Mattici pure l'umiltà : gattuso giocatore era l'umiltà fatta persona, gattuso allenatore assolutamente.
Il tifoso medio non ritrova più in ringhio quel che era.
Che poi abbia valori e sia una persona meravagliosa nessuno lo mette in dubbio, qua si parla solo del mestiere di allenatore.
È tutto qui il problema.
Gattuso giocatore è sul serio uno che ha faticato per arrivare dov'è arrivato, cioè a vincere letteralmente tutto col Milan e la nazionale; il Gattuso allenatore è la sua esatta nemesi: un raccomandato.
Sembra paradossale da dire, ma Gattuso è un raccomandato della panchina, perché non si spiega come possa continuare ad avere incarichi importanti nonostante i ripetuti fallimenti.
Ma questo è un problema psicologico vecchio come il mondo, nella misura in cui chi ha dovuto sputare sangue per ottenere qualcosa, quando poi può adagiarsi, non se lo fa chiedere due volte.
Per certi versi, il meccanismo psicologico dietro Gattuso è simile a quello vissuto da giocatori come Ronaldinho, Adriano o i brasiliani che venivano dalla povertà, avevano successo e poi scoppiavano dopo poco perché finivano per fare indigestione di quel successo.