Mattarella:"La scuola per l'integrazione, non per i ghetti".

vicky3464

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questa proposta del tetto al 30% nelle classi e' un gigantesco equivoco ed e' incredibile che venga da un partito di governo di destra. Il vero problema sono i presidi e chi compone le classi all'inizio di un ciclo. Se in una scuola si presentano 60 bambini di per la prima elementare e metti 40 italiani in due classi e 20 stranieri tutti assieme in un'altra, questo a casa mia si chiama apartheid. Quei bambini non impareranno mai l'Italiano, una lingua che non possono imparare dai loro genitori semplicemente perche non sono madrelingua. Stessa cosa come gli italiani in inghilterra, i figli degli italiani imparano l'inglese a scuola, mica a casa dai genitori
Concordo pienamente che isolare i bimbi di stranieri sia apartheid, ma in realta' si parla di un 30%. Il vero problema e' come lo realizzi. Il tetto del 30% da un punto di vista didattico potrebbe anche essere condivisibile, ma ci sono realta' dove questo e' complicaato. A prato, ad esempio, 247 studenti su 337 iscritti alla primaria sono stranieri, e come ne esci? Li dirotti ad altre scuole? Ne limiti l'iscrizione? Inoltre come determini se sanno l'italiano o no? E coloro che lo sanno rientrano comunque in quel 30%, o ne sono esclusi? Mi sembra una proposta di legge un poco vaga, che fa seguito alla interrogazione parlamentare di un deputato del gruppo di Vannacci. Domanda provocatoria: non e' che il Governo sta inseguendo il partito che sta erodendo il consenso del centro destra?
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Questo durerà quanto napolitano e continuerà ad ammorbarci fino ai 98-100 anni.
La parte poco divertente?
E che si stanno innescando meccanismi (Renzi-Vannacci e altri) che faranno in modo di far vincere l'estrema sinistra alle prossime elezioni.

Risultato?
Ennesimo capo dello stato piddino.
 

ROSSO NERO 70

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questa proposta del tetto al 30% nelle classi e' un gigantesco equivoco ed e' incredibile che venga da un partito di governo di destra. Il vero problema sono i presidi e chi compone le classi all'inizio di un ciclo. Se in una scuola si presentano 60 bambini di per la prima elementare e metti 40 italiani in due classi e 20 stranieri tutti assieme in un'altra, questo a casa mia si chiama apartheid. Quei bambini non impareranno mai l'Italiano, una lingua che non possono imparare dai loro genitori semplicemente perche non sono madrelingua. Stessa cosa come gli italiani in inghilterra, i figli degli italiani imparano l'inglese a scuola, mica a casa dai genitori
Con la differenza che li se non ottengono risultati o se rallentano l apprendimento degli altri vengono "gentilmente" accompagnati alla porta
Per questo assurdo buonismo che poi buonismo non è ma è solo falsa morale non facciamo finta di non vedere l enorme problema che rappresenta la scuola pubblica perché ha smesso di essere una risorsa anzi è diventata tutt'altro
 

Andris

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ieri il troll pensionato del debbio ha lanciato la provocazione in studio

"Escludete il terzo mandato di Mattarella?"
 

Devil man

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Questo è il solito che pontifica senza essere mai sceso in campo; un po’ come alcuni psicologi, i cui interventi non fanno altro che rovinare le scuole.
Come quei politici Inglesi che ti preparano ad andare in guerra contro la Russia quando per anni hanno spianato la via a milioni di immigrati, ora mandateci loro in guerra :ROFLMAO: ah già hanno doppio passaporto, quindi quando ci sarà la leva obbligatoria potranno scegliere di mandarvi a *******.

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Toby rosso nero

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Il solito Mattarella, questa volta da Amatrice:"La scuola deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale“.

“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti. ‘È aperta a tutti’, così dispone l’articolo 34 della Costituzione”

La violenza si manifesta in molte forme, prepotenze esplicite, gruppi e bande che si consolidano fuori dalle aule. Le violenze contro gli insegnanti: l’ultimo grave episodio di pochi giorni addietro si aggiunge a quelli già avvenuti, non dimenticati. Talvolta da parte di ragazzi, più di frequente di genitori, ben più colpevoli in questo tradimento del loro compito educativo, sottraendosi alla fondamentale alleanza con gli insegnanti


E ancora: “Ci sono violenze più subdole che richiedono antenne sensibili: il bullismo che infierisce sul più debole, la diversità e la debolezza che diventano causa di umiliazione, il disinteresse di chi volta le spalle davanti ad atti di viltà travestiti da bravate. Sono intollerabili gli episodi di violenza e sopraffazione ai danni di ragazze e sono inaccettabili anche quelle forme più ovattate di oppressione nei loro confronti, quelle pretese miserabili di supremazia e di impossessamento. In questo senso più che un codice di comportamento la scuola deve aiutare a riconoscere un’etica condivisa. Gli insegnanti non devono, quindi, essere lasciati soli dalla società e le istituzioni non devono recedere dalla loro responsabilità in contesti difficili. Con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica”.

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