
Io ancora non mi spiego interamente da cosa deriva questa potenza mediatica di Rino, non so se fosse lui in prima persona ad alimentarla, tramite conoscenze ed amicizie, oppore dipendesse dal fatto che è pur sempre un campione del mondo 2006, ed è fondamentalmente una persona che ci ha dato motivo di ammirarne la grinta e l'abnegazione in campo, da cui un mutuato e presunto impegno anche in panchina.
Fatto sta che è stata inspiegabile l'aurea di protezione che aveva, a fronte di un costante screditamento di tutto il resto che è l'AC Milan.
Io in genere se voglio il male (calcisticamente parlando, eh) di un avversario, tifo per tutto ciò che sembra apparentemente danneggiarlo. Detto con tutto il rispetto per Rino, naturalmente.