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La GDS analizza la situazione del reparto offensivo del Milan in vista del nuovo corso tecnico guidato da Ruben Amorim. Christopher Nkunku, nonostante un rendimento a intermittenza nell'ultima stagione con i rossoneri (culminata con la perdita delle speranze Champions dopo la sconfitta interna contro il Cagliari), mantiene intatto il suo valore internazionale, testimoniato dalla stima del CT Deschamps e dal gol segnato con la nazionale francese contro l'Islanda. Forte del suo passato da capocannoniere in Bundesliga con il Lipsia, Nkunku è considerato un punto fermo da Amorim, che ha già comunicato alla società l'intenzione di metterlo al centro del progetto. Le sue caratteristiche tattiche si sposano idealmente con il 3-4-2-1 del nuovo allenatore, dove agirebbe come sottopunta insieme a un altro trequartista dietro al centravanti Ramos, godendo di maggiore libertà rispetto alla gestione di Allegri. Il club dovrà ora valutare la reale volontà del giocatore e resistere alle offerte provenienti dalla Turchia. Destino opposto sembra invece attendere Santiago Gimenez, la cui esperienza in rossonero è stata fortemente condizionata da un grave infortunio alla caviglia e da un digiuno realizzativo durato per tutte le sue 16 presenze in campionato. Il Milan punta alla cessione dell'attaccante messicano per una cifra superiore ai venti milioni di euro, così da evitare una minusvalenza rispetto ai 28,5 milioni più bonus spesi per il suo acquisto nel gennaio 2025; nonostante le smentite su un affare quasi concluso con il Porto, la sua partenza resta certa, forte comunque del blasone accumulato in passato al Feyenoord e della vetrina del prossimo Mondiale. Infine, il testo si sofferma sui dubbi legati alle due stelle Pulisic e Leao, reduci da una stagione opaca. Se da un lato Leao ha manifestato inizialmente il desiderio di andare via, scontrandosi poi con l'assenza di offerte concrete e l'arrivo di Amorim, la situazione di Pulisic è differente: il proprietario Gerry Cardinale ha posto un veto assoluto sulla sua cessione, considerandolo il pilastro calcistico e d'immagine del futuro Milan. Nonostante la fiducia della presidenza, lo statunitense è tuttavia tormentato dal dubbio se tentare il rilancio in rossonero o cedere alle ricche lusinghe della MLS sponda New York City.