Michigan, candidato Senato dem musulmano socialista

Andris

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A sorpresa in Michigan il candidato dell'ala socialista dem Abdul El Sayed, sostenuto da Sanders, batte la candidata di partito maggioritario nelle primarie.

Figlio di immigrati egiziani, prima lingua araba, è musulmano e socialista.

Epidemiologo ed ex dirigente sanitario a Detroit, strenuo sostenitore palestinese.

A novembre sfiderà il repubblicano Rogers per una delle sfide più importanti per mantenere la maggioranza repubblicana al Senato.

Trump lo sbeffeggia sui social:

"Roba da terzo mondo, è la contea più corrotta del paese forse del mondo intero"
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Marilson

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Ho un carissimo amico di famiglia originario del Libano che vive in un sobborgo di Detroit. Ha abitato a Roma 10 anni ed e' tifosissimo della Roma e parla molto bene italiano (con accento romano). Vive li' da un 10-15 anni circa. C'e' una grandissima comunita' libanese che gravita sulle fabbriche di automobili (sono tutti operai). Qui a Londra per dire e' piu' normale, ma gli americani proprio non sono abituati. Banale razzismo, ne' piu' ne meno, considerando che parliamo di un paese di 250 anni fatto da immigrati di qualsiasi background possibile. A me diverte il fatto che discendenti di immigrati a un bel momento decidono di "chiudere la porta" e dire "mi dispiace, siamo al completo". Per un paese fondato da colonialisti europei, al massimo quello che dovrebbe accadere in realta' se proprio vogliamo e' l'espulsione di massa di 200 milioni di persone almeno, rimandate a calci nei paesi dei loro avi. Questa e' la remigrazione che ci piace. Il Nord America e' dei delle popolazioni indigene native americane, semmai..
 

Djici

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Ho un carissimo amico di famiglia originario del Libano che vive in un sobborgo di Detroit. Ha abitato a Roma 10 anni ed e' tifosissimo della Roma e parla molto bene italiano (con accento romano). Vive li' da un 10-15 anni circa. C'e' una grandissima comunita' libanese che gravita sulle fabbriche di automobili (sono tutti operai). Qui a Londra per dire e' piu' normale, ma gli americani proprio non sono abituati. Banale razzismo, ne' piu' ne meno, considerando che parliamo di un paese di 250 anni fatto da immigrati di qualsiasi background possibile. A me diverte il fatto che discendenti di immigrati a un bel momento decidono di "chiudere la porta" e dire "mi dispiace, siamo al completo". Per un paese fondato da colonialisti europei, al massimo quello che dovrebbe accadere in realta' se proprio vogliamo e' l'espulsione di massa di 200 milioni di persone almeno, rimandate a calci nei paesi dei loro avi. Questa e' la remigrazione che ci piace. Il Nord America e' dei delle popolazioni indigene native americane, semmai..
Piccola curiosità: Saresti per una remigrazione di tutti gli africani, di prima seconda e terza generazione che sono in Italia?
 

Marilson

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Piccola curiosità: Saresti per una remigrazione di tutti gli africani, di prima seconda e terza generazione che sono in Italia?

Ti rispondo cosi. Se le regole valgono per tutti, si. Deve valere assolutamente anche per me personalmente, cosi da Londra me ne ritorno in Italia. Una liberazione
 
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