Letizia:"Furlani non è un dittatore. Non ha le competenze".

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
259,538
Reaction score
51,958
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".
`
`
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
75,968
Reaction score
45,622
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".
Invece la colpa è tutta sua perché non riconosce autonomia sportiva e non è in grado di assegnare ruoli a piramide, come in tutte le società calcistiche.
Vuole l'ultima parola sulle operazioni?
Va benissimo, ma i nomi deve farli il ds.


I blitz di furlani e moncada devono finire.
Le cessioni di furlani devono finire.
Le trattative per i rinnovi di Giuda devono finire.

Ci sono giocatori che DEVONO essere incedibili.
I soldi si possono e devono trovare anche da altre parti, magari ricorrendo anche a qualche prestito.

Maldini gli ha insegnato come si fa sport, evidentemente ha capito un cazzzo.
Lacune di Harvard.
 
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
8,202
Reaction score
2,591
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".
Deve lasciar fare il lavoro che non gli compete agli altri che vengono pagati per svolgere il loro lavoro
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
25,643
Reaction score
25,066
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".

Socrate: “La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere".

Ecco un altro complice che declina tutto sulla competenza.

Fuffani di competenza ne ha fin troppa, non fai il servo degli strozzini s1onisti senza competenza, maledetto ciccione fesso.
 
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
5,940
Reaction score
4,019
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".
"Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola"

Non ho nemmeno la forza per commentare
 

7AlePato7

Senior Member
Registrato
3 Settembre 2012
Messaggi
28,334
Reaction score
18,290
Ciccio Letizia, a fasi alterne, di nuovo contro Furlani:"Mettere Allegri davanti alle giuste responsabilità non significa trovare alibi o peggio ancora assolvere i piani alti. Lo diciamo a chiare lettere, per non essere fraintesi: il progetto sportivo di Giorgio Furlani in questi anni ha sempre fallito su tutta la linea. Le direttive calcistiche che arrivano dal quarto piano di Casa Milan dell’estate 2023 a oggi si sono rivelate azzeccate con una percentuale bassissima: per qualche Reijnders o Pulisic scappato qui e lì, da anni si procede con una rosa inadeguata nel numero, nella qualità e nell’assortimento. D’altronde, esattamente come per un ministro al momento di formare il governo, l’estrazione del soggetto scelto fa capire in partenza la politica che verrà intrapresa. Furlani è il numero 1 in circolazione per numeri, conti, bilanci e ammortamenti: per il calcio invece, rischia di essere nella parte bassa della colonna di destra dei CEO di Serie A.

L’errore? Sta evidentemente più su di lui. Perché Furlani, ormai nel mirino dei tifosi, non è un dittatore che si è autonominato o che tiene ostaggio il Milan: è stato confermato (e sarà confermato ancora per il prossimo bilancio) da Red Bird per la sola volontà di gestire la società senza rimetterci un euro, non per vincere in campo. Questione di priorità e di ruoli: Furlani, Milanista vero, con la M maiuscola, ha provato e prova a fare del meglio, ma é palese che non ci sia riuscito e non ci riesca, perché – confermo in maniera chiara – non ne ha le competenze. Ma a Cardinale interessa davvero? La risposta la conoscete tutti".
Quando Max era primo in classifica gli chiese due cose:
1) un centrale difensivo;
2) un centravanti.

Fuffani si è presentato con Fullkrug, attaccante del West Ham con zero gol in stagione, di cosa parliamo esattamente? Questa società non ha fatto neanche il minimo indispensabile.
 

Similar threads

Alto