Letta:"Ecco perchè Ius Soli necessario"

gabri65

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Ma il progetto è semplicissimo è ovvio.

Immigrati a fare i lavori di operaio, gli italiani a fare da responsabili.

A livello industriale (settore più importante di ogni paese), questo è il semplice disegno.

I ragazzi di oggi studiano quasi tutti, mica andranno a sporcarsi le mani come i loro padri.

In ottica futura è l' unica soluzione, che crediamo?
Di stare bene solo perché siamo latini, simpatici, un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori?

Se perdiamo il settore secondario finiamo alla fame.

Mi spiace, ma non mi sembra corretto e lungimirante.

Il disegno è invece più subdolo, ma ovviamente apparirò ai più come un gombloddistah.

Il disegno è anzitutto quello di aumentare la forza lavoro in un paese dove già il lavoro non c'è. Forza lavoro di bassa levatura sempre più preponderante, mal pagata, che abbassa di schianto la media degli stipendi.

"Covid creatore di nuove opportunità". Ma per favore, smettiamo di prenderci per i fondelli. La situazione era già compromessa prima, figuriamoci adesso. Se non è quella finale, è proprio la mazzata determinante. Se e quando finirà, ci sarà da spararsi quando ci presenteranno il conto.

Tu, da itagliano, non puoi pretendere più niente, e se prima, nei "mefitici anni '70 e '80" tanto schifati, entravi da apprendista con stipendi degni, adesso è grassa se non ti trovi a lavorare da schiavo, laureato, a fare il rider per qualche megacolosso sanguinario. Bella roba. Ma a loro che gli frega, loro governano, e fa parte dello scenario di degrado tanto desiderato a chi ci vuole affossare e svendere al miglior offerente.

Inoltre, quali responsabili.

Mica le aziende sono sceme. Vogliamo mettere ogni singolo italiano a fare il responsabile? Di chi, di un singolo extracomunitario? Che facciamo, una nazione con, diciamo, 20 milioni di itagliani a fare i responsabili che guardano lavorare 20 milioni di extracomunitari?

E poi andrà tutto verso una meccanizzazione e automazione spinta, anche la raccolta dei pomodori. Quindi tu che lavoro ti metti a fare? Facciamo una nazione con 20 milioni tra avvocati, managers e consulenti? Nella mia azienda se ti licenzi fanno i salti di gioia perché risparmiano, costringono gli altri a fare il lavoro anche di quello che se ne è andato e chi sta in alto si ingrassa e riscuote l'aumento perché "riesce a produrre e gestire il lavoro anche con meno personale". Ma è una corsa al massacro suicida, a lungo andare.

L'artigianato fa parte della tradizione e degli usi e costumi del paese, non può essere svolto da extracomunitari. Va bene fare una pizza, ma i "vecchi" lavori possono solo essere tramandati da generazione in generazione sul territorio. Ma che ne sa un extracomunitario della cura nel fare certe cose. Mica è colpa sua, ma è così.

E anche questo fa parte del disegno. Niente artigianato, niente attività storiche, tutto appiattito su economia comandato da megaenti e multinazionali. Lavoretti sulle tradizioni e sul turismo? Mica si può essere tutti proprietari di agriturismo, eh.

Inoltre, forse nessuno se ne è accorto, ma anche i gadgets che compri in vacanza, tipo qualche stupida collanina o un ricordino, sono ormai tutti "made in criminal-china".

Poi, un giorno non troppo lontano, quanto le piccole attività saranno collassate e chi vuole lavorare accetta anche trattamenti subumani, mi verrà da ridere. Ovviamente il far collassare le piccole attività è un punto fondamentale di questa crisi Covid, ed alimenta invece il bisogno di ricorrere a ai colossi che si ritrovano tutto apparecchiato.

Sopravviveranno in pochi, giusto qualche eccellenza o piccoli santuari di nicchia, che a quel punto se ne andranno pure loro, circondati da un oceano di degrado.
 
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Mi spiace, ma non mi sembra corretto e lungimirante.

Il disegno è invece più subdolo, ma ovviamente apparirò ai più come un gombloddistah.

Il disegno è anzitutto quello di aumentare la forza lavoro in un paese dove già il lavoro non c'è. Forza lavoro di bassa levatura sempre più preponderante, mal pagata, che abbassa di schianto la media degli stipendi.

"Covid creatore di nuove opportunità". Ma per favore, smettiamo di prenderci per i fondelli. La situazione era già compromessa prima, figuriamoci adesso. Se non è quella finale, è proprio la mazzata determinante. Se e quando finirà, ci sarà da spararsi quando ci presenteranno il conto.

Tu, da itagliano, non puoi pretendere più niente, e se prima, nei "mefitici anni '70 e '80" tanto schifati, entravi da apprendista con stipendi degni, adesso è grassa se non ti trovi a lavorare da schiavo, laureato, a fare il rider per qualche megacolosso sanguinario. Bella roba. Ma a loro che gli frega, loro governano, e fa parte dello scenario di degrado tanto desiderato a chi ci vuole affossare e svendere al miglior offerente.

Inoltre, quali responsabili.

Mica le aziende sono sceme. Vogliamo mettere ogni singolo italiano a fare il responsabile? Di chi, di un singolo extracomunitario? Che facciamo, una nazione con, diciamo, 20 milioni di itagliani a fare i responsabili che guardano lavorare 20 milioni di extracomunitari?

E poi andrà tutto verso una meccanizzazione e automazione spinta, anche la raccolta dei pomodori. Quindi tu che lavoro ti metti a fare? Facciamo una nazione con 20 milioni tra avvocati, managers e consulenti? Nella mia azienda se ti licenzi fanno i salti di gioia perché risparmiano, costringono gli altri a fare il lavoro anche di quello che se ne è andato e chi sta in alto si ingrassa e riscuote l'aumento perché "riesce a produrre e gestire il lavoro anche con meno personale". Ma è una corsa al massacro suicida, a lungo andare.

L'artigianato fa parte della tradizione e degli usi e costumi del paese, non può essere svolto da extracomunitari. Va bene fare una pizza, ma i "vecchi" lavori possono solo essere tramandati da generazione in generazione sul territorio. Ma che ne sa un extracomunitario della cura nel fare certe cose. Mica è colpa sua, ma è così.

E anche questo fa parte del disegno. Niente artigianato, niente attività storiche, tutto appiattito su economia comandato da megaenti e multinazionali. Lavoretti sulle tradizioni e sul turismo? Mica si può essere tutti proprietari di agriturismo, eh.

Inoltre, forse nessuno se ne è accorto, ma anche i gadgets che compri in vacanza, tipo qualche stupida collanina o un ricordino, sono ormai tutti "made in criminal-china".

Poi, un giorno non troppo lontano, quanto le piccole attività saranno collassate e chi vuole lavorare accetta anche trattamenti subumani, mi verrà da ridere. Ovviamente il far collassare le piccole attività è un punto fondamentale di questa crisi Covid, ed alimenta invece il bisogno di ricorrere a ai colossi che si ritrovano tutto apparecchiato.

Sopravviveranno in pochi, giusto qualche eccellenza o piccoli santuari di nicchia, che a quel punto se ne andranno pure loro, circondati da un oceano di degrado.

Su alcuni punti non hai torto, ma credimi, se non vogliamo perdere tutto il settore industriale, facendo noi in Italia parecchia manifattura non di élite, tra non molto occorrerà una competitività anche per quanto riguarda il costo del lavoro, e cosa di meglio se non immigrati a cui puoi dare poco e che ti ringraziano pure?

Parliamo terra terra, tra 15 anni mica ci saranno milioni di italiani disposti a fare quello che oggi chiamiamo "lavoro da operaio", siamo seri.
Ovvio che non ci saranno 20 milioni di responsabili, anche perché siamo in crollo demografico.
Andranno a rimpiazzare i responsabili di oggi, mentre gli operai di oggi verranno sostituiti dagli immigrati.

Senza dimenticare, come ho scritto qualche post addietro, il non plus ultra dei problemi, la bomba nucleare ad orologeria che pende sulla testa dei nati dal 1970 al 2000, un potenziale disastro sociale che non tutti hanno ancora ben chiaro: la mancanza di qualcuno che paghi le pensioni.

Dico davvero, se adesso abbiamo gli occhi lucidi, quando esploderà piangeremo sangue.

Questo probabilmente non cambierà le sorti del paese a lungo termine, ma siamo umani, e la decadenza deve avvenire il più lentamente possibile.
 

Pamparulez2

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Questi hanno completamente perso il contatto con la realtà e con il paese.
Cerco di farne un discorso meno carico di antipatia possibile. Ma il csx non ha mai fatto autocritica, salvo che nei salotti di capalbio, mai si è chiesto perchè periferie / operai e più in generale la fascia col piu basso reddito della popolazione (i più deboli) non li votano più?
Si sono chiesti perchè, tolte le enclavi dove si vota a prescindere a sinistra, ormai prendono schiaffi ovunque? Eppure ancora godono dei vantaggi di due generazioni impregnate di una sx che non c è più. Senza magistratura, giudici, università, pseudointellettuali e “artisti”, questi sarebbero o in galera o alla berlina un giorno sì e l’altro pure.
Hanno avuto il paese in mano per decenni... ma la colpa è sempre di Berlusconi.. poi di Salvini.. poi del fascioleghismo.. poi della gente che non sa votare, poi di nuovo della deriva fascista...
Sanno solo parlare di diritti, mai di doveri.. mi fermo dai.. va a finire che mi rovino la
Domenica
 
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Letta nipote dice apertamente quale siano le sue motivazioni dietro le posizioni controverse, persino nel suo stesso partito che non casualmente da fine 2011 è al governo senza mai fare nulla del genere.

In una diretta facebook con il quotidiano Avvenire e il magazine Vita, in perfetto stile cattocomunista, rivela le motivazioni di calo demografico e il voto ai giovani al Senato dove la sinistra ha sempre grandi difficoltà ad affermarsi dovendo quindi avere maggioranze miste con altri partiti.
I minorenni invece già dalle amministrative sono fertili


"Il mio è un discorso a tutto campo, sulla necessità di fare una partita politica per la natalità e l'integrazione dei bambini che vengono da fuori, renderli sempre più integrati nel Paese, farne degli italiani a tutto tondo, con la possibilità di recuperare rispetto a questa terrificante prospettiva di inverno demografico che ci aspetta

Il beneficio del voto a 16 anni riguarderebbe tante cose, quello del voto, che è piccolo e va giocato anche per le amministrative, ma è anche più largo
Se si chiede ai 16 e 17enni di porsi nella mentalità di votare gli si dice di prepararsi.
So che è divisivo, perchè si dice che un 16enne non è pronto, ma ci si può preparare

Il voto a 18 anni al Senato sarebbe un segnale se nei prossimi giorni si andasse a concludere l'iter di una cosa che appare scontata.
L'iter è alla fase finale, noi spingiamo perchè si concluda nel mese prossimo.
È assurdo che abbiamo una situazione in cui votano tra i 18 e i 25 anni solo alla Camera, il corpo elettorale è sempre più con i capelli bianche e gli effetti sono evidenti"

Come favorire la destra, poi non lamentiamoci se tra 10 anni ci saranno in giro dei nuovi nazisti, complimenti proprio un bel assist.
 
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Su alcuni punti non hai torto, ma credimi, se non vogliamo perdere tutto il settore industriale, facendo noi in Italia parecchia manifattura non di élite, tra non molto occorrerà una competitività anche per quanto riguarda il costo del lavoro, e cosa di meglio se non immigrati a cui puoi dare poco e che ti ringraziano pure?
Questa questione è strettamente connessa a quella della cittadinanza(che comunque, a mio personalissimo parere, è un istituto arcaico nel mondo moderno).
Con le normative vigenti, uno straniero può legittimamente e regolarmente soggiornare in Italia solo a condizione di avere un contratto di lavoro. Questo può essere uno straordinario strumento di ricatto nelle mani di un datore di lavoro non particolarmente corretto: o accetti X euro all'ora o ti licenzio. Con tutto quel che ne consegue per il cittadino straniero e per i suoi familiari.
Lo straniero che accetta salari bassi non lo fa perché è fesso. L'operaio straniero che vive a Milano ha le stesse identiche spese del suo omologo con la cittadinanza italiana. Quel che cambia è la condizione di partenza, cioè il tenore di vita che aveva nel Paese d'origine. Se tu e io dovessimo scegliere tra il non avere nulla nel nostro Paese e l'avere almeno il minimo indispensabile per vivere in un Paese straniero rispettandone le regole, penso che non ci faremmo troppe domande davanti a una qualunque offerta che ci consentisse di realizzare la seconda opzione.
Sarò scemo io, ma son sempre stato convinto che la battaglia per salari adeguati per tutti, cittadini e non, debba necessariamente passare anche per una normativa più snella per il riconoscimento della cittadinanza proprio per arginare il fenomeno della manodopera sottopagata.


Senza dimenticare, come ho scritto qualche post addietro, il non plus ultra dei problemi, la bomba nucleare ad orologeria che pende sulla testa dei nati dal 1970 al 2000, un potenziale disastro sociale che non tutti hanno ancora ben chiaro: la mancanza di qualcuno che paghi le pensioni.

Dico davvero, se adesso abbiamo gli occhi lucidi, quando esploderà piangeremo sangue.

Questo probabilmente non cambierà le sorti del paese a lungo termine, ma siamo umani, e la decadenza deve avvenire il più lentamente possibile.
Concordo al 100%. Servirebbero politiche ad ampio respiro, in tema di lavoro per i giovani e di politiche di sostegno alle famiglia, sia dal punto di vista del reddito sia dal punto di vista della gestione delle questioni pratiche(es: asili nido pubblici e gratuiti, o a bassissimo costo, in tutti i luoghi di lavoro).
Ma tanto già sappiamo... Chi può è bene che accantoni delle somme per quando smetterà di lavorare, ché qui fra trent'anni sarà un disastro.
 
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