E' sempre la solita storiella. Non esistono personaggi giusti per cui tifare veramente. Per un verso o per l'altro son tutte sfaccettature del potere per convenienza. Personale o di un intero popolo a danno del resto dell'umanità.
Ed è sempre la solita metafora ben mostrata anche nel film "Salvate il soldato Ryan" (che tra l'altro sopporto poco, dato che è l'ennesimo autoerotismo militare USA). Per salvare un solo uomo, ne periscono a decine, per sola decisione politica.
Una vita ha più importanza di un'altra ?
Quando c'è da decidere tra due soluzioni, dove comunque ci rimette qualcuno, si parteggia sempre per quella che conviene di più con ipocrisie e arrampicate sugli specchi. La Francesca Albanese si farà sentire oppure le interessa solo il clamore mediatico legato alle vicende di poco tempo fa ?
L'Iran adesso non dà motivi di tornaconto personale a certi schieramenti politici, anche se sono sicuro che qualcuno è alacremente al lavoro per strumentalizzare gli avvenimenti in qualsiasi possibile modo.
Per questa ragione, per ora, le vite degli iraniani contano meno di un criminale ucraino o di un terrorista palestinese.