I. Salis:"Solidarità a Youssef Siher".

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L'immarcescibile Ilaria Salis, sempre a fianco del malaffare, si schiera anche con Youssef Siher, il campo dei maranza assaltatori:"Solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi. Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la “mente” del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto. In realtà, lungi dall’essere il “capo” di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare. La logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno.Non occorre condividere le idee di Siher – e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido – per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa.
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Se avessimo un governo degno, questa qui andrebbe arrestata ieri e poi spedita in Ungheria.
 

bmb

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Speriamo che qualche pazzo la freddi su qualche marciapiede. La sua casa naturale.
 

Toby rosso nero

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Ormai questi personaggi hanno sdoganato la difesa totale dell'illegalità e del crimine.
Così, senza alcuna remora o pudore.

Che finaccia questa società...
 

Andris

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che c'entra il governo, sono stati i pm a dire che sia un pericoloso rivoluzionario che propina rivolte popolari
 

fabri47

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che c'entra il governo, sono stati i pm a dire che sia un pericoloso rivoluzionario che propina rivolte popolari
Basta guardare l'ultima puntata di Giordano dove viene totalmente gettata la maschera di questi "pacifisti". Ma tanto anche con le prove si fa finta di non vedere.
 
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L'immarcescibile Ilaria Salis, sempre a fianco del malaffare, si schiera anche con Youssef Siher, il campo dei maranza assaltatori:"Solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi. Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la “mente” del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto. In realtà, lungi dall’essere il “capo” di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare. La logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno.Non occorre condividere le idee di Siher – e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido – per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa.
Alla fine trovo un certo parallelismo tra quello che ha fatto Siher (o è accusato di aver fatto) in Italia e quello che ha fatto (o è accusata di aver fatto) la Salis in Ungheria, per cui non mi stupisce la sua difesa.
Vorrei però capire se le varie dichiarazioni della Salis, sia questa che altre tipo l'abolizione del carcere, la legittimità dell'occupazione delle case, ecc. siano fatte solo a titolo personale o se sia la linea del suo partito.
Se lei è lì è perchè la gente ha avuto pietà a vederla incatenata nel tribunale ungherese, non è stata votata per le idee politiche.
A suo tempo anche a me quelle immagini fecero impressione, poi quando ha cominciato ad aprire bocca... mamma mia!
 

gabri65

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L'immarcescibile Ilaria Salis, sempre a fianco del malaffare, si schiera anche con Youssef Siher, il campo dei maranza assaltatori:"Solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi. Siher è accusato di istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta con l’ultimo decreto sicurezza. Senza alcuno scrupolo garantista né il minimo rispetto per la presunzione d’innocenza, è stato dipinto a reti quasi unificate come la “mente” del 17 ottobre e sottoposto a una gogna mediatica dai toni fortemente razzisti e islamofobi, che il Governo ha scatenato e cavalca compiaciuto. In realtà, lungi dall’essere il “capo” di un movimento (accusa ridicola: come abbiamo visto sabato scorso, i movimenti non hanno bisogno di capi per scendere in piazza), Siher sembra piuttosto incarnare soltanto il capro espiatorio ideale. Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Esattamente il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste e scoraggiare la partecipazione popolare. La logica del panico morale e del diritto penale del nemico è ormai pienamente dispiegata nell’Italia meloniana. Una deriva autoritaria che riguarda tutti noi, perché mette in discussione i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno.Non occorre condividere le idee di Siher – e alcune delle sue posizioni infatti non le condivido – per riconoscere la gravità di un simile episodio repressivo e denunciare quanto sta accadendo. Non abbassiamo la testa.

E questa sudicia criminale insegna a sQuola, ai vostri figli.

Io prenderei piuttosto chi l'ha assunta, gli venisse un cancro.

Eh, ma in itaglia c'è il fascismoh.
 

Marilson

Milano vende moda
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allora io dico quello che penso, ovviamente non dobbiamo essere d'accordo per forza e non lo saremo. Ma dico la mia. Questo soggetto, Youssef Siher, di cui conosco poco, per quello che ho letto non mi sembra affatto un "capo maranza" ma e' evidentemente, nel bene o nel male, una persona che ha studiato all'universita' e ha fatto ricerca su un tema molto specifico che e' il ruolo dell'islam nella politica. Che abbia o meno un sentimento di rivalsa verso l'Italia perche' e' di seconda generazione e crede di essere discriminato questo e' possibile, ma ci andrei piano a crocifiggerlo cone agitatore o istigatore alla violenza di questi giorni come la quasi totalita' della stampa italiana sta facendo. Che poi sia indagato dalla dig.0s peggio ancora, ho un forte senso di diffidenza. Hanno gia dimostrato in passato di essere una forza di repressione delle idee al servizio del potere. Se questo ragazzo ha sbagliato, ci sara' (forse, si spera?) un giusto processo, ma condannarlo su due piedi, no, non mi sembra giusto. Ho visto alcuni suoi video pubblicati in questi giorni dai giornali, molte dei suoi pensieri sono per me ampiamente condivisibili e condividere un'idea non puo' mai essere un reato secondo me
 

fabri47

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allora io dico quello che penso, ovviamente non dobbiamo essere d'accordo per forza e non lo saremo. Ma dico la mia. Questo soggetto, Youssef Siher, di cui conosco poco, per quello che ho letto non mi sembra affatto un "capo maranza" ma e' evidentemente, nel bene o nel male, una persona che ha studiato all'universita' e ha fatto ricerca su un tema molto specifico che e' il ruolo dell'islam nella politica. Che abbia o meno un sentimento di rivalsa verso l'Italia perche' e' di seconda generazione e crede di essere discriminato questo e' possibile, ma ci andrei piano a crocifiggerlo cone agitatore o istigatore alla violenza di questi giorni come la quasi totalita' della stampa italiana sta facendo. Che poi sia indagato dalla dig.0s peggio ancora, ho un forte senso di diffidenza. Hanno gia dimostrato in passato di essere una forza di repressione delle idee al servizio del potere. Se questo ragazzo ha sbagliato, ci sara' (forse, si spera?) un giusto processo, ma condannarlo su due piedi, no, non mi sembra giusto. Ho visto alcuni suoi video pubblicati in questi giorni dai giornali, molte dei suoi pensieri sono per me ampiamente condivisibili e condividere un'idea non puo' mai essere un reato secondo me
Per me c'è chiaramente di qualcosa più in alto e questo Giuseppe era un chiaro intermediario, come ce ne sono altri negli altri paesi che stiano contribuendo a tutto ciò. Detto questo, per me bene che stia in carcere.
 
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