Ma ultimamente ho notato tanto amore e tanto affetto del popolo rossonero nei confronti dei cugini. Come sono forti, bellissimi, perfetti, solari, inavvicinabili. La trovo una cosa bellissima e per certi versi commovente perchè purtroppo ricordo bene cosa dicevano invece i meravigliosi nerazzurri di noi quando eravamo al top ("la nebbia di Belgrado", "non c'erano le inglesi", "Galliani in Lega", "il rigore di Rooney nella semifinale del 2007" etc...).
Attenzione, un conto è essere sportivi ed ammettere la superiorità dell'avversario, cosa buona e giusta, e un altro è sbrodolarsi addosso per esaltare una figura come Marotta, addirittura Santo da tenere sul comodino per alcuni. Noi facciamo schifo e va bene, ma applausi a quelli là mai nella vita.