La GDS conferma le news precedenti ed aggiunge: la storia tra il Milan e Rafael Leao è vicina alla conclusione dopo sette stagioni, 291 partite e 80 gol. La dirigenza rossonera ha avviato i colloqui con gli agenti del calciatore, poiché l'attaccante portoghese non rientra nei piani tattici del nuovo allenatore Ruben Amorim, che preferisce puntare su Gonçalo Ramos. Anche Leao ha espresso il desiderio di iniziare una nuova sfida in un altro campionato. Al momento l'interesse di club come Barcellona, Manchester United e Tottenham non è andato oltre i primi sondaggi, mentre le piste in Arabia e Turchia non convincono il giocatore. Per lasciarlo partire il Milan chiede almeno 60 milioni di euro — cifra molto inferiore alla clausola rescissoria di 175 milioni — ed è aperto anche a formule come il prestito oneroso con obbligo di riscatto, purché vi sia la certezza dell'incasso finalizzato a finanziare il mercato.
GDS in edicola: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan è ormai giunto ai titoli di coda, segnato da una distanza che va ben oltre quella geografica tra il calciatore in America e la dirigenza in sede. Durante un incontro a Casa Milan tra i manager rossoneri Almstadt e Gardiner e i legali del portoghese, è stato di fatto sancito il divorzio: la società ha espresso la volontà di chiudere la storia e lo stesso Leao, tutt'altro che tradito, aveva già manifestato pubblicamente il desiderio di misurarsi in un nuovo contesto. Le ragioni della rottura sono anche di natura tattica e caratteriale: nel 3-4-2-1 del nuovo allenatore Rúben Amorim, Leao rischia di essere poco funzionale, poiché il tecnico richiede aggressività e pressing costante, caratteristiche lontane dall'indole del giocatore, che predilige invece le ripartenze in campo aperto. I tentativi di ricucire lo strappo nelle interviste e il rinvio di ogni decisione definitiva a dopo il Mondiale difficilmente cambieranno un destino segnato anche da un rendimento calante. Nell'ultima stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri — che lo aveva inizialmente schierato come centravanti prima che la strategia si inceppasse — il portoghese è stato privato della sua velocità e ha confermato una forte discontinuità e un atteggiamento spesso svogliato, lasciando San Siro tra i fischi.
Si chiude così un'avventura iniziata nell'estate 2019 con l'acquisto dal Lilla per poco più di venti milioni di euro, che ha visto come punto più alto lo scudetto del 2022 e la successiva cavalcata in Champions League, ma che negli ultimi tre campionati ha registrato un blocco realizzativo, con Leao mai in doppia cifra sotto le gestioni di Pioli, Fonseca, Conceição e Allegri. A 27 anni e dopo 291 partite, 80 gol, uno scudetto e una Supercoppa Italiana, il futuro del numero 10 è legato alla ricerca di un club competitivo. Sebbene i sondaggi di Manchester United e Barcellona non si siano mai trasformati in offerte concrete e le ricche sirene da Arabia Saudita e Turchia non affascinino il giocatore, è emersa l'idea — avanzata dal suo entourage — di un trasferimento al Tottenham, dove potrebbe ritrovare l'ex compagno Sandro Tonali. Il Milan ha fissato la valutazione del cartellino tra i 60 e i 70 milioni di euro (una cifra lontana dai 170 milioni della clausola rescissoria ormai fuori mercato, ma utile a finanziare il riscatto di Gonçalo Ramos) ed è aperto a formule come il prestito oneroso con obbligo di riscatto, purché vi siano piene garanzie sull'incasso. Spetta ora agli agenti del portoghese trovare una sistemazione in grado di soddisfare le richieste economiche del club e i desideri di cambiamento del calciatore.
Tuttosport: il destino di Leao al Milan sembra ormai segnato verso la cessione. La dirigenza rossonera, rappresentata da Hendrik Almstadt e Bobby Gardiner, ha avviato i primi colloqui con l'entourage del portoghese per gestire l'addio nel modo migliore per entrambe le parti. Il Milan valuta il cartellino di Leao circa 70 milioni di euro, ma è disposto a trattare anche di fronte a un'offerta da 60 milioni. Al momento, gli unici sondaggi concreti sono arrivati dalla Turchia (Galatasaray e Fenerbahçe), destinazioni che non incontrano le aspirazioni del calciatore; per facilitare la partenza verso club più graditi, il Milan potrebbe quindi valutare la formula di un prestito molto oneroso con obbligo di riscatto. Attualmente la priorità è mantenere i rapporti diplomatici ed evitare irrigidimenti da parte del giocatore, considerando i passati attriti: Leao non aveva gradito le dichiarazioni di Cardinale dello scorso 25 maggio al summit del Four Seasons, in cui il patron affermava che lo avrebbe venduto già l'anno precedente e ne criticava il carattere, mentre a Cardinale non sono piaciute le uscite mediatiche con cui il portoghese si è virtualmente messo sul mercato. In questa complessa operazione non è coinvolto l'agente Jorge Mendes, il quale resta comunque molto vicino a Cardinale, come confermato dal recente acquisto record di Gonçalo Ramos per 75 milioni di euro (che ha superato i 49,5 milioni spesi a suo tempo proprio per Leao). Ogni discorso definitivo sulla cessione del portoghese è comunque rimandato a dopo la conclusione del Mondiale.
CorSera: il rapporto tra Leao e l'ambiente rossonero è ormai giunto al capolinea, rendendo la sua permanenza impossibile. Tuttavia, il Milan si scontra con il problema delle offerte ricevute, provenienti finora solo da club calcisticamente poco appetibili per il giocatore, come Galatasaray e Fenerbahce. Leao ambisce infatti alla Premier League o alla Liga spagnola, mentre la dirigenza rossonera valuta il suo cartellino almeno 60 milioni di euro. Dopo un recente incontro con l'entourage dell'attaccante, ogni discorso è stato rimandato a dopo il Mondiale, con il Milan che inizia ad aprire anche all'ipotesi di un prestito con obbligo di riscatto; nel frattempo, il procuratore Jorge Mendes ha proposto il giocatore al Tottenham, senza però riscontrare sviluppi concreti.