Mattarella: "Italiani meticci e non ci dispiace"

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Mattarella in pompa magna stamane a Roma per gli ottant'anni della Repubblica italiana, in riunione con gli under 35 per l'evento "Ne parliamo con il Presidente" in onda sulla RAI:

"L'immigrazione non è un problema
Noi italiani siamo il risultato di tante migrazioni e non ci dispiace affatto


Io credo che il voto da cui è nata la Repubblica, il 2 giugno del '46, possa essere definito il completamento di un percorso storico, quello della unità del nostro Paese, quello che attraverso la liberazione che ha portato a questa prova di maturità democratica che è stato il 2 giugno. Sottolineo queste due parole: unità e maturità democratica, che sono ben raffigurate in quel giorno dal voto finalmente comune delle donne e degli uomini d'Italia. Naturalmente quel voto, quella svolta, quella scelta, quella giornata non è stata la risoluzione di tutti i problemi e le difficoltà che l'Italia aveva di fronte, che erano molte, ma è stato l'avvio di un grande percorso di sviluppo civile, sociale, economico, che ha trasformato un Paese devastato dalla guerra, con una ridotta attività industriale, con una diffusa condizione di scarsa istruzione nel territorio, in un Paese tra i più avanzati tra quelli più sviluppati del mondo. Guardando indietro questa storia, con quello che ne è derivato di crescita dei diritti, di tutela della salute, di difesa del lavoro, di tutela dei territori, di una quantità di avanzamenti nella vita, nella convivenza, si può dire che la Repubblica ha corrisposto a quanto ci si attendeva, alle aspettative che quel voto ha espresso

La tradizionale cerimonia a via dei Fori Imperiali ha unito ancora una volta cittadini e istituzioni nelle manifestazioni per la Festa della Repubblica, nell'ottantesimo anniversario della nascita. Le Forze Armate hanno impeccabilmente espresso lo spirito e le forti motivazioni che ne animano le donne e gli uomini, contribuendo a rappresentare un popolo orgoglioso della propria storia e della propria cultura, e rinnovando, in piena coerenza con il dettato costituzionale, il loro impegno al servizio del Paese e della comunità internazionale

Ho votato per la prima volta a 22 anni, nel 1963, per eleggere il Parlamento. In quell'occasione, la partecipazione al voto, dei nostri concittadini che si recarono ai seggi per votare, è stata del 93%. Recandomi al seggio, non è che fossi emozionato, ma ero molto compreso. Ero quasi orgoglioso di poter esercitare questo ruolo e di potermi avvalere di questa facoltà. Ero convinto di farlo, anche perché a 22 anni ero già impegnato in un partito politico

Sono trascorsi ottant'anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti
Con il suffragio universale donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell'ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d'Italia, restituendo alla nazione onore e libertà

Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l'impegno collettivo all'affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, "casa comune" che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà
Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L'Italia, con l'Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell'edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli"
"Ahi serva Italia, nave senza nocchiere in gran tempesta", scriveva qualcuno 700 anni fa. Il nostro futuro è sempre più nero, in tutti i sensi.
 

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Questa m3ntecatta basta che vede marciare qualcuno o qualcos'altro in modo ordinato vede subito camicie nere e corea del nord. Non sta bene.
Senza le più comuni forze dell'ordine domani mattina potrebbero invaderci pure quattro disgraziati del kenya con lance e pietre. Ma lei sogna una nazione priva di regole dove chi vuole si prende la casa privata altrui.

Su quello in realtà ha ragione. L' Italia è nata nel 1946 (attuale stato). Le forze armate sono state usate per servizietti agli Usa spesso a danno di partner commerciali privilegiati. Non hanno difeso mai nulla, che marcino direttamente i marines.
 
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Fosse in buona fede avrebbe citato apertamente l'attentato recentissimo in cui sono state mozzate gambe di innocenti.

Ma è ovviamente in malafede e porta avanti una narrazione favolistica, rappresentando ogni migrante come forestiere sorridente che viene a mettere a disposizione del paese le sue competenze.

Solito ribrezzo per tutti gli schifosi zerbini che fanno il seffi con il nonno d'Italia. Poi tutti a postare la fotina sui social per tirarsela di avere la foto con cacarella.
Il discorso è molto semplice: il problema non sono tanto "i meticciihhhh" , la storia del mondo è fatta di emigrazione ed immigrazione.

E' un processo ineluttabile, inarrestabile in toto.
E' come il sole che sorge e tramonta, un fenomeno che è sempre esistito e sempre esisterà fino a che ci sarà l' uomo.

Aggiungiamo il fatto che a noi servono proprio numericamente per tenere in piedi il sistema ( non molto diverso da un tempo in realtà, anche quando non esistevano welfare e eccetera)

Ma non è nemmeno questo il punto.

Il punto è che chiunque dia il minimo segno di non integrazione, di pericolo, o qualsivoglia cosa che NON CI VA BENE, in quanto ospiti, bisogna avere le mani libere per risolvere il problema , con le buone meglio, ma altrimenti anche con le cattivissime.
 

Toby rosso nero

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Ilaria Salis è pericolosissima, perchè oltre ad avere fortemente idee criminali è anche seriamente schizzata.

Sempre si vergogni il PPE europeo che non le ha tolto l'immunità.
 
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Il discorso è molto semplice: il problema non sono tanto "i meticciihhhh" , la storia del mondo è fatta di emigrazione ed immigrazione.

E' un processo ineluttabile, inarrestabile in toto.
E' come il sole che sorge e tramonta, un fenomeno che è sempre esistito e sempre esisterà fino a che ci sarà l' uomo.

Aggiungiamo il fatto che a noi servono proprio numericamente per tenere in piedi il sistema ( non molto diverso da un tempo in realtà, anche quando non esistevano welfare e eccetera)

Ma non è nemmeno questo il punto.

Il punto è che chiunque dia il minimo segno di non integrazione, di pericolo, o qualsivoglia cosa che NON CI VA BENE, in quanto ospiti, bisogna avere le mani libere per risolvere il problema , con le buone meglio, ma altrimenti anche con le cattivissime.
Perfetto.
 

Andris

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Ilaria Salis è pericolosissima, perchè oltre ad avere fortemente idee criminali è anche seriamente schizzata.

Sempre si vergogni il PPE europeo che non le ha tolto l'immunità.
Magyar ha annunciato che userà i 2/3 del parlamento per emendare la Costituzione e licenziare il presidente, regolarmente eletto da indipendente e con scadenza mandato 2029, solo perchè ha firmato le leggi di Orban
immaginate se Meloni al governo, appena arrivata, avesse detto questo di Mattarella :pat:
 

Clarenzio

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Su quello in realtà ha ragione. L' Italia è nata nel 1946 (attuale stato). Le forze armate sono state usate per servizietti agli Usa spesso a danno di partner commerciali privilegiati. Non hanno difeso mai nulla, che marcino direttamente i marines.

Ah ok, quindi i Carabinieri non hanno mai fatto niente in Italia?
A far rispettare l'ordine pubblico, garantire sicurezza, protezione civile nelle emergenze ecc.. sono i Marines?
 
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