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Durante la sua prima conferenza stampa da allenatore del Milan, Ruben Amorim ha delineato le prime linee guida del suo progetto tecnico, dichiarando l'intenzione di esprimere un gioco dominante sin dal debutto. Il tecnico utilizzerà un modulo 3-4-2-1 imperniato sul nuovo acquisto Gonçalo Ramos nel ruolo di centravanti boa, elogiato per la sua capacità di finalizzare anche in situazioni complesse e di lavorare per la squadra pressando i difensori avversari. Alle spalle della punta agiranno due mezze punte con compiti specifici: Christian Pulisic è considerato un elemento chiave in grado di fare la differenza nel calcio italiano e verrà impiegato preferibilmente tra le linee muovendosi dal centro-sinistra con il piede destro, una collocazione tattica che apre riflessioni sul posizionamento futuro di Rafa Leao, verso cui Amorim ha comunque espresso stima diplomatica. Sul fronte delle fasce e dei singoli, l'allenatore ha confermato la permanenza di Samu Chukwueze per la sua abilità nell'uno contro uno e ha menzionato Alexis Saelemaekers, che predilige la corsia sinistra per accentrarsi, suggerendo inoltre che Yunus Musah, di rientro dal prestito, potrebbe essere valutato per ricoprire il ruolo di esterno a tutta fascia a destra. Amorim ha sottolineato l'importanza di valorizzare le risorse interne e i giocatori di ritorno prima di guardare al mercato esterno, annunciando l'aggregazione in ritiro di giovani promettenti come Guernier, Idrissi, Comotto e Cissé. Nonostante la dichiarata fiducia nella competitività dell'organico attuale, l'impressione generale rimane quella di un mercato rossonero ancora aperto e in evoluzione.