Martedì 3 novembre 2026 gli Stati Uniti tornano alle urne per le elezioni di metà mandato, le cosiddette Midterm Elections, un appuntamento fondamentale per il futuro politico dell'amministrazione di Donald Trump e per gli equilibri di Washington.
Gli americani sono chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 seggi del Senato. Il voto rappresenta un importante test sul consenso nei confronti del presidente e potrebbe modificare i rapporti di forza tra Partito Repubblicano e Partito Democratico.
Trump ha intensificato la campagna elettorale, partecipando a comizi negli Stati considerati strategici e attaccando ripetutamente i candidati democratici. Il presidente ha presentato queste elezioni come una scelta tra la prosecuzione della propria agenda politica e il ritorno dei Democratici al controllo del Congresso.
Tra le dichiarazioni più significative c'è quella rilasciata al New York Post nel podcast Pod Force One. Trump ha avvertito che, in caso di vittoria democratica, diventerebbe "Mr. Veto", pronto a respingere le iniziative legislative dell'opposizione. Ha comunque aggiunto che, dopo una fase di contrapposizione, potrebbe essere necessario raggiungere accordi politici.
Il presidente ha inoltre rivolto attacchi personali ad alcuni candidati democratici. In Michigan ha definito Abdul El-Sayed un «jihadista», accusandolo di avere posizioni estremiste. El-Sayed ha respinto le accuse e ha denunciato una campagna basata anche sulla sua fede religiosa. Trump ha preso di mira anche James Talarico, candidato democratico in Texas, ironizzando sulle sue posizioni e criticandone pubblicamente la candidatura.
Proprio James Talarico è uno dei protagonisti più seguiti di questa tornata. Deputato democratico del Texas, corre per il Senato contro il repubblicano Ken Paxton. La competizione ha assunto rilevanza nazionale perché il Texas è tradizionalmente uno Stato repubblicano e il risultato potrebbe incidere sugli equilibri del Senato.
Anche Abdul El-Sayed in Michigan è al centro dello scontro nazionale. Medico ed ex responsabile della sanità pubblica, corre contro il repubblicano Mike Rogers. La sua candidatura ha attirato l'attenzione nazionale anche per il dibattito sulle posizioni politiche e religiose.
Sul fronte dei sondaggi, l'ultimo rilevamento Reuters/Ipsos indica un vantaggio democratico nel voto generico per il Congresso: Democratici 52% – Repubblicani 44% tra gli elettori probabilmente votanti. L'indice di approvazione di Trump è al 32%.
In Texas, la media dei sondaggi per il Senato indica circa 49,6% per Talarico e 46,3% per Paxton. La competizione resta aperta e i singoli rilevamenti presentano differenze.
Tra gli altri Stati da seguire con attenzione figurano Michigan, Kansas, Georgia, Maine e Iowa, dove si giocheranno partite importanti per la composizione del Senato.
Da segnalare, che tra gli elettori c'è anche Papa Leone XIV, che ha votato per posta.
La televisione italiana seguirà la notte elettorale con speciali, maratone e collegamenti dagli Stati Uniti.
Su Rai 1, dalle 23:45, Bruno Vespa condurrà Porta a Porta – Speciale Midterm 2026: La notte in cui Trump si gioca il futuro, in collaborazione con il TG1, con ospiti, analisi e collegamenti dagli Stati Uniti. Alle 04:50 spazio a RaiNews24 e alle 07:10 a uno Speciale TG1.
Su La7, dalle 00:30, è prevista la Maratona Mentana con Enrico Mentana (ultima sua maratona al TGLA7 prima dell'annunciato addio del direttore alla rete di Cairo che avverrà il 23 dicembre).
Sky TG24 proporrà dalle 22:30 lo speciale Midterm 2026 – America al voto, con Liliana Faccioli Pintozzi e Marco Congiu e collegamenti da Washington, Texas e Michigan.
Anche RaiNews24 seguirà lo scrutinio con aggiornamenti e collegamenti; Rete 4 proporrà lo speciale Quarta Repubblica – Midterm con Nicola Porro, mentre Canale 5 trasmetterà dalle 06:00 alle 08:00 lo Speciale TG5 – Midterm, quale America?, con Cesara Buonamici.
Gli americani sono chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 seggi del Senato. Il voto rappresenta un importante test sul consenso nei confronti del presidente e potrebbe modificare i rapporti di forza tra Partito Repubblicano e Partito Democratico.
Trump ha intensificato la campagna elettorale, partecipando a comizi negli Stati considerati strategici e attaccando ripetutamente i candidati democratici. Il presidente ha presentato queste elezioni come una scelta tra la prosecuzione della propria agenda politica e il ritorno dei Democratici al controllo del Congresso.
Tra le dichiarazioni più significative c'è quella rilasciata al New York Post nel podcast Pod Force One. Trump ha avvertito che, in caso di vittoria democratica, diventerebbe "Mr. Veto", pronto a respingere le iniziative legislative dell'opposizione. Ha comunque aggiunto che, dopo una fase di contrapposizione, potrebbe essere necessario raggiungere accordi politici.
Il presidente ha inoltre rivolto attacchi personali ad alcuni candidati democratici. In Michigan ha definito Abdul El-Sayed un «jihadista», accusandolo di avere posizioni estremiste. El-Sayed ha respinto le accuse e ha denunciato una campagna basata anche sulla sua fede religiosa. Trump ha preso di mira anche James Talarico, candidato democratico in Texas, ironizzando sulle sue posizioni e criticandone pubblicamente la candidatura.
Proprio James Talarico è uno dei protagonisti più seguiti di questa tornata. Deputato democratico del Texas, corre per il Senato contro il repubblicano Ken Paxton. La competizione ha assunto rilevanza nazionale perché il Texas è tradizionalmente uno Stato repubblicano e il risultato potrebbe incidere sugli equilibri del Senato.
Anche Abdul El-Sayed in Michigan è al centro dello scontro nazionale. Medico ed ex responsabile della sanità pubblica, corre contro il repubblicano Mike Rogers. La sua candidatura ha attirato l'attenzione nazionale anche per il dibattito sulle posizioni politiche e religiose.
Sul fronte dei sondaggi, l'ultimo rilevamento Reuters/Ipsos indica un vantaggio democratico nel voto generico per il Congresso: Democratici 52% – Repubblicani 44% tra gli elettori probabilmente votanti. L'indice di approvazione di Trump è al 32%.
In Texas, la media dei sondaggi per il Senato indica circa 49,6% per Talarico e 46,3% per Paxton. La competizione resta aperta e i singoli rilevamenti presentano differenze.
Tra gli altri Stati da seguire con attenzione figurano Michigan, Kansas, Georgia, Maine e Iowa, dove si giocheranno partite importanti per la composizione del Senato.
Da segnalare, che tra gli elettori c'è anche Papa Leone XIV, che ha votato per posta.
La televisione italiana seguirà la notte elettorale con speciali, maratone e collegamenti dagli Stati Uniti.
Su Rai 1, dalle 23:45, Bruno Vespa condurrà Porta a Porta – Speciale Midterm 2026: La notte in cui Trump si gioca il futuro, in collaborazione con il TG1, con ospiti, analisi e collegamenti dagli Stati Uniti. Alle 04:50 spazio a RaiNews24 e alle 07:10 a uno Speciale TG1.
Su La7, dalle 00:30, è prevista la Maratona Mentana con Enrico Mentana (ultima sua maratona al TGLA7 prima dell'annunciato addio del direttore alla rete di Cairo che avverrà il 23 dicembre).
Sky TG24 proporrà dalle 22:30 lo speciale Midterm 2026 – America al voto, con Liliana Faccioli Pintozzi e Marco Congiu e collegamenti da Washington, Texas e Michigan.
Anche RaiNews24 seguirà lo scrutinio con aggiornamenti e collegamenti; Rete 4 proporrà lo speciale Quarta Repubblica – Midterm con Nicola Porro, mentre Canale 5 trasmetterà dalle 06:00 alle 08:00 lo Speciale TG5 – Midterm, quale America?, con Cesara Buonamici.
