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La GDS conferma le news di ieri su Leao e l'Arsenal e aggiunge: la "lunga estate" di Rafael Leao si accende in anticipo, già in primavera, a causa di alcune sue dichiarazioni perentorie rilasciate dal Portogallo. L'attaccante ha espresso chiaramente la volontà di chiudere la sua esperienza al Milan, affermando di aver già dato tutto al club rossonero e di ambire a una nuova sfida in un altro campionato. Questa presa di posizione pubblica non è stata gradita dalla dirigenza di via Aldo Rossi, poiché rischia di far svalutare il prezzo del cartellino del giocatore e alimenta il sospetto di una strategia orchestrata dai suoi agenti. Il Milan ha comunque risposto fissando una condizione chiara: Leao potrà partire solo a fronte di un'offerta ritenuta all'altezza.
Il calciatore, che ha quasi 27 anni, un contratto fino al 2028 e percepisce uno stipendio di circa 7 milioni di euro a stagione (bonus inclusi), spera principalmente in un trasferimento in Premier League. Di recente ha manifestato il suo apprezzamento per l'Arsenal, club con cui i suoi rappresentanti hanno già avviato i primi contatti. I Gunners, sfumato l'obiettivo Anthony Gordon (passato dal Newcastle al Barcellona), stanno cercando un'ala sinistra — ruolo prediletto dal portoghese, nonostante l'ultima stagione al Milan vissuta da centravanti sotto la guida di Massimiliano Allegri — ma per il momento non hanno fornito una risposta definitiva.
Sul fronte economico, la valutazione del Milan si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante, sebbene molto distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni fissata nel precedente rinnovo contrattuale. Al momento, oltre a qualche timido sondaggio del Manchester United, l'unica proposta concreta sul tavolo è quella dei turchi del Galatasaray, che offrono a Leao un ingaggio da 10 milioni di euro a stagione; tuttavia, non è ancora stata avviata una trattativa con il Milan e il giocatore frena sulla destinazione di Istanbul. Parallelamente, il Fenerbahçe si è già sfilato dalla corsa per bocca del candidato alla presidenza Hakan Safi, mentre l'opzione Arabia Saudita non viene presa in considerazione dal calciatore.
L'obiettivo del Milan, forte anche dell'esperienza vissuta l'anno precedente con la cessione di Theo Hernandez, è quello di risolvere la situazione nel minor tempo possibile. Il club rossonero confida inoltre nella vetrina del prossimo Mondiale per rivalutare il cartellino del portoghese, reduce da un'annata problematica in cui ha comunque consolidato la sua importanza nella storia del club, raggiungendo quota 80 reti complessive.
Il calciatore, che ha quasi 27 anni, un contratto fino al 2028 e percepisce uno stipendio di circa 7 milioni di euro a stagione (bonus inclusi), spera principalmente in un trasferimento in Premier League. Di recente ha manifestato il suo apprezzamento per l'Arsenal, club con cui i suoi rappresentanti hanno già avviato i primi contatti. I Gunners, sfumato l'obiettivo Anthony Gordon (passato dal Newcastle al Barcellona), stanno cercando un'ala sinistra — ruolo prediletto dal portoghese, nonostante l'ultima stagione al Milan vissuta da centravanti sotto la guida di Massimiliano Allegri — ma per il momento non hanno fornito una risposta definitiva.
Sul fronte economico, la valutazione del Milan si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante, sebbene molto distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni fissata nel precedente rinnovo contrattuale. Al momento, oltre a qualche timido sondaggio del Manchester United, l'unica proposta concreta sul tavolo è quella dei turchi del Galatasaray, che offrono a Leao un ingaggio da 10 milioni di euro a stagione; tuttavia, non è ancora stata avviata una trattativa con il Milan e il giocatore frena sulla destinazione di Istanbul. Parallelamente, il Fenerbahçe si è già sfilato dalla corsa per bocca del candidato alla presidenza Hakan Safi, mentre l'opzione Arabia Saudita non viene presa in considerazione dal calciatore.
L'obiettivo del Milan, forte anche dell'esperienza vissuta l'anno precedente con la cessione di Theo Hernandez, è quello di risolvere la situazione nel minor tempo possibile. Il club rossonero confida inoltre nella vetrina del prossimo Mondiale per rivalutare il cartellino del portoghese, reduce da un'annata problematica in cui ha comunque consolidato la sua importanza nella storia del club, raggiungendo quota 80 reti complessive.