E’ morto Franco Baresi. Le reazioni di club, compagni e avversari.

Route66

Junior Member
Registrato
5 Gennaio 2019
Messaggi
3,470
Reaction score
1,998
Ragazzi oltre al dolore per Franco, per noi c'è anche la simbologia di un mondo rossonero che è veramente finito.
Uno è morto e l'altro lo hanno cacciato come un delinquente.

Restano davvero solo i ricordi. E' tutto inesorabile.
Tenianoceli stretti ed aggrappiamoci forte a loro.
Non ci sarà un'altro Franco e nemmeno un'altro Paolo ma noi torneremo in un modo o nell'altro è scritto nella nostra storia.
Ma non è oggi il momento giusto per queste cose, oggi e il giorno di Franco che tutto il mondo stà giustamente ricordando.
Speriamo che gli inetti che ci guidano in società non riescano a scalfire anche questa statua.
Il nuovo stadio che verrà(forse...) dovrà avere assolutamente il suo nome.
Grazie di tutto Capitano. ❤️ 🖤
`
`
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
266,279
Reaction score
55,787
Stavolta, purtroppoo, è vero. E’ venuto a mancare il grande Capitano rossonero. Franco ci lascia a 66 anni. Lo ha comunicato il Milan.

Salvini:"Tengo questa foto in camera mia, di fianco al letto, da quando ero ragazzo. Ciao, Capitano". Lo scrive in una storia su Instagram il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la morte di Franco Baresi, in un post in cui allega uno scatto che ritrae lo storico capitano rossonero in un'esultanza con Pietro Paolo Virdis e Ruud Gullit, e aggiunge due cuori, uno rosso e uno nero, a ribadire la propria fede calcistica.

"La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan".
"L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari".

Javier Zanetti:"Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco".

"Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi – è il messaggio della Juventus su X – è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore".

Malagò:“Il calcio italiano perde una delle sue leggende un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra. Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi”.

Paolo Maldni:"Ciao Franco, Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".

Il Bilbao:"Siamo profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa di Franco Baresi. Giocatore One Club Man e capitano eterno del Mililan, il leggendario difensore centrale disputò un’amichevole contro l’Athletic al San Mamés nel 1993. Grazie per tutto ciò che hai rappresentato per il calcio. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile. Riposa in pace, Piscinin".

Il Real Madrid:"Il Real Madrid CF, il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione si rammaricano profondamente per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e il proprio affetto alla famiglia e ai cari, ai compagni di squadra e al Milan, il club della sua vita. La carriera di Franco Baresi è stata caratterizzata dalla dedizione a un unico club, il Milan, e alla nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite e ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 6 scudetti e 4 Supercoppe italiane. Con la nazionale italiana ha disputato tre Mondiali, laureandosi campione del mondo in Spagna nel 1982, nell'indimenticabile finale allo stadio Santiago Bernabéu. Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".

Cardinale:"
Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”

Carragher:"È sempre un giorno triste per il calcio quando uno dei più grandi di tutti i tempi ci lascia, e Franco Baresi è stato proprio così. L'ho sempre considerato il miglior difensore centrale che abbia mai visto e l'uomo fedele per eccellenza a un'unica squadra. Riposa in pace, Capitano".

Chivu:"Ci uniamo alle condoglianze rivolte alla famiglia di Franco Baresi. Tutti coloro che amano questo sport oggi hanno perso una grande icona del calcio mondiale"

Capello a Sky:"
Ho difficoltà anche a parlare. Merita un grande omaggio. Io lo vidi esordire quando ancora ero un giocatore poi ho avuto la fortuna di allenarlo. Un giocatore così bravo e importante non può non essere ricordato nel modo più bello possibile. Milano deve abbracciarlo e ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e all'Italia: per la serietà, per l'attaccamento, per l'impegno. E' stato un esempio per tutti. Un Uomo onesto e modesto, virtù difficili da trovare in uno della sua popolarità. E' stato uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere, non solo per la bravura tecnica, ma per la forza che trasmetteva a tutti i compagni. Quando fu scelto era molto giovane. Fu un passaggio storico perché ricevette la fascia da Rivera. L'ha tenuta e onorata per anni, facendo tutto il possibile affinché i Milan potesse raggiungere i risultati che ha ottenuto. Era importante per tutti per come si comportava, quando gli stranieri arrivavano trovavano subito nel suo comportamento serio e preciso un riferimento. Baresi Era il direttore d'orchestra della difesa. Riusciva a richiamare i difensori, i centrocampisti, era il vero regista della squadra. Ha fatto la fortuna dei tifosi ma soprattutto la mia: avere un giocatore con quella forza e l'equilibrio è qualcosa di unico. Sacchi gli aveva insegnato un modo di difendere e quando arrivai io cambiammo i movimenti. Nonostante ciò si adeguò immediatamente. Per lui era importante non fossilizzarsi sulle vecchie idee ma cambiare a seconda di ciò che chiedeva il nuovo allenatore e riusciva a trasmettere questo anche ai compagni. Poche parole e tanti fatti? Era la cosa bella. La sua modestia nonostante fosse così famoso. Non se la tirava, non faceva pesare la sua popolarità. Trasmetteva serenità a tutti e la sua voglia di non adagiarsi (voce interrotta dall'emozione, ndr). "E' il ricordo di un giocatore che anche in maglia azzurra aveva la stessa voglia e determinazione. Giocò la finale dopo essere operato al menisco venti giorni prima: è un record, qualcosa di unico. Per lui il dolore non esisteva, contava solo onorare la maglia ed esser presente perché sapeva che avrebbe dato qualcosa in più con la sua sola presenza. Purtroppo quel rigore andò alto e le lacrime furono la dimostrazione del grande affetto che lui nutriva per la Nazionale. Come descrivo Baresi? Come un uomo che continuava ad allenarsi al massimo per raggiungere i risultati e i suoi obiettivi. Ha insegnato a migliorarsi sempre, la cultura del lavoro. Oggi perdiamo un grande calciatore, ma soprattutto una grande persona".

Ambrosini:"Ho fatto fatica anche solo a darti del tu. Poi, essere stato tuo compagno è stato un privilegio e un grande onore. Ciao, Capitano".

Gullit:"RIP Franco Baresi, per sempre mio capitano".

Scaroni:"Franco Baresi è stato la storia del Milan e continuerà a esserlo. Il suo esempio, i suoi valori, il suo amore per questi colori e il suo senso di appartenenza resteranno per sempre parte della nostra identità. A nome di tutto il Club, esprimo tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia”.
.
 
Registrato
23 Giugno 2015
Messaggi
14,470
Reaction score
4,050
non c'è molto da dire oltre a quello che già tutto il mondo sta dicendo...

una cosa però l'aggiungo io: non so perche quando mori Maradona (per me il piu grande della storia) mi venne da celebrarlo con un'immagine di lui abbracciato a Franco dopo una partita...e ora mi viene la stessa cosa
 
Ultima modifica di un moderatore:
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
77,971
Reaction score
47,862
Oggi non mi sento di scrivere o partecipare al forum, è come se fosse morto un amico o un pezzo di me.
Idem.

Ho una proposta da fare a te, all' @admin e a tutti i membri dello staff : abbiamo ottimi grafici che collaborano col forum.
Se siamo ancora in tempo propongo una icona nera di lutto vicino al logo del diavoletto, al posto dello stesso o comunque qualcosa che possa celebrare un grande capitano, una modifica temporanea come abbiamo fatto per celebrare lo scudetto.
Credo il capitano lo meriti.

Dimostriamoci ancora una volta avanti a tutti.


Per rispetto del mio capitano e perchè non sono in vena chiedo scusa anticipatamente ma oggi non parteciperò alle discussioni del forum.
 
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
6,442
Reaction score
4,512
Fatevi un favore.

Recuperate lo speciale su sky Liberi di sognare con Buffa e Baresi. Impossibile non piangere sul finale quando piange anche lui.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
266,279
Reaction score
55,787
Stavolta, purtroppoo, è vero. E’ venuto a mancare il grande Capitano rossonero. Franco ci lascia a 66 anni. Lo ha comunicato il Milan.

Salvini:"Tengo questa foto in camera mia, di fianco al letto, da quando ero ragazzo. Ciao, Capitano". Lo scrive in una storia su Instagram il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la morte di Franco Baresi, in un post in cui allega uno scatto che ritrae lo storico capitano rossonero in un'esultanza con Pietro Paolo Virdis e Ruud Gullit, e aggiunge due cuori, uno rosso e uno nero, a ribadire la propria fede calcistica.

"La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan".
"L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari".

Javier Zanetti:"Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco".

"Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi – è il messaggio della Juventus su X – è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore".

Malagò:“Il calcio italiano perde una delle sue leggende un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra. Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi”.

Paolo Maldni:"Ciao Franco, Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".

Il Bilbao:"Siamo profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa di Franco Baresi. Giocatore One Club Man e capitano eterno del Mililan, il leggendario difensore centrale disputò un’amichevole contro l’Athletic al San Mamés nel 1993. Grazie per tutto ciò che hai rappresentato per il calcio. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile. Riposa in pace, Piscinin".

Il Real Madrid:"Il Real Madrid CF, il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione si rammaricano profondamente per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e il proprio affetto alla famiglia e ai cari, ai compagni di squadra e al Milan, il club della sua vita. La carriera di Franco Baresi è stata caratterizzata dalla dedizione a un unico club, il Milan, e alla nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite e ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 6 scudetti e 4 Supercoppe italiane. Con la nazionale italiana ha disputato tre Mondiali, laureandosi campione del mondo in Spagna nel 1982, nell'indimenticabile finale allo stadio Santiago Bernabéu. Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".

Cardinale:"
Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”

Carragher:"È sempre un giorno triste per il calcio quando uno dei più grandi di tutti i tempi ci lascia, e Franco Baresi è stato proprio così. L'ho sempre considerato il miglior difensore centrale che abbia mai visto e l'uomo fedele per eccellenza a un'unica squadra. Riposa in pace, Capitano".

Chivu:"Ci uniamo alle condoglianze rivolte alla famiglia di Franco Baresi. Tutti coloro che amano questo sport oggi hanno perso una grande icona del calcio mondiale"

Capello a Sky:"
Ho difficoltà anche a parlare. Merita un grande omaggio. Io lo vidi esordire quando ancora ero un giocatore poi ho avuto la fortuna di allenarlo. Un giocatore così bravo e importante non può non essere ricordato nel modo più bello possibile. Milano deve abbracciarlo e ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e all'Italia: per la serietà, per l'attaccamento, per l'impegno. E' stato un esempio per tutti. Un Uomo onesto e modesto, virtù difficili da trovare in uno della sua popolarità. E' stato uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere, non solo per la bravura tecnica, ma per la forza che trasmetteva a tutti i compagni. Quando fu scelto era molto giovane. Fu un passaggio storico perché ricevette la fascia da Rivera. L'ha tenuta e onorata per anni, facendo tutto il possibile affinché i Milan potesse raggiungere i risultati che ha ottenuto. Era importante per tutti per come si comportava, quando gli stranieri arrivavano trovavano subito nel suo comportamento serio e preciso un riferimento. Baresi Era il direttore d'orchestra della difesa. Riusciva a richiamare i difensori, i centrocampisti, era il vero regista della squadra. Ha fatto la fortuna dei tifosi ma soprattutto la mia: avere un giocatore con quella forza e l'equilibrio è qualcosa di unico. Sacchi gli aveva insegnato un modo di difendere e quando arrivai io cambiammo i movimenti. Nonostante ciò si adeguò immediatamente. Per lui era importante non fossilizzarsi sulle vecchie idee ma cambiare a seconda di ciò che chiedeva il nuovo allenatore e riusciva a trasmettere questo anche ai compagni. Poche parole e tanti fatti? Era la cosa bella. La sua modestia nonostante fosse così famoso. Non se la tirava, non faceva pesare la sua popolarità. Trasmetteva serenità a tutti e la sua voglia di non adagiarsi (voce interrotta dall'emozione, ndr). "E' il ricordo di un giocatore che anche in maglia azzurra aveva la stessa voglia e determinazione. Giocò la finale dopo essere operato al menisco venti giorni prima: è un record, qualcosa di unico. Per lui il dolore non esisteva, contava solo onorare la maglia ed esser presente perché sapeva che avrebbe dato qualcosa in più con la sua sola presenza. Purtroppo quel rigore andò alto e le lacrime furono la dimostrazione del grande affetto che lui nutriva per la Nazionale. Come descrivo Baresi? Come un uomo che continuava ad allenarsi al massimo per raggiungere i risultati e i suoi obiettivi. Ha insegnato a migliorarsi sempre, la cultura del lavoro. Oggi perdiamo un grande calciatore, ma soprattutto una grande persona".

Ambrosini:"Ho fatto fatica anche solo a darti del tu. Poi, essere stato tuo compagno è stato un privilegio e un grande onore. Ciao, Capitano".

Gullit:"RIP Franco Baresi, per sempre mio capitano".

Scaroni:"Franco Baresi è stato la storia del Milan e continuerà a esserlo. Il suo esempio, i suoi valori, il suo amore per questi colori e il suo senso di appartenenza resteranno per sempre parte della nostra identità. A nome di tutto il Club, esprimo tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia”.

Boban a Sky:"Franco ti faceva capire subito che dovevi dimostrare tanto per meritarti di essere in una squadra come il Milan. Sempre corretto ed educato. Poi poco a poco, se dimostravi di essere giocatore da Milan e se cominciavi a dare qualcosa, così anche Franco ti dava più spazio, più contatto. Con lui ti dovevi guadagnare il rispetto. Non ti metteva pressione, però ti faceva capire: 'Dai qualcosa, poi ne parliamo'. E io avevo un enorme rispetto, anche per questo suo comportamento, che ci stava. Perché parliamo del Milan, del Milan che vince". Poi, un curioso aneddoto: "Io sono arrivato al Milan come un '10' puro. Poi giocando nel 4-4-2 mi sono trasformato: potevo fare l'ala o il centrocampista difensivo, ma era pur sempre un processo in cui io imparavo, anche se qualcosa di vecchie abitudini era rimasto. Credo giocassimo contro il Torino in casa e io ero in mezzo. A un certo punto mi sgancio sulla sinistra, dribblo anche uno e metto in mezzo una palla gol. Torno pian piano e mi fece un c... così. Gli dissi: 'Ma cosa ho fatto di male?'. Mi rispose: 'Ma non me ne frega niente che hai dribblato o meno! La prossima volta te la rubano, e chi ci difende qua? Dov'è l'equilibrio? Se giochi in mezzo, stai in mezzo'. Da quel momento non sono più andato sulla fascia (ride, ndr)".
.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
266,279
Reaction score
55,787
Stavolta, purtroppoo, è vero. E’ venuto a mancare il grande Capitano rossonero. Franco ci lascia a 66 anni. Lo ha comunicato il Milan.

Salvini:"Tengo questa foto in camera mia, di fianco al letto, da quando ero ragazzo. Ciao, Capitano". Lo scrive in una storia su Instagram il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la morte di Franco Baresi, in un post in cui allega uno scatto che ritrae lo storico capitano rossonero in un'esultanza con Pietro Paolo Virdis e Ruud Gullit, e aggiunge due cuori, uno rosso e uno nero, a ribadire la propria fede calcistica.

"La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan".
"L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari".

Javier Zanetti:"Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco".

"Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi – è il messaggio della Juventus su X – è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore".

Malagò:“Il calcio italiano perde una delle sue leggende un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra. Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi”.

Paolo Maldni:"Ciao Franco, Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".

Il Bilbao:"Siamo profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa di Franco Baresi. Giocatore One Club Man e capitano eterno del Mililan, il leggendario difensore centrale disputò un’amichevole contro l’Athletic al San Mamés nel 1993. Grazie per tutto ciò che hai rappresentato per il calcio. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile. Riposa in pace, Piscinin".

Il Real Madrid:"Il Real Madrid CF, il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione si rammaricano profondamente per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e il proprio affetto alla famiglia e ai cari, ai compagni di squadra e al Milan, il club della sua vita. La carriera di Franco Baresi è stata caratterizzata dalla dedizione a un unico club, il Milan, e alla nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite e ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 6 scudetti e 4 Supercoppe italiane. Con la nazionale italiana ha disputato tre Mondiali, laureandosi campione del mondo in Spagna nel 1982, nell'indimenticabile finale allo stadio Santiago Bernabéu. Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".

Cardinale:"
Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”

Carragher:"È sempre un giorno triste per il calcio quando uno dei più grandi di tutti i tempi ci lascia, e Franco Baresi è stato proprio così. L'ho sempre considerato il miglior difensore centrale che abbia mai visto e l'uomo fedele per eccellenza a un'unica squadra. Riposa in pace, Capitano".

Chivu:"Ci uniamo alle condoglianze rivolte alla famiglia di Franco Baresi. Tutti coloro che amano questo sport oggi hanno perso una grande icona del calcio mondiale"

Capello a Sky:"
Ho difficoltà anche a parlare. Merita un grande omaggio. Io lo vidi esordire quando ancora ero un giocatore poi ho avuto la fortuna di allenarlo. Un giocatore così bravo e importante non può non essere ricordato nel modo più bello possibile. Milano deve abbracciarlo e ringraziarlo per quello che ha dato al Milan e all'Italia: per la serietà, per l'attaccamento, per l'impegno. E' stato un esempio per tutti. Un Uomo onesto e modesto, virtù difficili da trovare in uno della sua popolarità. E' stato uno di quei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero avere, non solo per la bravura tecnica, ma per la forza che trasmetteva a tutti i compagni. Quando fu scelto era molto giovane. Fu un passaggio storico perché ricevette la fascia da Rivera. L'ha tenuta e onorata per anni, facendo tutto il possibile affinché i Milan potesse raggiungere i risultati che ha ottenuto. Era importante per tutti per come si comportava, quando gli stranieri arrivavano trovavano subito nel suo comportamento serio e preciso un riferimento. Baresi Era il direttore d'orchestra della difesa. Riusciva a richiamare i difensori, i centrocampisti, era il vero regista della squadra. Ha fatto la fortuna dei tifosi ma soprattutto la mia: avere un giocatore con quella forza e l'equilibrio è qualcosa di unico. Sacchi gli aveva insegnato un modo di difendere e quando arrivai io cambiammo i movimenti. Nonostante ciò si adeguò immediatamente. Per lui era importante non fossilizzarsi sulle vecchie idee ma cambiare a seconda di ciò che chiedeva il nuovo allenatore e riusciva a trasmettere questo anche ai compagni. Poche parole e tanti fatti? Era la cosa bella. La sua modestia nonostante fosse così famoso. Non se la tirava, non faceva pesare la sua popolarità. Trasmetteva serenità a tutti e la sua voglia di non adagiarsi (voce interrotta dall'emozione, ndr). "E' il ricordo di un giocatore che anche in maglia azzurra aveva la stessa voglia e determinazione. Giocò la finale dopo essere operato al menisco venti giorni prima: è un record, qualcosa di unico. Per lui il dolore non esisteva, contava solo onorare la maglia ed esser presente perché sapeva che avrebbe dato qualcosa in più con la sua sola presenza. Purtroppo quel rigore andò alto e le lacrime furono la dimostrazione del grande affetto che lui nutriva per la Nazionale. Come descrivo Baresi? Come un uomo che continuava ad allenarsi al massimo per raggiungere i risultati e i suoi obiettivi. Ha insegnato a migliorarsi sempre, la cultura del lavoro. Oggi perdiamo un grande calciatore, ma soprattutto una grande persona".

Ambrosini:"Ho fatto fatica anche solo a darti del tu. Poi, essere stato tuo compagno è stato un privilegio e un grande onore. Ciao, Capitano".

Gullit:"RIP Franco Baresi, per sempre mio capitano".

Scaroni:"Franco Baresi è stato la storia del Milan e continuerà a esserlo. Il suo esempio, i suoi valori, il suo amore per questi colori e il suo senso di appartenenza resteranno per sempre parte della nostra identità. A nome di tutto il Club, esprimo tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia”.

Boban a Sky:"Franco ti faceva capire subito che dovevi dimostrare tanto per meritarti di essere in una squadra come il Milan. Sempre corretto ed educato. Poi poco a poco, se dimostravi di essere giocatore da Milan e se cominciavi a dare qualcosa, così anche Franco ti dava più spazio, più contatto. Con lui ti dovevi guadagnare il rispetto. Non ti metteva pressione, però ti faceva capire: 'Dai qualcosa, poi ne parliamo'. E io avevo un enorme rispetto, anche per questo suo comportamento, che ci stava. Perché parliamo del Milan, del Milan che vince". Poi, un curioso aneddoto: "Io sono arrivato al Milan come un '10' puro. Poi giocando nel 4-4-2 mi sono trasformato: potevo fare l'ala o il centrocampista difensivo, ma era pur sempre un processo in cui io imparavo, anche se qualcosa di vecchie abitudini era rimasto. Credo giocassimo contro il Torino in casa e io ero in mezzo. A un certo punto mi sgancio sulla sinistra, dribblo anche uno e metto in mezzo una palla gol. Torno pian piano e mi fece un c... così. Gli dissi: 'Ma cosa ho fatto di male?'. Mi rispose: 'Ma non me ne frega niente che hai dribblato o meno! La prossima volta te la rubano, e chi ci difende qua? Dov'è l'equilibrio? Se giochi in mezzo, stai in mezzo'. Da quel momento non sono più andato sulla fascia (ride, ndr)".

Cannavaro:"Caro Franco, grazie per essere stato un esempio per la mia generazione. Noi giovani difensori imitavamo tutti te, alzavamo il braccio anche se il nostro avversario non era in fuorigioco, ma almeno per un istante ci sentivamo Baresi anche noi. Sei stato una meravigliosa persona, una bandiera, un capitano. Ti vedevo in Nazionale, e sognavo un giorno di vestire anch’io quella magnifica maglia azzurra. 6 stato libero, di ruolo e nella vita. Fai buon viaggio, sempre a testa alta CAPITANO".
.
 

numero 3

Member
Registrato
28 Maggio 2014
Messaggi
6,019
Reaction score
2,872
Parlare solo bene di un uomo che non c'è più solo perché non c'è più non rientra nelle mie facoltà, anche di fronte ad un mito personale.

La sua essenza genuina è sfociata anche nella migliore delle ipotesi in grave ingenuità dopo il calcio giocato, con quella serie di investimenti tragici che l'hanno portato al dissesto patrimoniale ed addirittura in goffe vicende giudiziarie.

Cattive conoscenze? Pessimi consiglieri? Colpe non sue? Giro sbagliato? Probabilmente, e nulla che possa scalfire ai miei occhi la grandezza della sua statura morale.

Però non vi nascondo e spero di non disturbare nessuno, che tante volte, quando lo vedevo in questi ultimi 20 anni in ruoli anche un po' patetici a firmare magliette con Massaro in qualche sperduto gazebo in Australia o in Massachusetts, il pensiero mi andava più che al mito da giocatore al fatto che fosse lì perché la società Milan gli offriva aiuto e protezione dopo anni fuori dal campo terribili.
Ed era un sentimento contrastante di enorme rispetto ma anche un pizzico di angoscia per l'uomo.
[/QUO

Anche solo leggendo i vostri messaggi ho le lacrime agli occhi...Pensa te cosa può essere il calcio e la passione dei tifosi..
 
Alto