colpa del politically correct e il culto woke che ci obbligano ad accettare tutti e non offendere nessuno, ci vogliono trasformare tutti in fichette.
E in italia siamo messi relativamente bene (per ora). In Spagna qualunque coro contro arbitro o tifosi rivali e partono multe salatissime per il club e addirittura la chiusura dello stadio.
È proibito tutto ciò che è “contro”, perché secondo loro può incitare la violenza. Per esempio, come molti sapete già la mia seconda squadra è l’atletico. Sono sempre andato allo stadio con una sciarpa in cui c’è scritto “antimadridista”. Adesso (da un po di anni) questa sciarpa è proibita. Se la vedono allo stadio me la sequestrano, e se la vedono all’ingresso non mi fanno entrare. Follia
Devo dire che c’è anche una differenza culturale. L’italiano ha sempre amato lo sfottò e spesso (non sempre) lo fa anche in modo creativo e simpatico… e quando lo riceve lo accetta pure sportivamente. Lo spagnolo è molto più permaloso, meno ironico, per loro lo “sfottò” come concetto non esiste neanche, quello che per noi è uno sfottò per lo spagnolo è semplicemente un insulto e una mancanza di rispetto, una cosa da eliminare dalla vita pubblica perché “violenta”.
Mi ricordo che anni fa ero con mio suocero spagnolo allo stadio per un derby e fecero vedere un tizio con una maglia con su scritto “Inter melma”, è tutto lo stadio si mise ad applaudire… lui non capiva come fosse possibile che non solo lo avessero lasciato entrare con una maglietta così, ma che gli facessero pure “pubblicità” inquadrandolo.
Ovviamente loro 30 anni fa erano molto peggio di noi, ricordo i bandieroni enormi con svastiche gigantesche al “fondo sur” quando andai a vedere Real Madrid - Milan al Bernabéu nel 89 (gol di Van Basten), poi sono stati lobotomizzati dal woke e il politically correct