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I quotidiani sulla vittoria del Milan contro l'Udinese
La GDS analizza la partita di Serie A vinta dal Milan contro l'Udinese, un successo che porta i rossoneri vicini alla vetta della classifica e in zona Champions League nonostante l'emergenza infortuni, grazie ai gol di Pulisic e Hutchinson, a una buona prova corale guidata da elementi come Modric e Jashari e all'intelligenza tattica nelle mosse di formazione. Per il Milan cresce l'autostima e si allontanano momentaneamente le difficoltà, mentre la situazione dell'Udinese appare drammatica: si tratta della sesta sconfitta consecutiva in otto partite, una crisi nera che inchioda la squadra friulana al penultimo posto con una difesa fragile e un attacco sterile, mettendo seriamente a rischio la panchina dell'allenatore Runjaic, la cui conferma è in bilico e legata ai prossimi impegni.
Tuttosport: il Milan ha espugnato il campo dell'Udinese per 2-0 grazie a un gol lampo di Pulisic dopo appena 332 secondi su assist di Modric e alla prima rete in maglia rossonera dell'inglese Hutchinson a metà ripresa, un successo fondamentale che permette alla squadra di salire al terzo posto in campionato a pari punti con la Roma e risattarsi immediatamente dopo la pesante delusione in Europa League contro il Bournemouth. La vittoria assume ancora più valore se si considerano le pesanti emergenze di formazione affrontate dal tecnico Ruben Amorim, costretto a fare a meno degli infortunati Gila, Rabiot, Moreira, Chukwueze, Gabbia e Saelemaekers, e la scelta di non rischiare Musah dal primo minuto, schierando così un inedito 4-4-1-1 con Bartesaghi esterno sinistro alto e il ventenne francese Diawara all'esordio da titolare come terzino sinistro. L'Udinese di Runjaic, schierata con il consueto 3-4-2-1 e priva di diversi elementi tra cui gli infortunati Solet e Alaba, ha faticato a trovare contromisure nella prima mezz'ora, subendo il controllo e la vivacità di Pulisic, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, e sprecando alcune buone occasioni soprattutto con l'ottimo Bartesaghi, migliore in campo. Nonostante i friulani abbiano provato ad alzare il baricentro e il ritmo nella seconda parte del primo tempo e nella ripresa — complici anche i cambi con l'ingresso di Miller, Zaniolo e l'aumento della pressione — non sono mai riusciti a impensierire seriamente Maignan se non con tiri dalla distanza, mentre i rossoneri hanno continuato a sfiorare il raddoppio prima di chiudere definitivamente i conti al ventesimo minuto del secondo tempo con Hutchinson, bravo a ribadire in rete una corta respinta di Okoye su conclusione potente di Jashari, confermando l'ottima tendenza della squadra a colpire con regolarità tra il sessantesimo e il settantacinquesimo minuto in questa stagione. Per l'Udinese la reazione c'è stata solo a tratti e i punti in palio nel prossimo impegno infrasettimanale a Parma saranno pesantissimi, mentre il Milan di Amorim, imbattuto in campionato e capace di eguagliare le 8 gare consecutive senza sconfitte di Puricelli nel 1954-55 (lontano solo dal record di Carniglia del 1963-64), può ora preparare con fiducia e un sorriso ritrovato per il presidente Gerry Cardinale la delicata settimana che prevede la sfida infrasettimanale contro il Bologna e il successivo derby di sabato contro l'Inter, distante attualmente quattro lunghezze insieme alla Lazio.
Il Giornale: il Milan conquista una vittoria di grande importanza psicologica e tecnica espugnando il campo di Udine nonostante una situazione di emergenza dovuta a numerosi e pesanti infortuni, che costringono il tecnico Amorim a schierare un 4-4-2 di antica memoria caratterizzato anche dal debutto in campionato di Diawara a sinistra. L'avvio dei rossoneri è fulmineo poiché, dopo appena sei minuti, una punizione illuminante da metacampo battuta da Modric apre un varco sfruttato da Pulisic, il quale sblocca il risultato battendo il portiere friulano con un tiro in diagonale. Nel corso del primo tempo il Milan esprime un calcio verticale e razionale che produce diverse altre grandi opportunità per raddoppiare: prima Vojvoda compie un salvataggio provvidenziale su Tomori, poi Pulisic e Bartesaghi si ostacolano a vicenda a porta spalancata e infine Bartesaghi viene anticipato a un passo dalla conclusione a colpo sicuro. La prima frazione è segnata anche da un episodio arbitrale contestato, nello specifico una manata di Palma a palla lontana ai danni di Ramos non sanzionata né vista dal VAR Aureliano, con lo stesso attaccante portoghese che viene poi ammonito per un successivo corpo a corpo con il difensore. Nella ripresa la squadra milanista continua a dominare il gioco e a creare pericoli sfruttando soprattutto la corsia di sinistra, dove Bartesaghi garantisce un grande dinamismo e Pulisic si muove con estrema disinvoltura, sfiorando nuovamente la rete con un tiro parato da Okoye. Il raddoppio rossonero si concretizza a metà del secondo tempo grazie a un sinistro velenoso di Jashari non trattenuto dal portiere friulano, sulla cui corta respinta si avventa Hutchinson che insacca sotto la traversa con un tap-in vincente. Nel finale Ramos sfiora ulteriormente il gol colpendo una traversa anche grazie alla deviazione decisiva di Okoye.
CorSport: il Milan ha conquistato una vittoria netta e importante per 2-0 sul campo dell'Udinese, reagendo brillantemente al momento complicato e alle numerose defezioni dopo la sconfitta in Europa League e il ko con il Bournemouth. Mister Ruben Amorim ha sorpreso tutti schierando per la prima volta da titolare il ventenne Sankhoun Diawara, arretrando Tomori in una posizione spesso offensiva con cross interessanti, schierando Bartesaghi esterno alto e Pulisic a supporto di Ramos, a fronte delle pesanti assenze di sei giocatori tra cui Moreira, Gila e Rabiot. L'incontro si è sbloccato già al sesto minuto grazie a Christian Pulisic, autore del suo secondo gol stagionale, scattato sul filo del fuorigioco su un pregevole lancio di Luka Modric e bravo a sfruttare un errore di posizionamento di Vojvoda per battere Okoye. Nonostante i fischi del pubblico di casa verso Maignan e i tentativi dei friulani con Kamara e Davis, il Milan ha continuato a premere con le iniziative di Pulisic, Tomori e Bartesaghi, sfiorando ripetutamente il raddoppio. Nella ripresa, dopo i tentativi iniziali sventati da Okoye e il rientro in campo di Nicolò Zaniolo per i friulani, i rossoneri hanno chiuso la pratica trovando la seconda rete al diciannovesimo minuto con il neoarrivato Hutchinson, lesto a ribattere in rete una conclusione potente ma non trattenuta da Okoye partita da Jashari. Gli ospiti sono andati vicini anche al tris con una traversa colpita da Gonçalo Ramos, mentre Maignan ha salvato il risultato su una conclusione ravvicinata di Davis prima dei cambi finali che hanno visto l'ingresso dei giovani Cisse, Camarda e Comotto. In classifica il Milan scavalca il Como e aggancia la Roma a quattro punti dalla vetta occupata da Inter e Lazio, mentre l'Udinese sprofonda nella sesta sconfitta consecutiva, lasciando la panchina di Runjaic sempre più a rischio. Dal punto di vista arbitrale, la direzione di Marcenaro è stata complessivamente tranquilla seppur caratterizzata da un episodio al limite non sanzionato relativo a una sbracciata alta di Palma ai danni di Gonçalo Ramos, ritenuta non violenta dal VAR Pezzuto ma passibile di cartellino rosso o quantomeno giallo, seguita da un'ammonizione rimediata dallo stesso attaccante portoghese per un fallo su Kabasele, mentre sono risultate regolari sia la rete iniziale di Pulisic che quella del raddoppio di Hutchinson.
La GDS analizza la partita di Serie A vinta dal Milan contro l'Udinese, un successo che porta i rossoneri vicini alla vetta della classifica e in zona Champions League nonostante l'emergenza infortuni, grazie ai gol di Pulisic e Hutchinson, a una buona prova corale guidata da elementi come Modric e Jashari e all'intelligenza tattica nelle mosse di formazione. Per il Milan cresce l'autostima e si allontanano momentaneamente le difficoltà, mentre la situazione dell'Udinese appare drammatica: si tratta della sesta sconfitta consecutiva in otto partite, una crisi nera che inchioda la squadra friulana al penultimo posto con una difesa fragile e un attacco sterile, mettendo seriamente a rischio la panchina dell'allenatore Runjaic, la cui conferma è in bilico e legata ai prossimi impegni.
Tuttosport: il Milan ha espugnato il campo dell'Udinese per 2-0 grazie a un gol lampo di Pulisic dopo appena 332 secondi su assist di Modric e alla prima rete in maglia rossonera dell'inglese Hutchinson a metà ripresa, un successo fondamentale che permette alla squadra di salire al terzo posto in campionato a pari punti con la Roma e risattarsi immediatamente dopo la pesante delusione in Europa League contro il Bournemouth. La vittoria assume ancora più valore se si considerano le pesanti emergenze di formazione affrontate dal tecnico Ruben Amorim, costretto a fare a meno degli infortunati Gila, Rabiot, Moreira, Chukwueze, Gabbia e Saelemaekers, e la scelta di non rischiare Musah dal primo minuto, schierando così un inedito 4-4-1-1 con Bartesaghi esterno sinistro alto e il ventenne francese Diawara all'esordio da titolare come terzino sinistro. L'Udinese di Runjaic, schierata con il consueto 3-4-2-1 e priva di diversi elementi tra cui gli infortunati Solet e Alaba, ha faticato a trovare contromisure nella prima mezz'ora, subendo il controllo e la vivacità di Pulisic, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, e sprecando alcune buone occasioni soprattutto con l'ottimo Bartesaghi, migliore in campo. Nonostante i friulani abbiano provato ad alzare il baricentro e il ritmo nella seconda parte del primo tempo e nella ripresa — complici anche i cambi con l'ingresso di Miller, Zaniolo e l'aumento della pressione — non sono mai riusciti a impensierire seriamente Maignan se non con tiri dalla distanza, mentre i rossoneri hanno continuato a sfiorare il raddoppio prima di chiudere definitivamente i conti al ventesimo minuto del secondo tempo con Hutchinson, bravo a ribadire in rete una corta respinta di Okoye su conclusione potente di Jashari, confermando l'ottima tendenza della squadra a colpire con regolarità tra il sessantesimo e il settantacinquesimo minuto in questa stagione. Per l'Udinese la reazione c'è stata solo a tratti e i punti in palio nel prossimo impegno infrasettimanale a Parma saranno pesantissimi, mentre il Milan di Amorim, imbattuto in campionato e capace di eguagliare le 8 gare consecutive senza sconfitte di Puricelli nel 1954-55 (lontano solo dal record di Carniglia del 1963-64), può ora preparare con fiducia e un sorriso ritrovato per il presidente Gerry Cardinale la delicata settimana che prevede la sfida infrasettimanale contro il Bologna e il successivo derby di sabato contro l'Inter, distante attualmente quattro lunghezze insieme alla Lazio.
Il Giornale: il Milan conquista una vittoria di grande importanza psicologica e tecnica espugnando il campo di Udine nonostante una situazione di emergenza dovuta a numerosi e pesanti infortuni, che costringono il tecnico Amorim a schierare un 4-4-2 di antica memoria caratterizzato anche dal debutto in campionato di Diawara a sinistra. L'avvio dei rossoneri è fulmineo poiché, dopo appena sei minuti, una punizione illuminante da metacampo battuta da Modric apre un varco sfruttato da Pulisic, il quale sblocca il risultato battendo il portiere friulano con un tiro in diagonale. Nel corso del primo tempo il Milan esprime un calcio verticale e razionale che produce diverse altre grandi opportunità per raddoppiare: prima Vojvoda compie un salvataggio provvidenziale su Tomori, poi Pulisic e Bartesaghi si ostacolano a vicenda a porta spalancata e infine Bartesaghi viene anticipato a un passo dalla conclusione a colpo sicuro. La prima frazione è segnata anche da un episodio arbitrale contestato, nello specifico una manata di Palma a palla lontana ai danni di Ramos non sanzionata né vista dal VAR Aureliano, con lo stesso attaccante portoghese che viene poi ammonito per un successivo corpo a corpo con il difensore. Nella ripresa la squadra milanista continua a dominare il gioco e a creare pericoli sfruttando soprattutto la corsia di sinistra, dove Bartesaghi garantisce un grande dinamismo e Pulisic si muove con estrema disinvoltura, sfiorando nuovamente la rete con un tiro parato da Okoye. Il raddoppio rossonero si concretizza a metà del secondo tempo grazie a un sinistro velenoso di Jashari non trattenuto dal portiere friulano, sulla cui corta respinta si avventa Hutchinson che insacca sotto la traversa con un tap-in vincente. Nel finale Ramos sfiora ulteriormente il gol colpendo una traversa anche grazie alla deviazione decisiva di Okoye.
CorSport: il Milan ha conquistato una vittoria netta e importante per 2-0 sul campo dell'Udinese, reagendo brillantemente al momento complicato e alle numerose defezioni dopo la sconfitta in Europa League e il ko con il Bournemouth. Mister Ruben Amorim ha sorpreso tutti schierando per la prima volta da titolare il ventenne Sankhoun Diawara, arretrando Tomori in una posizione spesso offensiva con cross interessanti, schierando Bartesaghi esterno alto e Pulisic a supporto di Ramos, a fronte delle pesanti assenze di sei giocatori tra cui Moreira, Gila e Rabiot. L'incontro si è sbloccato già al sesto minuto grazie a Christian Pulisic, autore del suo secondo gol stagionale, scattato sul filo del fuorigioco su un pregevole lancio di Luka Modric e bravo a sfruttare un errore di posizionamento di Vojvoda per battere Okoye. Nonostante i fischi del pubblico di casa verso Maignan e i tentativi dei friulani con Kamara e Davis, il Milan ha continuato a premere con le iniziative di Pulisic, Tomori e Bartesaghi, sfiorando ripetutamente il raddoppio. Nella ripresa, dopo i tentativi iniziali sventati da Okoye e il rientro in campo di Nicolò Zaniolo per i friulani, i rossoneri hanno chiuso la pratica trovando la seconda rete al diciannovesimo minuto con il neoarrivato Hutchinson, lesto a ribattere in rete una conclusione potente ma non trattenuta da Okoye partita da Jashari. Gli ospiti sono andati vicini anche al tris con una traversa colpita da Gonçalo Ramos, mentre Maignan ha salvato il risultato su una conclusione ravvicinata di Davis prima dei cambi finali che hanno visto l'ingresso dei giovani Cisse, Camarda e Comotto. In classifica il Milan scavalca il Como e aggancia la Roma a quattro punti dalla vetta occupata da Inter e Lazio, mentre l'Udinese sprofonda nella sesta sconfitta consecutiva, lasciando la panchina di Runjaic sempre più a rischio. Dal punto di vista arbitrale, la direzione di Marcenaro è stata complessivamente tranquilla seppur caratterizzata da un episodio al limite non sanzionato relativo a una sbracciata alta di Palma ai danni di Gonçalo Ramos, ritenuta non violenta dal VAR Pezzuto ma passibile di cartellino rosso o quantomeno giallo, seguita da un'ammonizione rimediata dallo stesso attaccante portoghese per un fallo su Kabasele, mentre sono risultate regolari sia la rete iniziale di Pulisic che quella del raddoppio di Hutchinson.