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Che imbarazzo. Non capisco tutto questo livore. Guccini a me non piaceva molto, lo trovavo monocorde. Preferivo musica straniera e, in Italia, De André (prima che venisse idolatrato per Creuza de Mä). Ma una persona non è mai una “zecca” anche se non ci piace o non condividiamo le sue idee o la sua musica. Per inciso no, non era comunista, era un socialista di quelli all’antica. E, comunque un po di suoi pezzi belli lo sono eccome. Sono davvero avvilito per questo clima assurdo di odio verso tutto e tutti e non mi capacito di come si possa essere milanisti e così truci. Che il Milan è la squadra dei Baresi, dei Maldini e dei Rivera; dei liedholm, degli Shevchenko e dei Van Basten. La classe. Quella, e non l’odio siamo.
Nessun imbarazzo. E il livore te lo spiego.
Se faceva canzoni e musica, nessuno avrebbe detto niente.
Ma, una volta arrivato al capolinea, vecchiaia e zero successo, si butta ovviamente sull'ideologia politica, che è sempre assetata di propagandisti senza scrupoli. Figurati se si schierava coi fascistihhh, no.
Uno così mi fa al minimo pena, ma mi verrebbe da dire altro, dato che è stato un pagliaccio approfittatore per i suoi luridi interessi.
Patetico. Sarebbe stato ricordato molto meglio da tutti, ma si sa, ci si attacca a tutto per disperazione e il minimo di visibilità.
I veri artisti non si gettano in politica. Perché la politica è la tomba della libertà e della creatività.