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I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan contro il Verona
IN aggiornamento
GDS: Il Milan espugna Verona e si riappropria del secondo posto in classifica, agganciando il Napoli (ma superandolo per differenza reti) e portando a otto i punti di vantaggio sulla quinta posizione. Nonostante una partita dal basso contenuto tecnico ed emotivo, i rossoneri blindano l'obiettivo stagionale della qualificazione in Champions League, trasformando il prossimo scontro diretto con la Juventus in una sfida per la gestione della posizione piuttosto che in un'ultima spiaggia. Il protagonista assoluto della serata è Adrien Rabiot, autore del sesto gol stagionale che decide il match poco prima dell'intervallo. Il francese, servito verticalmente da Leao dopo un duello aereo vinto da Athekame, si conferma l'elemento imprescindibile per Allegri: il tecnico lo considera il perno da cui ripartire, tanto che il suo nome sarà in cima alla lista degli incedibili per il prossimo raduno fissato al 12 luglio. Il match fotografa perfettamente la filosofia stagionale del Milan: un calcio "minimal" che ha portato all'ottavo 1-0 e al tredicesimo successo con una sola rete di scarto. Dopo il vantaggio, la squadra si è limitata a gestire senza rischiare, lasciando al Verona il primato del baricentro medio ma portando a casa tre punti fondamentali che offrono indicazioni chiare per il futuro della rosa e della gestione tecnica.
Tuttosport: il Milan espugna Verona "di corto muso" grazie a un gol di Adrien Rabiot su assist di Leao, un successo che vale l'aggancio al Napoli al secondo posto e porta a 8 i punti di vantaggio sulla quinta in classifica. Nonostante la vittoria fondamentale per blindare la Champions, la gara è stata macchiata da pesanti insulti e cori discriminatori rivolti a Leao e Maignan; quest'ultimo ha segnalato l'accaduto all'arbitro Chiffi, facendo attivare la procedura regolamentare con l'annuncio dello speaker. Massimiliano Allegri ha lodato la maturità del portiere dichiarando: «Maignan è stato molto bravo a ignorare il fatto, dimostrandosi molto maturo. Questi fatti vanno combattuti ma, allo stesso tempo, vanno ignorati». Anche Rabiot, autore della rete decisiva, ha analizzato con lucidità la prestazione: «Non è una questione di essere guariti, a questo punto della stagione è importante vincere e prendere i punti per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo sbagliato troppo all’interno del gioco e nelle ripartenze. L'obiettivo scudetto è andato, ora dobbiamo essere concentrati sulla Champions». Con questa vittoria, ai rossoneri mancano ora solo 7 punti per la certezza matematica della qualificazione europea, permettendo al tecnico di preparare con più serenità il prossimo big match contro la Juventus.
CorSera: il Milan compie un passo decisivo verso la qualificazione in Champions League vincendo a Verona per 1-0, consolidando il secondo posto in classifica a pari merito con il Napoli e portandosi a +8 sulla quinta posizione. La vittoria, ottenuta con il tipico stile "corto muso" di Allegri, è stata firmata da Adrien Rabiot su assist di Rafael Leão nel finale del primo tempo, ma è servito un intervento prodigioso di Mike Maignan su Belghali per proteggere il risultato nella ripresa. Nonostante i tre punti, l'attacco rossonero appare ancora in difficoltà: Pulisic è apparso "irriconoscibile", mentre Leão, pur decisivo con l'assist, ha manifestato il proprio disappunto al momento della sostituzione chiedendo spiegazioni al tecnico. Allegri ha minimizzato l'accaduto e ha ribadito il suo impegno futuro dichiarando: «Il mio pensiero è sul Milan, abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme», pur chiedendo alla società maggiore ambizione per la prossima stagione.
CorSport: il Milan ipoteca la qualificazione in Champions League battendo l’Hellas Verona per 1-0 al Bentegodi, portandosi a +8 su Como e Roma a cinque giornate dalla fine. A decidere l’incontro è stata una rete di Adrien Rabiot al 41' del primo tempo, servito da un assist di Rafael Leão. Nonostante il prezioso risultato, la prestazione dei rossoneri è stata caratterizzata da sofferenza e scarsa fluidità di manovra, segnando l'ottavo 1-0 stagionale e la quattordicesima vittoria di "corto muso" per la squadra di Allegri. Il tecnico livornese, tornato stabilmente al 3-5-2 per garantire equilibrio, ha vissuto il finale con estrema tensione, infuriandosi in particolare con Giménez (subentrato a Leão) per il mancato rispetto delle indicazioni tattiche. Il Verona, pur essendo ormai destinato alla retrocessione, ha lottato fino all'ultimo, costringendo Gabbia e Modrić a interventi difensivi provvidenziali nel finale. Sul piano del gioco, Leão e Pulisic sono apparsi ancora lontani dalla condizione migliore, mentre il raddoppio di Gabbia nella ripresa è stato annullato dal VAR (SAOT) per un fuorigioco attivo di Giménez.
IN aggiornamento
GDS: Il Milan espugna Verona e si riappropria del secondo posto in classifica, agganciando il Napoli (ma superandolo per differenza reti) e portando a otto i punti di vantaggio sulla quinta posizione. Nonostante una partita dal basso contenuto tecnico ed emotivo, i rossoneri blindano l'obiettivo stagionale della qualificazione in Champions League, trasformando il prossimo scontro diretto con la Juventus in una sfida per la gestione della posizione piuttosto che in un'ultima spiaggia. Il protagonista assoluto della serata è Adrien Rabiot, autore del sesto gol stagionale che decide il match poco prima dell'intervallo. Il francese, servito verticalmente da Leao dopo un duello aereo vinto da Athekame, si conferma l'elemento imprescindibile per Allegri: il tecnico lo considera il perno da cui ripartire, tanto che il suo nome sarà in cima alla lista degli incedibili per il prossimo raduno fissato al 12 luglio. Il match fotografa perfettamente la filosofia stagionale del Milan: un calcio "minimal" che ha portato all'ottavo 1-0 e al tredicesimo successo con una sola rete di scarto. Dopo il vantaggio, la squadra si è limitata a gestire senza rischiare, lasciando al Verona il primato del baricentro medio ma portando a casa tre punti fondamentali che offrono indicazioni chiare per il futuro della rosa e della gestione tecnica.
Tuttosport: il Milan espugna Verona "di corto muso" grazie a un gol di Adrien Rabiot su assist di Leao, un successo che vale l'aggancio al Napoli al secondo posto e porta a 8 i punti di vantaggio sulla quinta in classifica. Nonostante la vittoria fondamentale per blindare la Champions, la gara è stata macchiata da pesanti insulti e cori discriminatori rivolti a Leao e Maignan; quest'ultimo ha segnalato l'accaduto all'arbitro Chiffi, facendo attivare la procedura regolamentare con l'annuncio dello speaker. Massimiliano Allegri ha lodato la maturità del portiere dichiarando: «Maignan è stato molto bravo a ignorare il fatto, dimostrandosi molto maturo. Questi fatti vanno combattuti ma, allo stesso tempo, vanno ignorati». Anche Rabiot, autore della rete decisiva, ha analizzato con lucidità la prestazione: «Non è una questione di essere guariti, a questo punto della stagione è importante vincere e prendere i punti per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo sbagliato troppo all’interno del gioco e nelle ripartenze. L'obiettivo scudetto è andato, ora dobbiamo essere concentrati sulla Champions». Con questa vittoria, ai rossoneri mancano ora solo 7 punti per la certezza matematica della qualificazione europea, permettendo al tecnico di preparare con più serenità il prossimo big match contro la Juventus.
CorSera: il Milan compie un passo decisivo verso la qualificazione in Champions League vincendo a Verona per 1-0, consolidando il secondo posto in classifica a pari merito con il Napoli e portandosi a +8 sulla quinta posizione. La vittoria, ottenuta con il tipico stile "corto muso" di Allegri, è stata firmata da Adrien Rabiot su assist di Rafael Leão nel finale del primo tempo, ma è servito un intervento prodigioso di Mike Maignan su Belghali per proteggere il risultato nella ripresa. Nonostante i tre punti, l'attacco rossonero appare ancora in difficoltà: Pulisic è apparso "irriconoscibile", mentre Leão, pur decisivo con l'assist, ha manifestato il proprio disappunto al momento della sostituzione chiedendo spiegazioni al tecnico. Allegri ha minimizzato l'accaduto e ha ribadito il suo impegno futuro dichiarando: «Il mio pensiero è sul Milan, abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme», pur chiedendo alla società maggiore ambizione per la prossima stagione.
CorSport: il Milan ipoteca la qualificazione in Champions League battendo l’Hellas Verona per 1-0 al Bentegodi, portandosi a +8 su Como e Roma a cinque giornate dalla fine. A decidere l’incontro è stata una rete di Adrien Rabiot al 41' del primo tempo, servito da un assist di Rafael Leão. Nonostante il prezioso risultato, la prestazione dei rossoneri è stata caratterizzata da sofferenza e scarsa fluidità di manovra, segnando l'ottavo 1-0 stagionale e la quattordicesima vittoria di "corto muso" per la squadra di Allegri. Il tecnico livornese, tornato stabilmente al 3-5-2 per garantire equilibrio, ha vissuto il finale con estrema tensione, infuriandosi in particolare con Giménez (subentrato a Leão) per il mancato rispetto delle indicazioni tattiche. Il Verona, pur essendo ormai destinato alla retrocessione, ha lottato fino all'ultimo, costringendo Gabbia e Modrić a interventi difensivi provvidenziali nel finale. Sul piano del gioco, Leão e Pulisic sono apparsi ancora lontani dalla condizione migliore, mentre il raddoppio di Gabbia nella ripresa è stato annullato dal VAR (SAOT) per un fuorigioco attivo di Giménez.