Milan al collasso: situazione critica

7AlePato7

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soldi bruciati in comunicazione, in minghiate per lo stadio , in iniziative woke , e chissà quali altre minghiate dietro le quinte (festini? presenza dei vip per l'immagine?)
Zelus Analytics, la società di IA di Cardinale, altre aziende che fanno capo a soggetti che hanno finanziato Redbird nell'operazione per l'acquisto dell'Ac Milan, oppure che hanno semplicemente legami con Redbird e che hanno venduto servizi all'Ac Milan a prezzi gonfiati di proposito. Che ci sta a fare per esempio Stefanelli, il genero di Brunello Cucinelli, nel CDA del Milan? Temo che sul Milan debbano mangiarci sopra in molti.
 

gabri65

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C'era un motivo se il Garante si chiamava tale.
Ed era proprio perché garantiva quel minimo di competitività e tradizione, almeno negli intenti.
Ma c'era chi lo reputava incompetente e senza palle.
I suoi errori gli ha fatti, per carità, ma preferire nuovamente i suoi errori in buona fede che quelli di questa proprietà di criminali palesemente in malafede.
 

Sam

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Sono tutti spariti
No, non siamo spariti. Veramente scriviamo ogni santa volta che lo nominate, manco fosse San Francesco.

Il Garante non ha garantito nulla se non i suoi interessi.
Ci sono le dichiarazioni UFFICIALI dello stesso Maldini in cui alzava la cresta quando il suo rinnovo era messo in discussione, salvo poi tornare in linea con le direttive una volta rinnovato.
Maldini parlava di investimenti sono alla fine del suo contratto, quando firmato diceva che quello passava il convento.
Facile fare i garanti così.

Detto ciò, il problema non è il Milan in sé, ma il calcio che è finito. Per lo meno nell'accezione a cui siamo abituati a vederlo.
Ai giocatori che vanno in campo non frega niente del Milan. Stanno lì come rockstar per farsi vedere e prendere lo stipendio, come gli ospiti internazionali che vanno a Sanremo pur non sapendo nemmeno cosa sia. Sono pagati per fare le figurine.

Uno come Leao, nel vecchio Milan, non sarebbe entrato nemmeno come scaldapanchine a Milanello. Primo perché è sopravvalutato da morire, due perché è uno che del calcio non gli frega nulla.

Questo non vale solo per il Milan, ma per tutti i club.
Allora perché alcuni vincono e altri no? Perché a quanto detto sopra, bisogna aggiungere gli interessi di chi la società la compra.
A questa gente non interessa vincere, e lo hanno detto fin dal giorno UNO.

E non parlo di Cardinale, che è un prestanome, ma di Elliott.
Infatti il VERO CREATORE della breve parentesi positiva del Milan che ha portato allo scudetto, che NON è Maldini ma Boban (perché gli scudetti non si vincono in una sola stagione, ma dopo anni di programmazione e investimenti strutturati), andò via tempo addietro, quando si rese conto con chi aveva a che fare.
 
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No, non siamo spariti. Veramente scriviamo ogni santa volta che lo nominate, manco fosse San Francesco.

Il Garante non ha garantito nulla se non i suoi interessi.
Ci sono le dichiarazioni UFFICIALI dello stesso Maldini in cui alzava la cresta quando il suo rinnovo era messo in discussione, salvo poi tornare in linea con le direttive una volta rinnovato.
Maldini parlava di investimenti sono alla fine del suo contratto, quando firmato diceva che quello passava il convento.
Facile fare i garanti così.

Detto ciò, il problema non è il Milan in sé, ma il calcio che è finito. Per lo meno nell'accezione a cui siamo abituati a vederlo.
Ai giocatori che vanno in campo non frega niente del Milan. Stanno lì come rockstar per farsi vedere e prendere lo stipendio, come gli ospiti internazionali che vanno a Sanremo pur non sapendo nemmeno cosa sia. Sono pagati per fare le figurine.

Uno come Leao, nel vecchio Milan, non sarebbe entrato nemmeno come scaldapanchine a Milanello. Primo perché è sopravvalutato da morire, due perché è uno che del calcio non gli frega nulla.

Questo non vale solo per il Milan, ma per tutti i club.
Allora perché alcuni vincono e altri no? Perché a quanto detto sopra, bisogna aggiungere gli interessi di chi la società la compra.
A questa gente non interessa vincere, e lo hanno detto fin dal giorno UNO.

E non parlo di Cardinale, che è un prestanome, ma di Elliott.
Infatti il VERO CREATORE della breve parentesi positiva del Milan che ha portato allo scudetto, che NON è Maldini ma Boban (perché gli scudetti non si vincono in una sola stagione, ma dopo anni di programmazione e investimenti strutturati), andò via tempo addietro, quando si rese conto con chi aveva a che fare.

Un garante è uno che con la sua presenza garantisce qualcosa.
Maldini purtroppo non garantiva nulla, tanto che è stato fatto fuori.

Più che un garante era un allarme umano, infatti non ha garantito nulla, vedendo la situazione

Tornando in topic, ragazzi è tutto vero quanto scrivete
Ma non è il Milan che sta andando fuori di testa, è il Milan che sta andando dove va il mondo.

Piace? Non piace? A me no.
Ma tant'è, chiuderò col calcio il giorno che il mio cervello si stuferà del tutto, non servirà impegnarsi accadrà da solo.

In alcuni commenti si parla anche di un banale magazziniere o giardiniere o manutentore italiano
Verissimo, il clima unico e creato anche da questi soggetti in una squadra di calcio.

Ma forse, vivete o lavorate in settori particolari, perché a me è abbastanza chiaro che in futuro, trovare un giardiniere/manutentore/magazziniere italiano sarà impossibile.
A meno che vai a prenderli in qualche comunità

Nel mio settore non si trovano operai chr vogliano imparare manco a 2000 euro netti al mese, italiani

È il mondo che cambia, non il Milan
Sono dell' idea che tutte le squadre diventeranno come il Milan odierno, non il contrario.

Come già detto, nel caso, il mio cervello premerà il pulsante OFF senza troppe sofferenze.
 

mandraghe

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Avevamo avvertito di quello che stava accadendo già la scorsa estate. Solo un cieco non poteva vederlo. Ma c'era chi esultava all'arrivo di capitan Ammerega e mediocri vari ed alla cancellazione di ogni forma di milanismo.

Eppure di ciechi ce ne sono ancora troppi.

Tutto pur di non ammettere che gliel’hanno messa in quel posto con loro che esultavano pure.

Fessi.
 

gabri65

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Ragazzi, cerchiamo cortesemente di non trasformare il topic nella solita discussione pro-contro Maldini, molto limitante. Non l'ho citato apposta.

Ovviamente Paolo è stato un punto cardine sul quale ruotava la situazione del club, pregi e difetti del personaggio inclusi. Il punto della discussione va oltre Maldini.

La mia idea di topic era riflettere sul rischio di vedere il Milan profondamente cambiato, fino al punto di non riconoscerlo più, sulla base di quella idea che sta nell'etere cosmico impalpabile, cioè di un club speciale che ha regalato emozioni che forse nessun altro ha saputo regalare.

Questo per chi appartiene alla categoria dei "romantici". Altre persone possono fare altre considerazioni, sempre lecite.

Grazie.
 
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