Il cubo di rubik di Amorim

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Una rondine non fa primavera e certamente tre gare non bastano a 'decriptare' il Milan ma dopo 270 minuti abbiamo forse qualche elemento in mano per provare a intuire come il mister voglia giocare e che idea si sia fatta dei singoli.



Partiamo dal presupposto che chi si aspettava un allenatore talebano, integralista, ottuso e col culto del dominio e del possesso è rimasto fregato.
Amorim non è nulla di tutto ciò anche se i proclami di inizio stagione di Cardinale possono averci fuorviato e confuso.
Ad onor del vero l'allenatore in prima persona non lo ha mai fatto e nella comunicazione è sempre stato ambizioso ma pacato e razionale, questo va riconosciuto.



Partiamo dal modulo.
Era chiaro fin dal principio che il Milan di Amorim avrebbe giocato col 3421 .
Ma è veramente poi così?
Ni.
Vero che la prima costruzione dal basso è spesso fatta a 3 ma non sempre, come spesso uno dei 2 quinti è tendenzialmente più bloccato e difensivista perché, per scelta, si vuole difendere a 4.
Estupinan è l'uomo che il mister portoghese usa per trasformare il suo 3421 in un 4321 /451 , lo fa in base agli avversari e in base all'andamento della gara.
Quando gli avversari portano 2 o 3 attaccanti vicini componiamo anche una linea a 5 dietro ma quella a 4 è quasi sempre sistematica.
L'apporto di Estupinan alla fase offensiva è nulla o quasi, si limita a mantenere la posizione.


Il Milan spinge più a destra perché alza il quinto.


A far da contraltare a questo squilibrio tra le 2 fasce ci sono la caratteristiche dei 2 sotto punta e infatti a destra abbiamo un profilo più conservativo come Loftus o Rabiot mentre a sinistra abbiamo una seconda punta a tutti gli effetti, Cisse.


In realtà ieri contro la juve il posto da titolare lo ha preso Saele a sx e siamo stati ancora più coperti.


In mezzo al campo il play indiscusso sembra essere Modric con Jashari pronto a farlo rifiatare.
Completa il reparto Musah che non gioca in linea col croato ma 'sopra' o 'sotto ' , a seconda delle situazioni di gioco sulle transizioni.
La fiducia che il mister ripone nel giocatore americano per me resta inspiegabile e ingiustificata ,data la delicatezza del ruolo.
Oltretutto, beffa delle beffe, non si è nemmeno capito,ad oggi, chi possa essere l'alternativa alla nostra motozappa perché sta giocando praticamente sempre.


Il gioco delle coppie ruolo per ruolo sembra essere delineato anche se non abbiamo visto ancora in campo tutti i giocatori: Pulisic infatti ancora non ha esordito e Hutch resta tutto da scoprire.



Provando ad anticipare le mosse del mister possiamo giocare e immaginare che Pulisic si giocherà il posto con Cisse e andrà a comporre una catena più offensiva, quella che definisco della seconda punta.
Hutchinson invece potrebbe 'ballare' tra le linee sul centro-destra e offrire qualcosa di diverso rispetto all'incursore di turno Loftus/Rabiot.
Ma con Hutch in campo il quinto sarà sempre uno tra Chukwueze e Moreira ?
La mezza punta mancina ha bisogno giocoforza del quinto che parta in sovrapposizione ed ecco che allora questo nuovo quadro tattico potrebbe aprire le porte della titolarità a destra nuovamente a Saele.
Non vedo infatti tatticamente molto positiva una convivenza tattica tra Hutch e Saele/Moreira.


Capitolo quinto di sx .
Veramente quella fascia sarà la nostra destinata a far tornare i conti in termini di copertura e ci limiteremo a una alternanza tra Bartesaghi ed Estupinan?
Non credo e voglio sperare vivamente non sia così.
Nel caso infatti sopracitato in cui da sotto punta destro a giocare sia Hutch con Saele come quinto voglio credere a sinistra il quinto lo faccia Moreira , in una versione del Milan sicuramente più da palleggio e spinta.


Capitolo centrocampo.
Se Modric sta bene,come detto sopra, il posto è il suo e si è capito, come abbiamo capito che il mister 'vede' Musah come compagno di reparto.
Ma veramente il mister non vede nel ruolo Rabiot e Loftus?
Soprattutto col primo mi pare poco credibile perché, se le cose fossero così, vorrebbe dire che la prima e unica alternativa sarebbe il giovane Comotto.
Partiamo però da un presupposto: io credo quello del centrocampo a 2 che deve essere sorretto da 2 soli giocatori è un finto mito.
Queste 3 prime giornate ci hanno detto infatti che il mister usa da sotto punta centrocampisti col compito di inserirsi e questa soluzione tattica garantisce equilibrio nelle 2 fasi , anche se ci priva inevitabilmente di spunti in fase offensiva.
In mezzo al campo il Milan non è mai a 2.
Di qui a breve mi aspetto quindi presto di vedere Rabiot al fianco di Modric.

In difesa e nel ruolo di centravanti i ruoli e gli interpreti sembrano più chiari e facilmente individuabili.


Per farla breve il Milan di Amorim oggi sembra il cubo di Rubik tra soluzioni e uomini che ruotano e il modulo che di conseguenza cambia in continuazione.
C'è un equilibrio quasi invisibile tra un uomo che va e uno che resta, uno che mette la palla e uno che detta il passaggio ma i 2 blocchi offensivo e difensivo sono sempre ben individuabili.


Ad oggi siamo certamente un cantiere aperto ma il laboratorio di Amorim ha puntato su un lavoro che potesse essere redditizio da subito in termini di punti.
Le catene di gioco sono come fionde ma i limiti tecnici, tattici e fisici in molti uomini sono ben visibili a tal punto che è anche difficile solo dire quale possa essere sulla carta il miglior Milan possibile con tanto di alternative .


Ma il mister continua a ruotare il suo cubo e i suoi ragazzi mantenendo equilibri interni lontani da classici stereotipi calcistici.
Ciò che balza agli occhi è infatti che i ragazzi sono vicini e si aiutano l'un l'altro riuscendo anche ad assorbire errori tecnici marchiani.


Ditemi la vostra a riguardo.
Specifico che non ho aperto questa discussione per alimentare toni trinfalistici ma solo per parlare di calcio e provarci a capire qualcosa grazie alle considerazioni di voi tutti...perché quando ci mettiamo siamo grandi.
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Una rondine non fa primavera e certamente tre gare non bastano a 'decriptare' il Milan ma dopo 270 minuti abbiamo forse qualche elemento in mano per provare a intuire come il mister voglia giocare e che idea si sia fatta dei singoli.



Partiamo dal presupposto che chi si aspettava un allenatore talebano, integralista, ottuso e col culto del dominio e del possesso è rimasto fregato.
Amorim non è nulla di tutto ciò anche se i proclami di inizio stagione di Cardinale possono averci fuorviato e confuso.
Ad onor del vero l'allenatore in prima persona non lo ha mai fatto e nella comunicazione è sempre stato ambizioso ma pacato e razionale, questo va riconosciuto.



Partiamo dal modulo.
Era chiaro fin dal principio che il Milan di Amorim avrebbe giocato col 3421 .
Ma è veramente poi così?
Ni.
Vero che la prima costruzione dal basso è spesso fatta a 3 ma non sempre, come spesso uno dei 2 quinti è tendenzialmente più bloccato e difensivista perché, per scelta, si vuole difendere a 4.
Estupinan è l'uomo che il mister portoghese usa per trasformare il suo 3421 in un 4321 /451 , lo fa in base agli avversari e in base all'andamento della gara.
Quando gli avversari portano 2 o 3 attaccanti vicini componiamo anche una linea a 5 dietro ma quella a 4 è quasi sempre sistematica.
L'apporto di Estupinan alla fase offensiva è nulla o quasi, si limita a mantenere la posizione.


Il Milan spinge più a destra perché alza il quinto.


A far da contraltare a questo squilibrio tra le 2 fasce ci sono la caratteristiche dei 2 sotto punta e infatti a destra abbiamo un profilo più conservativo come Loftus o Rabiot mentre a sinistra abbiamo una seconda punta a tutti gli effetti, Cisse.


In realtà ieri contro la juve il posto da titolare lo ha preso Saele a sx e siamo stati ancora più coperti.


In mezzo al campo il play indiscusso sembra essere Modric con Jashari pronto a farlo rifiatare.
Completa il reparto Musah che non gioca in linea col croato ma 'sopra' o 'sotto ' , a seconda delle situazioni di gioco sulle transizioni.
La fiducia che il mister ripone nel giocatore americano per me resta inspiegabile e ingiustificata ,data la delicatezza del ruolo.
Oltretutto, beffa delle beffe, non si è nemmeno capito,ad oggi, chi possa essere l'alternativa alla nostra motozappa perché sta giocando praticamente sempre.


Il gioco delle coppie ruolo per ruolo sembra essere delineato anche se non abbiamo visto ancora in campo tutti i giocatori: Pulisic infatti ancora non ha esordito e Hutch resta tutto da scoprire.



Provando ad anticipare le mosse del mister possiamo giocare e immaginare che Pulisic si giocherà il posto con Cisse e andrà a comporre una catena più offensiva, quella che definisco della seconda punta.
Hutchinson invece potrebbe 'ballare' tra le linee sul centro-destra e offrire qualcosa di diverso rispetto all'incursore di turno Loftus/Rabiot.
Ma con Hutch in campo il quinto sarà sempre uno tra Chukwueze e Moreira ?
La mezza punta mancina ha bisogno giocoforza del quinto che parta in sovrapposizione ed ecco che allora questo nuovo quadro tattico potrebbe aprire le porte della titolarità a destra nuovamente a Saele.
Non vedo infatti tatticamente molto positiva una convivenza tattica tra Hutch e Saele/Moreira.


Capitolo quinto di sx .
Veramente quella fascia sarà la nostra destinata a far tornare i conti in termini di copertura e ci limiteremo a una alternanza tra Bartesaghi ed Estupinan?
Non credo e voglio sperare vivamente non sia così.
Nel caso infatti sopracitato in cui da sotto punta destro a giocare sia Hutch con Saele come quinto voglio credere a sinistra il quinto lo faccia Moreira , in una versione del Milan sicuramente più da palleggio e spinta.


Capitolo centrocampo.
Se Modric sta bene,come detto sopra, il posto è il suo e si è capito, come abbiamo capito che il mister 'vede' Musah come compagno di reparto.
Ma veramente il mister non vede nel ruolo Rabiot e Loftus?
Soprattutto col primo mi pare poco credibile perché, se le cose fossero così, vorrebbe dire che la prima e unica alternativa sarebbe il giovane Comotto.
Partiamo però da un presupposto: io credo quello del centrocampo a 2 che deve essere sorretto da 2 soli giocatori è un finto mito.
Queste 3 prime giornate ci hanno detto infatti che il mister usa da sotto punta centrocampisti col compito di inserirsi e questa soluzione tattica garantisce equilibrio nelle 2 fasi , anche se ci priva inevitabilmente di spunti in fase offensiva.
In mezzo al campo il Milan non è mai a 2.
Di qui a breve mi aspetto quindi presto di vedere Rabiot al fianco di Modric.

In difesa e nel ruolo di centravanti i ruoli e gli interpreti sembrano più chiari e facilmente individuabili.


Per farla breve il Milan di Amorim oggi sembra il cubo di Rubik tra soluzioni e uomini che ruotano e il modulo che di conseguenza cambia in continuazione.
C'è un equilibrio quasi invisibile tra un uomo che va e uno che resta, uno che mette la palla e uno che detta il passaggio ma i 2 blocchi offensivo e difensivo sono sempre ben individuabili.


Ad oggi siamo certamente un cantiere aperto ma il laboratorio di Amorim ha puntato su un lavoro che potesse essere redditizio da subito in termini di punti.
Le catene di gioco sono come fionde ma i limiti tecnici, tattici e fisici in molti uomini sono ben visibili a tal punto che è anche difficile solo dire quale possa essere sulla carta il miglior Milan possibile con tanto di alternative .


Ma il mister continua a ruotare il suo cubo e i suoi ragazzi mantenendo equilibri interni lontani da classici stereotipi calcistici.
Ciò che balza agli occhi è infatti che i ragazzi sono vicini e si aiutano l'un l'altro riuscendo anche ad assorbire errori tecnici marchiani.


Ditemi la vostra a riguardo.
Specifico che non ho aperto questa discussione per alimentare toni trinfalistici ma solo per parlare di calcio e provarci a capire qualcosa grazie alle considerazioni di voi tutti...perché quando ci mettiamo siamo grandi.
Bravo, come sempre a livello tattico disamina di prim'ordine
 

Basileuon

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Io di tattica non ne capisco quanto te ed un'altra manciata di utenti "tecnici", ma posso dire che, sarà anche che veniamo da un paio di anni disgustosi sotto ogni punto di vista, a me Amorim piace.
L'allenatore ha un piano e merita di andare avanti per almeno altre due sessioni di calciomercato, è chiaro che la rosa debba essere puntellata e per questo ci vuole tempo, dovremmo sapere benissimo noi stessi (anni di Fessone) che cambiare troppi uomini non fa mai bene.
 
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