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L'ex romanista Giuseppe Giannini a Leggo:
Ai suoi tempi battere il Milan, il club più forte del mondo, era un'impresa per tutti. Oggi questa Roma può farcela con i rossoneri di Allegri?
«Direi di sì, non vedo molta differenza tra le due squadre. Il Milan ha un allenatore esperto e alcuni campioni come Modric, ma deve ringraziare soprattutto Maignan se è così avanti in classifica. Le vedo alla pari, ai miei tempi erano tutti fenomeni. Non li batteva nemmeno il Real Madrid».
Che giudizio dà al campionato della Roma finora?
«Molto positivo. Davvero, non ci si aspettava un inizio di questa caratura. Vedo una squadra in crescita, con i nuovi acquisti potrà fare anche meglio».
Si aspettava un impatto così forte di Gasperini?
«Onestamente, non fino a questo punto. Lui ha sempre fatto bene ovunque sia andato, sin dai tempi in cui allenava la Primavera della Juventus. C'erano tutti i presupposti, certo, ma bisognava anche considerare l'ambientamento e l'accoglienza. Dopo il primo mese, e grazie anche al supporto di Ranieri, si è riusciti a facilitare tutto».
Riguardo Modric, non è un po' triste per il campionato italiano che un 40enne sia tra i giocatori più forti della competizione?
«Parliamo di uno dei giocatori più tecnici al mondo però, al suo livello in Italia c'è solo Dybala. Mi piacerebbe vedere più giocatori di questo tipo, capaci di far divertire la gente: come facevo io. Il problema in serie A è un altro: nelle prime 5 squadre ci sono soltanto undici titolari italiani. Questo dato dovrebbe far riflettere tutto il sistema, perché il calcio italiano ha bisogno di più identità nazionale»
Ai suoi tempi battere il Milan, il club più forte del mondo, era un'impresa per tutti. Oggi questa Roma può farcela con i rossoneri di Allegri?
«Direi di sì, non vedo molta differenza tra le due squadre. Il Milan ha un allenatore esperto e alcuni campioni come Modric, ma deve ringraziare soprattutto Maignan se è così avanti in classifica. Le vedo alla pari, ai miei tempi erano tutti fenomeni. Non li batteva nemmeno il Real Madrid».
Che giudizio dà al campionato della Roma finora?
«Molto positivo. Davvero, non ci si aspettava un inizio di questa caratura. Vedo una squadra in crescita, con i nuovi acquisti potrà fare anche meglio».
Si aspettava un impatto così forte di Gasperini?
«Onestamente, non fino a questo punto. Lui ha sempre fatto bene ovunque sia andato, sin dai tempi in cui allenava la Primavera della Juventus. C'erano tutti i presupposti, certo, ma bisognava anche considerare l'ambientamento e l'accoglienza. Dopo il primo mese, e grazie anche al supporto di Ranieri, si è riusciti a facilitare tutto».
Riguardo Modric, non è un po' triste per il campionato italiano che un 40enne sia tra i giocatori più forti della competizione?
«Parliamo di uno dei giocatori più tecnici al mondo però, al suo livello in Italia c'è solo Dybala. Mi piacerebbe vedere più giocatori di questo tipo, capaci di far divertire la gente: come facevo io. Il problema in serie A è un altro: nelle prime 5 squadre ci sono soltanto undici titolari italiani. Questo dato dovrebbe far riflettere tutto il sistema, perché il calcio italiano ha bisogno di più identità nazionale»