Haaland re del mondo, manda il Brasile a casa.

Tifo'o

Moderatore
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
38,586
Reaction score
7,589
Allenare il Brasile oggi è veramente tosto, pertanto con il gioco che ha proposto Ancelotti o vinceva il Mondiale oppure mi sa che ormai sarà esonero scontato. Un po' come il discorso su Allegri al Milan quest'anno. Gioco inguardabile, ma che andava bene finché c'erano i risultati dopodiché se a quello corrisponde un fiasco, allora via.

Per me attualmente è meglio allenare l'Italia che il Brasile. Per carità, gli azzurri sono sicuro più scarsi, ma di sicuro hai meno pressioni. Che poi, io rimango del parere che se ben selezionata la nostra Nazionale non fa schifo come sembra.
Sapeva bene a cosa andava incontro.. vediamo, secondo me ora deve vincere la copa america che manca ormai da due secoli.

Il Brasile ha una crisi come l'Italia un po come tutte ormai tutte le nazionali (Germania e Spagna non mi sembrano grandi fenomeni per dire le loro nazionali 2008-2014 erano molto più forti) non stanno producendo giocatori che sanno giocare a calcio.. ieri vedendo il Brasile ho pensato ma dove sono i giocatori che giocano a calcio? A parte Veniucus che era l'unico che provava 1 vs 1 l'unico che rischiava la giocata e portarsi l'uomo.. il resto si limitava solo a fare girare la palla a concludere nulla poi zero lanci in profondità.. il portiere che non rinviaa più dal fondo ma che continua a passare la palla dentro l'area di rigore per costruire dal basso

Per quanto riguarda la Norvegia mi sembra la classifca meteora mondiale tipo Turchia 2002, Croazia 2018, Uruguay 2010 e posso continuare secondo arriveranno in semifinale ed usciranno con l'Argentina
`
`
 

Commodore06

Well-known member
Registrato
1 Ottobre 2023
Messaggi
4,254
Reaction score
4,328
Noi siamo scandalosi proprio perché abbiamo abbandonato completamente la nostra filosofia di gioco per andare dietro alle mode del momento.
In Italia non esiste più un difensore che sappia davvero marcare l'uomo. Se pensi che Bastoni viene considerato il miglior difensore italiano, capisci che a livello difensivo siamo lontani anni luce da quello che eravamo. Non insegnano più a marcare perché il difensore deve fare altro. Ecco il risultato di anni in cui abbiamo cercato di seguire Guardiola e altri guru.
Parli di individualità, nel calcio le individualità sono tutto. Il Brasile è fuori proprio perché non ha individualità.
Togli Vinicius e rimane pochissimo. Rodrygo è un altro forte ma era rotto. Forse Estevao ma pure lui era fuori dai giochi
Come 9 hanno Cunha, chi è?
A centrocampo Casemiro è bollito, gli altri chi sono? B. Guimares, Paqueta, Rayan, Ederson. Tutta gente media o sotto la media.
I terzini alla Marcelo, Carlos e Cafu dove sono?
Il Brasile dei giocatori tecnici non esiste più.
E a tale proposito voglio fare una provocazione. Secondo me, la Premier League, tanto decantata, è la causa di questo. Un campionato che predilige corsa, fisicità, resistenza a scapito della tecnica e della qualità. E' un campionato altamente sopravvalutato. Provate a immaginare le partite di Premier senza l'atmosfera degli stadi, che sono indubbiamente i più belli del mondo (anche quelli di squadre di bassa classifica, anche quelli della Championship). Siamo sicuri che le partite sarebbero davvero così entusiasmanti da vedere??
Si parla di NBA del calcio. Continuo a pensare che la vera NBA del calcio è stata la serie A anni 90.
Quella dove persino un Vicenza ti andava in semifinale di Coppa delle Coppe.
 

evideon

Junior Member
Registrato
2 Agosto 2017
Messaggi
2,762
Reaction score
2,138
In un calcio profondamente cambiato è l'unico attaccante vero che ad oggi mi ricorda i grandi attaccanti che era facilissimo trovare fino ad una decina di anni fa. ù

Alla fine è questo ragazzo ad aver reso una nazionale normalissima una grande nazionale.
La Norvegia però non è solo Haaland.
 

Toby rosso nero

Go woke, go broke
Membro dello Staff
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
53,026
Reaction score
43,489
jvSY1tf.png
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
37,530
Reaction score
14,704
La Norvegia però non è solo Haaland.
Certo però averlo ti svolta in maniera TOTALE.

Proprio la differenza tra non passare i gironi o vincere un mondiale, non so se mi spiego.

Alzi anche l' autostima del resto della squadra, alzi anche il livello di tecnica ed intensità, sapere che se la palla gliela fai arrivare lui ti fa vincere la partita, cambia tutto a livello psicologico.

Se davanti sai di avere El bebote capocannoniere ti viene la depressione.
 

UDG

Junior Member
Registrato
30 Ottobre 2012
Messaggi
6,738
Reaction score
4,383
Qualcuno forse ha dimenticato Haaland in Champions quest'anno.
 
Registrato
31 Luglio 2017
Messaggi
28,303
Reaction score
19,423
Caressa è stato il primo, o comunque uno dei primi, a portare nel commento un'incompetenza calcistica clownesca...

Un ignorante colossale, buono solo ad urlare ed a dire fregnaccie come il suo ***** di té caldo, ma che di calcio non capisce nulla...

Io suo "stile" ignorante, purtroppo, all'inizio è stato visto come "innovativo" ed ha fatto scuola, tant'è che adesso ci troviamo al commento "tecnico" della rete pubblica un saltimbanco fastidioso come adani...

Ma la competenza dov'è finita? Era meglio quando il secondo commento neppure c'era...
90833.jpg
 

Djerry

Well-known member
Registrato
25 Giugno 2015
Messaggi
3,850
Reaction score
360
Non so se è tutto merito degli sguardi truci di Haaland, ma c'è da dire che ogni singolo giocatore della Norvegia dal portiere alla trequarti con la maglia della nazionale massimizza ogni sua qualità.

Hyland è stato messo in panchina a Siviglia manco per un fenomeno.
La difesa è modesta: Ajer, Wolfe, Ostigard, Ryerson sono tra il normale ed il medicore (Ajer mi piaceva ma non si è consacrato), e vi invito a fare mente locale della partita abominevole che giocò Heggem in Bologna-Milan 0-3.
Il centrocampo è il regno dei medioman, con Berg, Berge ed Aursnes che dove li metti stanno, corrono e sembrano tremendamente più buoni di quello che sono.

Poi da Odegaard (che non amo ma è comunque un big) in su cambia tutto, e la cosa pazzesca è che le riserve che hanno sugli esterni (Bobb e Schjelderup) sono meglio di qualsiasi giocatori offensivo che può vantare oggi l'Italia.

Penso abbiano comunque troppo in meno rispetto ad Inghilterra ed Argentina per poter arrivare in fondo, ma una volta tanto l'abusata "sono una squadra" qui ha senso.
 
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
34,618
Reaction score
1,839
Noi siamo scandalosi proprio perché abbiamo abbandonato completamente la nostra filosofia di gioco per andare dietro alle mode del momento.
In Italia non esiste più un difensore che sappia davvero marcare l'uomo. Se pensi che Bastoni viene considerato il miglior difensore italiano, capisci che a livello difensivo siamo lontani anni luce da quello che eravamo. Non insegnano più a marcare perché il difensore deve fare altro. Ecco il risultato di anni in cui abbiamo cercato di seguire Guardiola e altri guru.
Parli di individualità, nel calcio le individualità sono tutto. Il Brasile è fuori proprio perché non ha individualità.
Togli Vinicius e rimane pochissimo. Rodrygo è un altro forte ma era rotto. Forse Estevao ma pure lui era fuori dai giochi
Come 9 hanno Cunha, chi è?
A centrocampo Casemiro è bollito, gli altri chi sono? B. Guimares, Paqueta, Rayan, Ederson. Tutta gente media o sotto la media.
I terzini alla Marcelo, Carlos e Cafu dove sono?
Il Brasile dei giocatori tecnici non esiste più.
E a tale proposito voglio fare una provocazione. Secondo me, la Premier League, tanto decantata, è la causa di questo. Un campionato che predilige corsa, fisicità, resistenza a scapito della tecnica e della qualità. E' un campionato altamente sopravvalutato. Provate a immaginare le partite di Premier senza l'atmosfera degli stadi, che sono indubbiamente i più belli del mondo (anche quelli di squadre di bassa classifica, anche quelli della Championship). Siamo sicuri che le partite sarebbero davvero così entusiasmanti da vedere??
Si parla di NBA del calcio. Continuo a pensare che la vera NBA del calcio è stata la serie A anni 90.
Non so, anch'io a lungo ho pensato che il calcio italiano fosse in questa situazione per aver in quale modo tradito la sua natura, ma non ne sono più così convinto.
Se guardiamo all'èlite di questo gioco, rappresentata appunto dalle squadre inglesi, dal PSG, dal Bayern e dalle due spagnole, vediamo proposte di gioco votate all'attacco, dove si sappia pressare e giocare di squadra.
Io non so quanto il modello italiano, catenaccio e contropiede, possa sopravvivere in mezzo a tutto questo, anche volendo ritornare alle nostre origini.
È il gioco che sta cambiando ed è proprio a causa di questa evoluzione che le grandi individualità, o comunque gli specialisti, stanno scomparendo; non darei la colpa alla Premier League.
A questo aggiungici anche altri problemi che ci affliggono, come la mancanza di un vero movimento calcistico italiano, poiché lo sviluppo del calcio in Italia è sempre stato legato a grandi personalità come gli Agnelli, i Moratti, oppure Rizzoli e Berlusconi nel nostro caso.
La questione è più complessa.
 
Alto