Alla vigilia della sfida decisiva contro l'Irlanda del Nord al Gewiss Stadium, Gennaro Gattuso carica l'Italia per evitare il dramma del terzo Mondiale saltato, dichiarando: "Sono ancora giovane ma mi gioco tanto: sicuramente quella di giovedì è la partita più importante della mia carriera". Il CT sottolinea l'importanza di avere "testa e gamba" e ammette che "non partecipare a due Mondiali è stato uno choc e per questo motivo dobbiamo avere il dente avvelenato", aggiungendo con emozione: "Sento di avere il Paese sulle mie spalle. Da sette mesi la gente mi dice 'portaci al Mondiale'. La pressione è tanta, ma ci sono abituato". Tra dubbi su Bastoni e certezze come Retegui rigorista, Gattuso conclude: "Le parole di sostegno da parte di Lippi le ho lette, non nego che un po' mi hanno emozionato. Ci parlo spesso, so quello che abbiamo condiviso, lo ringrazio. Sta a noi, se noi scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo, di non avere timore di essere padroni del campo, non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino: ci vuole grandissima tranquillità ma consapevolezza, andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno, è giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo".