Ho sempre la sensazioni si cerchino alibi per un fallimento, usanza che molti associano al nostro Paese. Nel 2026 la politica ha destinato alla FIGC 35 milioni di euro, piu' del doppio della seconda, la Federazione Italiana Nuoto. Come sono stati spesi? La FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) e' stata la quarta per soldi ricevuti, e nel 2025 ha generato ricavi per 250 milioni, superando la FIGC, ferma a circa 200 milioni. A dimostrazione che uno sport "dilettantistico", se ben gestito, produce ottimi giocatori e ricavi. E abbiamo vinto una Coppa Davis con le terze linee. Nella pallavolo maschile e femminile siamo campioni olimpici, i nostri campionati sono tra i migliori del mondo. Persino nel rugby, pur con molti limiti, stiamo cominciando a raccogliere i frutti di un sistema inizato molti anni prima. Pura fortuna? O dirigenti abili? Noi siamo solo capaci di puntare su politiche assistenzialistiche, come il decreto crescita, l'1% del betting, incentivi per le strutture, eccetera. Non quindi la creazione effettiva di un sistema di merito. La mancata collaborazione sui calendari? In parte ha ragione, le societa' di calcio pensano molto poco al "bene" del calcio in italia, ma perche' mai delle societa' private dovrebbero accollarsi e risolvere i problemi del pubblico? I principali paesi europei producono campioni di livello da anni, i nostri 3 migliori esponenti sono forse Tonali, Barella e Donnarumma (vi prego non insultatemi, ma non mi e' venuto in mente altro), ci sara' una ragione? E non pensate che il problema stia nel numero di stranieri, in Premier giocano il 70% di stranieri, ma questo non ha impedito all'Inghilterra di diventare una delle migliori nazionali. La germania dopo il fallimento del 2000 ripenso' completamente il proprio sistema calcio, studiando e adattando il sistema francese e vinse il mondiale nel 2014. Noi quantomeno copiare?