Edicola: Milan bellezza. Puoi vincere la coppa. Rennes travolto.

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GDS in edicola: messa al sicuro la qualificazione agli ottavi, grazie al 3-0 di ieri al Rennes, la squadra di Pioli ha dimostrato di avere i mezzi per vincere la coppa. L'Euro Milan è una bellezza. La formazione francese non è quasi mai stata in partita e non ha neppure reagito. Da dicembre a oggi, per il Diavolo 11 vittorie, 2 pari e 2 ko, entrambi contro l’Atalanta. Diciamo che oltre a Liverpool, LeE verkusen e Atalanta tra i favoriti ci sta bene anche il Milan. Questo Milan dei bellissimi di notte Loftus-Cheek e Leao. Questo Milan che l’Europa League non l’ha mai vinta ma, continuando così, può far paura a tutti gli altri. Anche a quelli che Pioli considera più forti, buon “tattico” davanti ai microfoni come in campo. Una bugia comprensibilissima, ma non sarà facile nascondersi dopo questo 3-0. Il Rennes esce ridimensionato drasticamente, dopo otto risultati utili consecutivi che avevano insinuato qualche pensiero. Non c’è stato un secondo in cui il Milan non sia stato in controllo. Non c’è stato un momento in cui il Rennes abbia inviato un segnale di riscossa, rassegnato al suo ruolo sacrificale. Milan superiore in tutto, non soltanto perché Loftus-Cheek segna due gol di testa da centravanti e Leao s’inventa un gol capolavoro che meritava da tempo. Superiore per mentalità, perché non smette di inseguire gol e spettacolo fino al recupero, perché esibisce una ricchezza tattica mai fine a se stessa. D’accordo, è il Rennes e non il Psg, e presumibilmente dagli ottavi la cifra degli avversari cambierà, ma intanto l’Europa (League) è avvisata.

CorSera: inizia nel migliore dei modi l’avventura in Europa League del Milan, che blinda la qualificazione agli ottavi con un fiammante 3-0 al Rennes che consentirà di gestire con un certa serenità la gara di ritorno, giovedì prossimo in Bretagna. Per evitare guai basterà giocare con la stessa mentalità mostrata ieri a San Siro, quando in meno di un’ora i rossoneri hanno chiuso la pratica facendo valere la propria superiorità tecnica contro un avversario che ha fatto quel che ha potuto, finché ha potuto. Due considerazioni. La prima è che, campionato o coppe, per il nuovo Diavolo non fa differenza: 5 vittorie nelle ultime 6 partite, a conferma di uno stato di forma eccellente che induce all’ottimismo in vista di questi ultimi decisivi cento giorni di stagione, dopo i troppi alti e bassi dell’autunno. La seconda riguarda invece LoftusCheek, l’uomo del giorno, autore di una strepitosa doppietta, di testa, prima del 3-0 di Leao. Schierato da Pioli quasi da seconda punta, l’inglese ha spaccato la partita con la sua debordante fisicità. Una cosa è certa: stesse sempre bene, sarebbe titolare fisso in Premier League. La strada verso la finale di Dublino del 22 maggio e il suo bottino complessivo da 40 milioni di euro è lunga, lunghissima. Ma per iniziare il cammino nel modo giusto, Pioli ha fatto bene ad affidarsi ai suoi uomini migliori. Chiaro il messaggio: ora che il posto Champions 2024/25 è quasi al sicuro, arrivare fino in fondo all’Europa League è una priorità.

Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

Repubblica: alla ripresa di febbraio delle coppe europee il calcio italiano incassa un consistente jolly per ottenere la quinta squadra nella nuova Champions: dopo la Lazio col Bayern, anche il Milan ha vinto col Rennes, dominandolo, e il coefficiente della Serie A si è elevato ancora. Soltanto formalmente, tra sei giorni in Bretagna, quella dei tifosi rossoneri non sarà una gita nelle terre di Bernard Hinault, eroe della bicicletta. Ma nella sostanza, durante la trasferta bretone, si prenderanno inevitabilmente la scena, più delle vicende di campo, la questione stadio e il prevedibile avvio del tormentone sul corteggiamento del Psg a Leao e del Bayern a Maignan e sul rinnovo di Giroud («se lui vuole, le porte sono aperte», lo ha invitato alla firma l’ad Furlani), oltre alle costanti indiscrezioni sul riassetto societario. La prima tappa della ridiscesa in Europa League, l’andata dei play-off per gli ottavi di finale, è stata infatti vinta per distacco, alla Hinault, con tanto di opportuna celebrazione degli artefici del 3-0: il doppiettista Loftus-Cheek, che di testa ha fatto il centravanti, e il virtuoso Leao, che è tornato a segnare a San Siro (in Europa non lo faceva dalla felice serata di Champions col Psg a novembre) su azione combinata (tacco-cross rasoterra-tocco felpato in corsa) col suo gemello di fascia sinistra Hernandez. Il Meazza, che aveva appena ammirato in campionato col Napoli la prodezza degli stessi interpreti a parti invertite, ha applaudito soprattutto il goleador ritrovato.


Altre news di giornata


—) Pagelle quotidiani Milan - Rennes 15 febbraio 2024.


—) Garlando:"Pioli merita la conferma. CDK di oggi grazie a lui".


—) Loftus: più gol tra i nuovi. E sa come si fa in EL.


—) Leao fa 50 e record. Unico a segnare in 4 competizioni.


—) Thiaw titolare a Monza. Poi Tomori.


—) Edicola: Milan bellezza. Puoi vincere la coppa. Rennes travolto.


 

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Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

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Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

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CorSera: inizia nel migliore dei modi l’avventura in Europa League del Milan, che blinda la qualificazione agli ottavi con un fiammante 3-0 al Rennes che consentirà di gestire con un certa serenità la gara di ritorno, giovedì prossimo in Bretagna. Per evitare guai basterà giocare con la stessa mentalità mostrata ieri a San Siro, quando in meno di un’ora i rossoneri hanno chiuso la pratica facendo valere la propria superiorità tecnica contro un avversario che ha fatto quel che ha potuto, finché ha potuto. Due considerazioni. La prima è che, campionato o coppe, per il nuovo Diavolo non fa differenza: 5 vittorie nelle ultime 6 partite, a conferma di uno stato di forma eccellente che induce all’ottimismo in vista di questi ultimi decisivi cento giorni di stagione, dopo i troppi alti e bassi dell’autunno. La seconda riguarda invece LoftusCheek, l’uomo del giorno, autore di una strepitosa doppietta, di testa, prima del 3-0 di Leao. Schierato da Pioli quasi da seconda punta, l’inglese ha spaccato la partita con la sua debordante fisicità. Una cosa è certa: stesse sempre bene, sarebbe titolare fisso in Premier League. La strada verso la finale di Dublino del 22 maggio e il suo bottino complessivo da 40 milioni di euro è lunga, lunghissima. Ma per iniziare il cammino nel modo giusto, Pioli ha fatto bene ad affidarsi ai suoi uomini migliori. Chiaro il messaggio: ora che il posto Champions 2024/25 è quasi al sicuro, arrivare fino in fondo all’Europa League è una priorità.

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CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

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Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

Repubblica: alla ripresa di febbraio delle coppe europee il calcio italiano incassa un consistente jolly per ottenere la quinta squadra nella nuova Champions: dopo la Lazio col Bayern, anche il Milan ha vinto col Rennes, dominandolo, e il coefficiente della Serie A si è elevato ancora. Soltanto formalmente, tra sei giorni in Bretagna, quella dei tifosi rossoneri non sarà una gita nelle terre di Bernard Hinault, eroe della bicicletta. Ma nella sostanza, durante la trasferta bretone, si prenderanno inevitabilmente la scena, più delle vicende di campo, la questione stadio e il prevedibile avvio del tormentone sul corteggiamento del Psg a Leao e del Bayern a Maignan e sul rinnovo di Giroud («se lui vuole, le porte sono aperte», lo ha invitato alla firma l’ad Furlani), oltre alle costanti indiscrezioni sul riassetto societario. La prima tappa della ridiscesa in Europa League, l’andata dei play-off per gli ottavi di finale, è stata infatti vinta per distacco, alla Hinault, con tanto di opportuna celebrazione degli artefici del 3-0: il doppiettista Loftus-Cheek, che di testa ha fatto il centravanti, e il virtuoso Leao, che è tornato a segnare a San Siro (in Europa non lo faceva dalla felice serata di Champions col Psg a novembre) su azione combinata (tacco-cross rasoterra-tocco felpato in corsa) col suo gemello di fascia sinistra Hernandez. Il Meazza, che aveva appena ammirato in campionato col Napoli la prodezza degli stessi interpreti a parti invertite, ha applaudito soprattutto il goleador ritrovato.

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GDS in edicola: messa al sicuro la qualificazione agli ottavi, grazie al 3-0 di ieri al Rennes, la squadra di Pioli ha dimostrato di avere i mezzi per vincere la coppa. L'Euro Milan è una bellezza. La formazione francese non è quasi mai stata in partita e non ha neppure reagito. Da dicembre a oggi, per il Diavolo 11 vittorie, 2 pari e 2 ko, entrambi contro l’Atalanta. Diciamo che oltre a Liverpool, LeE verkusen e Atalanta tra i favoriti ci sta bene anche il Milan. Questo Milan dei bellissimi di notte Loftus-Cheek e Leao. Questo Milan che l’Europa League non l’ha mai vinta ma, continuando così, può far paura a tutti gli altri. Anche a quelli che Pioli considera più forti, buon “tattico” davanti ai microfoni come in campo. Una bugia comprensibilissima, ma non sarà facile nascondersi dopo questo 3-0. Il Rennes esce ridimensionato drasticamente, dopo otto risultati utili consecutivi che avevano insinuato qualche pensiero. Non c’è stato un secondo in cui il Milan non sia stato in controllo. Non c’è stato un momento in cui il Rennes abbia inviato un segnale di riscossa, rassegnato al suo ruolo sacrificale. Milan superiore in tutto, non soltanto perché Loftus-Cheek segna due gol di testa da centravanti e Leao s’inventa un gol capolavoro che meritava da tempo. Superiore per mentalità, perché non smette di inseguire gol e spettacolo fino al recupero, perché esibisce una ricchezza tattica mai fine a se stessa. D’accordo, è il Rennes e non il Psg, e presumibilmente dagli ottavi la cifra degli avversari cambierà, ma intanto l’Europa (League) è avvisata.

CorSera: inizia nel migliore dei modi l’avventura in Europa League del Milan, che blinda la qualificazione agli ottavi con un fiammante 3-0 al Rennes che consentirà di gestire con un certa serenità la gara di ritorno, giovedì prossimo in Bretagna. Per evitare guai basterà giocare con la stessa mentalità mostrata ieri a San Siro, quando in meno di un’ora i rossoneri hanno chiuso la pratica facendo valere la propria superiorità tecnica contro un avversario che ha fatto quel che ha potuto, finché ha potuto. Due considerazioni. La prima è che, campionato o coppe, per il nuovo Diavolo non fa differenza: 5 vittorie nelle ultime 6 partite, a conferma di uno stato di forma eccellente che induce all’ottimismo in vista di questi ultimi decisivi cento giorni di stagione, dopo i troppi alti e bassi dell’autunno. La seconda riguarda invece LoftusCheek, l’uomo del giorno, autore di una strepitosa doppietta, di testa, prima del 3-0 di Leao. Schierato da Pioli quasi da seconda punta, l’inglese ha spaccato la partita con la sua debordante fisicità. Una cosa è certa: stesse sempre bene, sarebbe titolare fisso in Premier League. La strada verso la finale di Dublino del 22 maggio e il suo bottino complessivo da 40 milioni di euro è lunga, lunghissima. Ma per iniziare il cammino nel modo giusto, Pioli ha fatto bene ad affidarsi ai suoi uomini migliori. Chiaro il messaggio: ora che il posto Champions 2024/25 è quasi al sicuro, arrivare fino in fondo all’Europa League è una priorità.

Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

Repubblica: alla ripresa di febbraio delle coppe europee il calcio italiano incassa un consistente jolly per ottenere la quinta squadra nella nuova Champions: dopo la Lazio col Bayern, anche il Milan ha vinto col Rennes, dominandolo, e il coefficiente della Serie A si è elevato ancora. Soltanto formalmente, tra sei giorni in Bretagna, quella dei tifosi rossoneri non sarà una gita nelle terre di Bernard Hinault, eroe della bicicletta. Ma nella sostanza, durante la trasferta bretone, si prenderanno inevitabilmente la scena, più delle vicende di campo, la questione stadio e il prevedibile avvio del tormentone sul corteggiamento del Psg a Leao e del Bayern a Maignan e sul rinnovo di Giroud («se lui vuole, le porte sono aperte», lo ha invitato alla firma l’ad Furlani), oltre alle costanti indiscrezioni sul riassetto societario. La prima tappa della ridiscesa in Europa League, l’andata dei play-off per gli ottavi di finale, è stata infatti vinta per distacco, alla Hinault, con tanto di opportuna celebrazione degli artefici del 3-0: il doppiettista Loftus-Cheek, che di testa ha fatto il centravanti, e il virtuoso Leao, che è tornato a segnare a San Siro (in Europa non lo faceva dalla felice serata di Champions col Psg a novembre) su azione combinata (tacco-cross rasoterra-tocco felpato in corsa) col suo gemello di fascia sinistra Hernandez. Il Meazza, che aveva appena ammirato in campionato col Napoli la prodezza degli stessi interpreti a parti invertite, ha applaudito soprattutto il goleador ritrovato.


Altre news di giornata


—) Pagelle quotidiani Milan - Rennes 15 febbraio 2024.


—) Garlando:"Pioli merita la conferma. CDK di oggi grazie a lui".


—) Loftus: più gol tra i nuovi. E sa come si fa in EL.


—) Leao fa 50 e record. Unico a segnare in 4 competizioni.


—) Thiaw titolare a Monza. Poi Tomori.


—) Edicola: Milan bellezza. Puoi vincere la coppa. Rennes travolto.
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GDS in edicola: messa al sicuro la qualificazione agli ottavi, grazie al 3-0 di ieri al Rennes, la squadra di Pioli ha dimostrato di avere i mezzi per vincere la coppa. L'Euro Milan è una bellezza. La formazione francese non è quasi mai stata in partita e non ha neppure reagito. Da dicembre a oggi, per il Diavolo 11 vittorie, 2 pari e 2 ko, entrambi contro l’Atalanta. Diciamo che oltre a Liverpool, LeE verkusen e Atalanta tra i favoriti ci sta bene anche il Milan. Questo Milan dei bellissimi di notte Loftus-Cheek e Leao. Questo Milan che l’Europa League non l’ha mai vinta ma, continuando così, può far paura a tutti gli altri. Anche a quelli che Pioli considera più forti, buon “tattico” davanti ai microfoni come in campo. Una bugia comprensibilissima, ma non sarà facile nascondersi dopo questo 3-0. Il Rennes esce ridimensionato drasticamente, dopo otto risultati utili consecutivi che avevano insinuato qualche pensiero. Non c’è stato un secondo in cui il Milan non sia stato in controllo. Non c’è stato un momento in cui il Rennes abbia inviato un segnale di riscossa, rassegnato al suo ruolo sacrificale. Milan superiore in tutto, non soltanto perché Loftus-Cheek segna due gol di testa da centravanti e Leao s’inventa un gol capolavoro che meritava da tempo. Superiore per mentalità, perché non smette di inseguire gol e spettacolo fino al recupero, perché esibisce una ricchezza tattica mai fine a se stessa. D’accordo, è il Rennes e non il Psg, e presumibilmente dagli ottavi la cifra degli avversari cambierà, ma intanto l’Europa (League) è avvisata.

CorSera: inizia nel migliore dei modi l’avventura in Europa League del Milan, che blinda la qualificazione agli ottavi con un fiammante 3-0 al Rennes che consentirà di gestire con un certa serenità la gara di ritorno, giovedì prossimo in Bretagna. Per evitare guai basterà giocare con la stessa mentalità mostrata ieri a San Siro, quando in meno di un’ora i rossoneri hanno chiuso la pratica facendo valere la propria superiorità tecnica contro un avversario che ha fatto quel che ha potuto, finché ha potuto. Due considerazioni. La prima è che, campionato o coppe, per il nuovo Diavolo non fa differenza: 5 vittorie nelle ultime 6 partite, a conferma di uno stato di forma eccellente che induce all’ottimismo in vista di questi ultimi decisivi cento giorni di stagione, dopo i troppi alti e bassi dell’autunno. La seconda riguarda invece LoftusCheek, l’uomo del giorno, autore di una strepitosa doppietta, di testa, prima del 3-0 di Leao. Schierato da Pioli quasi da seconda punta, l’inglese ha spaccato la partita con la sua debordante fisicità. Una cosa è certa: stesse sempre bene, sarebbe titolare fisso in Premier League. La strada verso la finale di Dublino del 22 maggio e il suo bottino complessivo da 40 milioni di euro è lunga, lunghissima. Ma per iniziare il cammino nel modo giusto, Pioli ha fatto bene ad affidarsi ai suoi uomini migliori. Chiaro il messaggio: ora che il posto Champions 2024/25 è quasi al sicuro, arrivare fino in fondo all’Europa League è una priorità.

Tuttosport: con una prova in linea con la propria tradizione internazionale, il Milan ha dimostrato di poter puntare ad arrivare in fondo a questa Europa League: Stefano Pioli alla vigilia aveva messo fra le favorite Liverpool, Bayer Leverkusen e Atalanta, ma il Diavolo c’è e ci proverà. La sfida d’andata dei sedicesimi di finale contro il Rennes poteva nascondere tante insidie, a partire dall’ottima condizione dei francesi (otto vittorie di fila da fine 2023), invece i rossoneri, davanti agli occhi del patron Gerry Cardinale, ha spazzato via la squadra bretone con un rotondo 3-0 che fa ovviamente sorridere in vista del ritorno in Francia la prossima settimana, giovedì 22 febbraio. Il Milan ha gestito la partita, lasciando poco spazio al Rennes, se non nella seconda metà della ripresa dopo il 3-0. Mattatore della serata Ruben Loftus-Cheek, autore della doppietta che ha spianato la strada al Diavolo. L’inglese, che sa come vincere l’Europa League essendoci riuscito nel 2018 col Chelsea (insieme a Giroud), con la sua fisicità ha fatto la differenza, spaccando la fase difensiva del Rennes con i suoi inserimenti fra il centrale difensivo Theate e il terzino sinistro Truffert e realizzando due reti di testa da centravanti. D'altra parte Pioli lo ha schierato in una posizione molto offensiva, non tanto da trequartista nel classico 4-2-3-1, quanto da mezzala destra altissima, in un 4-1-4-1 con Musah sul centrosinistra, ma con compiti meno aggressivi.

CorSport: Il Milan vuole fare sul serio in Europa League. Lo ha messo in chiaro contro il Rennes. Contro cui, infatti, ha sfoderato tutto il suo arsenale, fi nendo per annichilire un avversario che arrivava lanciato da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite e che è riuscito a combinare qualcosa solo nella seconda parte della difesa, grazie ai guizzi del subentrato Gouiri. Gli uomini di Pioli, invece, hanno martellato sin dal fi schio d’inizio, cominciando a tirare spallate contro una difesa che ha iniziato presto a traballare, non avendo nemmeno un'adeguata protezione dalla mediana. Il primo a sfondare è stato il solito Loftus-Cheek (6 centri da inizio 2024), che poi ha fatto il bis a inizio ripresa, confermandosi un vero e proprio grimaldello, apri difese. Mentre è stato Leao a sigillare il 3-0. E chissà che non sia un buon viatico perché il portoghese possa ritrovare il gol pure in campionato, dove è a secco da fi ne settembre. Ieri dopo un’ora ha chiesto il cambio e si è messo in panchina a fare elettrostimolazioni ad un polpaccio, ma a fi ne partita ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Se non altro, la buona notizia è che i rossoneri, tra una settimana, potranno andare in Francia tenendo alta la guardia ma senza eccessivi patemi, potendo ruotare uomini (si è rivisto anche Thiaw fuori da fi ne novembre) e gestire le forze. La maggioranza delle energie, insomma, potranno essere dedicate alle sfide con Monza e Atalanta in campionato: ora la Juventus è nel mirino.

Repubblica: alla ripresa di febbraio delle coppe europee il calcio italiano incassa un consistente jolly per ottenere la quinta squadra nella nuova Champions: dopo la Lazio col Bayern, anche il Milan ha vinto col Rennes, dominandolo, e il coefficiente della Serie A si è elevato ancora. Soltanto formalmente, tra sei giorni in Bretagna, quella dei tifosi rossoneri non sarà una gita nelle terre di Bernard Hinault, eroe della bicicletta. Ma nella sostanza, durante la trasferta bretone, si prenderanno inevitabilmente la scena, più delle vicende di campo, la questione stadio e il prevedibile avvio del tormentone sul corteggiamento del Psg a Leao e del Bayern a Maignan e sul rinnovo di Giroud («se lui vuole, le porte sono aperte», lo ha invitato alla firma l’ad Furlani), oltre alle costanti indiscrezioni sul riassetto societario. La prima tappa della ridiscesa in Europa League, l’andata dei play-off per gli ottavi di finale, è stata infatti vinta per distacco, alla Hinault, con tanto di opportuna celebrazione degli artefici del 3-0: il doppiettista Loftus-Cheek, che di testa ha fatto il centravanti, e il virtuoso Leao, che è tornato a segnare a San Siro (in Europa non lo faceva dalla felice serata di Champions col Psg a novembre) su azione combinata (tacco-cross rasoterra-tocco felpato in corsa) col suo gemello di fascia sinistra Hernandez. Il Meazza, che aveva appena ammirato in campionato col Napoli la prodezza degli stessi interpreti a parti invertite, ha applaudito soprattutto il goleador ritrovato.


Altre news di giornata


—) Pagelle quotidiani Milan - Rennes 15 febbraio 2024.


—) Garlando:"Pioli merita la conferma. CDK di oggi grazie a lui".


—) Loftus: più gol tra i nuovi. E sa come si fa in EL.


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Ci abbiamo messo 7 mesi per trovare la quadra e avere una parvenza di squadra?
Al netto del valore del rennes, che non è certo il real madrid.
Ieri comunque abbiamo giocato col 433 vero con le mezze ali, seppur notevolmente più alte rispetto al play.
La palla viaggiava bene ma è anche vero che gli avversari non pressavano.

La buona prestazione però resta, in un san siro da grande serata.
 
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Ci abbiamo messo 7 mesi per trovare la quadra e avere una parvenza di squadra?
Al netto del valore del rennes, che non è certo il real madrid.
Ieri comunque abbiamo giocato col 433 vero con le mezze ali, seppur notevolmente più alte rispetto al play.
La palla viaggiava bene ma è anche vero che gli avversari non pressavano.

La buona prestazione però resta, in un san siro da grande serata.
Premesso che la mia è un’analisi parziale perché ero stracotto e mi sono abbioccato subito dopo il terzo gol, a me sembra che una delle nostre zavorre sia Reijnders. Ha una buona tecnica ma non fa praticamente mai nulla di un po’ più complicato, e quando ci prova 9 volte su 10 sbaglia. Tutti passaggini al compagno vicino o torna indietro. Per non parlare della sua tendenza a nascondersi per molti, troppi, tratti della partita. Non so se sia un problema di personalità o altro ma, in base a quello che ho visto fino a oggi, per me svolteremo quando potremo panchinarlo per un centrocampista più incisivo(io confido sempre che questo giocatore possa essere un Benna finalmente sano).

Per il resto, quella di ieri è la classica partita che, nell’immaginario collettivo, se perdi o pareggi sei una capra, se la vinci hai fatto il tuo. Per me è stato importante vincerla agevolmente perché sono le partite che una squadra che punta a vincere il titolo DEVE vincere agevolmente. Il Rennes è quello che è, ma bene così.
 

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