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CorSera: la pace sociale che ha caratterizzato la Lega di Serie A negli ultimi sedici mesi sotto la presidenza di Ezio Simonelli sta vacillando a causa delle tensioni legate alla successione di Gabriele Gravina alla guida della FIGC. Nonostante l'intenzione iniziale di Simonelli fosse quella di discutere prioritariamente di programmi nell'assemblea prevista per domani, il fronte dei presidenti si è spaccato a causa dell'attivismo di Beppe Marotta. Il presidente dell'Inter ha infatti impresso una forte accelerazione alla contesa, muovendosi con decisione per raccogliere le firme necessarie a sostenere la candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e attuale numero uno della Fondazione Milano Cortina. Questa strategia mira a presentarsi all'appuntamento istituzionale con una maggioranza già consolidata per blindare il nome di Malagò come figura di riferimento per il rinnovamento federale. Tuttavia, la mossa di Marotta ha generato forti malumori e perplessità tra diversi manager e club di primo piano, indispettendo in particolare il Milan e la Juventus, e trasformando quella che doveva essere una discussione programmatica in uno scontro aperto tra diverse fazioni e candidature. Il Milan quindi si è mosso per sondare la candidatura di Adriano Galliani. Carta a sorpresa o manovra di disturbo? E la politica vedrebbe di buon occhio un senatore di FI alla guida del calcio italiano?