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Fabio Capello sul derby vinto dal Milan:"Inter lentissima, è tornata la paura di non essere una squadra forte. Chivu in confusione, così la rimonta del Milan è possibile"
"Bartesaghi è una realtà. È un giocatore giovane e il futuro del Milan e spero della nazionale se migliorerà ulteriormente. Estupinan era stato preso come un giocatore già pronto e completo. Ha avuto qualche difficoltà di ambientamento, il nostro non è il più bel campionato del mondo, ma sicuramente è molto difficile. Ora sta crescendo. In questo ultimo periodo il campionato ha rallentato i ritmi e quello dell'Inter è molto molto lento. Questo ha aiutato Estupinan a mettersi in mostra. Se è stato acquistato qualcosa in lui ci avranno visto".
L'Inter ha un bel vantaggio, tutti i ragionamenti che si fanno guardando i dati portano ad un'Inter che non dovrebbe essere così tranquilla quando gioca, ma io punterei il dito su un'altra cosa. Io guarderei la questione psicologica. L'Inter in tutte le partite che ha giocato ha sempre alternato momenti di grande calcio e altri di una lentezza esasperata. Nell'ultimo periodo sta giocando sempre più momenti veramente lenti e questo permette agli avversari di giocare per mettere in difficoltà questa squadra"
Chivu deve recuperare la compattezza, deve trovare la posizione di alcuni giocatori, deve recuperare dei giocatori come Calhanoglu e Lautaro e deve giocare con maggior umiltà e maggior aiuto l'uno per l'altro. È una cosa che non ho visto nelle ultime partite dell'Inter".
Il Milan ha un calendario abbastanza buono e può tentare, perché no, di recuperare il distacco. Io al Real Madrid recuperai 9 punti al Barcellona perché loro si adagiarono sul vantaggio che avevano e questa è una cosa a cui l'Inter deve stare molto attenta. Quando insegui e ti viene tutto bene diventa tutto più facile e fai risultati a volte non meritati"
Chivu era riuscito a dare all'Inter una forma di gioco, ma soprattuto la convinzione che potevano essere ancora competitivi sia in Champions che in campionato. In campionato ci sono riusciti, in Champions qualche errore è stato fatto. Ha sottovalutato l'impegno con troppi cambi e non mettendo in campo la migliore squadra. Lui l'ha recuperata fino a un certo periodo. Adesso non so cosa stia succedendo, se sta andando in confusione lui con questi cambi, o se stia facendo andare in confusione la squadra".
Non vorrei però che sia ritornato nell'inter quel timore reverenziale che ha avuto verso il PSG, ma un timore di non essere quella squadra forte che era stata fino all'altr'anno"
Il solito Capello, questa volta alla GDS:"La logica dice che a questo punto il campionato può perderlo soltanto l'Inter. La carta e il campo, però, non vanno sempre di pari passo. Cristian Chivu ha un margine importante e sufficiente per arrivare al traguardo per primo e in sicurezza. A patto di ritrovare in fretta, fin dalla sfida di sabato contro l'Atalanta, la versione originale della sua squadra. Non la copia sbiadita, lenta e senza ritmo vista nel derby perso contro il Milan e anche in altre occasioni nell’ultimo periodo, a partire dalla doppia sfida di Champions League contro i norvegesi del Bodo. L'Inter, anche nei momenti migliori, non è mai sembrata imbattibile in questa stagione, non a caso ha perso diversi scontri diretti. Chivu nei mesi scorsi è stato bravissimo a rigenerare uno spogliatoio sfiduciato dalla finale di Champions League persa contro il PSG, ma adesso dovrà essere ancora più abile. Il derby, anzi i due derby persi nello stesso campionato, sono il vero pericolo dei nerazzurri nella corsa allo scudetto. Cristian per trionfare deve togliere la “scimmia” dei ko subiti contro il Milan dalla testa di Barella e compagni. Io andrei nello spogliatoio e direi: «Ragazzi, siamo i più forti: torniamo a dimostrarlo con serenità e divertendoci". L'Inter deve riattaccare immediatamente la spina e per assestare il colpo decisivo al campionato deve superare di slancio le prossime tre tappe: Atalanta, Fiorentina e Roma, l'avversaria più rischiosa. Chivu non deve commettere l’errore di provare a gestire il vantaggio. E il Milan? Se l'Inter torna quella autentica, i rossoneri non avranno nemmeno l'opportunità di tentare un sorpasso scudetto all’ultima curva. Questione di aritmetica. Allegri conosce alla perfezione calcoli e quote, ma dall'alto della sua esperienza – anche di scudetti – sa che la pressione è tutta sull'Inter e a volte il peso del dover vincere a ogni costo può giocare brutti scherzi. Max sa stimolare al meglio i suoi giocatori e li convincerà a provarci fino alla fine".
"Bartesaghi è una realtà. È un giocatore giovane e il futuro del Milan e spero della nazionale se migliorerà ulteriormente. Estupinan era stato preso come un giocatore già pronto e completo. Ha avuto qualche difficoltà di ambientamento, il nostro non è il più bel campionato del mondo, ma sicuramente è molto difficile. Ora sta crescendo. In questo ultimo periodo il campionato ha rallentato i ritmi e quello dell'Inter è molto molto lento. Questo ha aiutato Estupinan a mettersi in mostra. Se è stato acquistato qualcosa in lui ci avranno visto".
L'Inter ha un bel vantaggio, tutti i ragionamenti che si fanno guardando i dati portano ad un'Inter che non dovrebbe essere così tranquilla quando gioca, ma io punterei il dito su un'altra cosa. Io guarderei la questione psicologica. L'Inter in tutte le partite che ha giocato ha sempre alternato momenti di grande calcio e altri di una lentezza esasperata. Nell'ultimo periodo sta giocando sempre più momenti veramente lenti e questo permette agli avversari di giocare per mettere in difficoltà questa squadra"
Chivu deve recuperare la compattezza, deve trovare la posizione di alcuni giocatori, deve recuperare dei giocatori come Calhanoglu e Lautaro e deve giocare con maggior umiltà e maggior aiuto l'uno per l'altro. È una cosa che non ho visto nelle ultime partite dell'Inter".
Il Milan ha un calendario abbastanza buono e può tentare, perché no, di recuperare il distacco. Io al Real Madrid recuperai 9 punti al Barcellona perché loro si adagiarono sul vantaggio che avevano e questa è una cosa a cui l'Inter deve stare molto attenta. Quando insegui e ti viene tutto bene diventa tutto più facile e fai risultati a volte non meritati"
Chivu era riuscito a dare all'Inter una forma di gioco, ma soprattuto la convinzione che potevano essere ancora competitivi sia in Champions che in campionato. In campionato ci sono riusciti, in Champions qualche errore è stato fatto. Ha sottovalutato l'impegno con troppi cambi e non mettendo in campo la migliore squadra. Lui l'ha recuperata fino a un certo periodo. Adesso non so cosa stia succedendo, se sta andando in confusione lui con questi cambi, o se stia facendo andare in confusione la squadra".
Non vorrei però che sia ritornato nell'inter quel timore reverenziale che ha avuto verso il PSG, ma un timore di non essere quella squadra forte che era stata fino all'altr'anno"
Il solito Capello, questa volta alla GDS:"La logica dice che a questo punto il campionato può perderlo soltanto l'Inter. La carta e il campo, però, non vanno sempre di pari passo. Cristian Chivu ha un margine importante e sufficiente per arrivare al traguardo per primo e in sicurezza. A patto di ritrovare in fretta, fin dalla sfida di sabato contro l'Atalanta, la versione originale della sua squadra. Non la copia sbiadita, lenta e senza ritmo vista nel derby perso contro il Milan e anche in altre occasioni nell’ultimo periodo, a partire dalla doppia sfida di Champions League contro i norvegesi del Bodo. L'Inter, anche nei momenti migliori, non è mai sembrata imbattibile in questa stagione, non a caso ha perso diversi scontri diretti. Chivu nei mesi scorsi è stato bravissimo a rigenerare uno spogliatoio sfiduciato dalla finale di Champions League persa contro il PSG, ma adesso dovrà essere ancora più abile. Il derby, anzi i due derby persi nello stesso campionato, sono il vero pericolo dei nerazzurri nella corsa allo scudetto. Cristian per trionfare deve togliere la “scimmia” dei ko subiti contro il Milan dalla testa di Barella e compagni. Io andrei nello spogliatoio e direi: «Ragazzi, siamo i più forti: torniamo a dimostrarlo con serenità e divertendoci". L'Inter deve riattaccare immediatamente la spina e per assestare il colpo decisivo al campionato deve superare di slancio le prossime tre tappe: Atalanta, Fiorentina e Roma, l'avversaria più rischiosa. Chivu non deve commettere l’errore di provare a gestire il vantaggio. E il Milan? Se l'Inter torna quella autentica, i rossoneri non avranno nemmeno l'opportunità di tentare un sorpasso scudetto all’ultima curva. Questione di aritmetica. Allegri conosce alla perfezione calcoli e quote, ma dall'alto della sua esperienza – anche di scudetti – sa che la pressione è tutta sull'Inter e a volte il peso del dover vincere a ogni costo può giocare brutti scherzi. Max sa stimolare al meglio i suoi giocatori e li convincerà a provarci fino alla fine".