I. Salis:"Solidarità a Youssef Siher".

Toby rosso nero

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I tifosi di questo maiale con gli occhialini possono stare tranquilli: questo paese è talmente fascista che il maiale sarà presto libero, e candidato in rappresentanza di qualche partito.
I suoi tifosi potranno addirittura votarlo. Pensa che cul.o essere cittadini di questo paese fascista.

Ps. Per me è proprio il fatto che sia in giacca e cravatta, colto e intellettuale a renderlo pericolosissimo.
Magari fosse stato un maranzello o un trapper sdentato.
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Toby rosso nero

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L'altra bestia amico/a della Salis, quel trans "Maya" o come si chiamava, legato alle caviglie come lei, l'hanno rispedito in Ungheria.

Solo noi abbiamo queste sfighe e abbiamo partiti che danno spazio a questi personaggi. Che poi addirittura si creano una tifoseria. Siamo un paese ridicolo.
 

Milanoide

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No no è che io ho la memoria RAM :asd: me li confondo le due tizie...
Sono con te.

Proviamo un trucchetto mnemonico.

Ilaria Salis. Spara tante di quelle cazzzate che finisce col produrre ilarità.

Silvia Salis
Sportiva Salis (lancio del martello).
Superf... Salis
Sindaca Salis
...
 
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L'immarcescibile Ilaria Salis, sempre a fianco del malaffare, si schiera anche con Youssef Siher, il campo dei maranza assaltatori:"Solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi. Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la “mente” del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto. In realtà, lungi dall’essere il “capo” di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare. La logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno.Non occorre condividere le idee di Siher – e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido – per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa.
Solo a guardarlo in faccia mi sale il nasismo
Ma perchè non si converte e va a vivere in qualche caxxo di Paese del terzo mondo dove deve coprirsi con le lenzuola dalla testa ai piedi così ci fa anche un favore visto il ***** che è
 

Ruuddil23

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Ma figuriamoci se sto pesce piccolo (che comunque in misura marginale è coinvolto) è il capo di sto movimento criminale. La cosa è molto più grossa e seria ed è a livello europeo. Si è partiti con Ceuta, poi francia, belgio ecc.
 

Swaitak

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L'immarcescibile Ilaria Salis, sempre a fianco del malaffare, si schiera anche con Youssef Siher, il campo dei maranza assaltatori:"Solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi. Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la “mente” del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto. In realtà, lungi dall’essere il “capo” di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare. La logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno.Non occorre condividere le idee di Siher – e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido – per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa.
e di questi appassionati di degrado ne avremo sempre piu in parlamento
 
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