Donna condannata a 18 anni per aver investito l'uomo che la derubò

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Non me ne frega niente dei buonisti e degli allocchi che ancora credono e si appellano alla giustizia, ha fatto bene
Il lurido l'ha cercata e alla fine l'ha anche trovata (la morte)
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Non me ne frega niente dei buonisti e degli allocchi che ancora credono e si appellano alla giustizia, ha fatto bene
Il lurido l'ha cercata e alla fine l'ha anche trovata (la morte)

Beh se è giusto uccidere una persona che ruba una borsa, tanto piu la signora dovrebbe essere uccisa dai familiari del morto.

Non si tratta di buonismo, si tratta che se giudichiamo un reato degno di morte, allora dobbiamo essere proporzionali e tanto piu considerare degni di morte tutti i reati piu gravi, dove ovviamente la gravità non è un giudizio di valore, ma un giudizio dato dal fatto che il diritto alla proprietà è sicuramente non superiore al diritto alla vita.

Cioè, io non sono d'accordo con la pena di morte, ma posso discutere e capire con chi è d'accordo, non posso assolutamente capire chi considera invece degno di morte un furto con strappo, e non considera degno di morte un omicidio volontario.

Sta roba per dire che, non è giustizia o buonismo, il giudizio è solo di opportunità, perdi di logica e coerenza se giudichi un furto dengo di morte, ma non l'omicidio, se lo si fa allora l'omicidio diventa giustificata in moltissimi casi, semplicemente non conviene pensarla cosi.
 

Raryof

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Io non sono d'accordo. Tutta la vita con Roggero ma questa qui è indifendibile. Cioè, è passata tre volte con il SUV sul corpo del ladro. Dai, ragazzi. Questa proprio non è in grado di provare la benché minima empatia
Ha avuto una reazione normalissima per una donna 60 enne, cosa pensavate che potesse fare? Uscire e menarlo?
Gli è passata sopra col suv perché non aveva altra scelta, poi è ripassata sopra sempre per paura che potesse tirarsi su e ucciderla o farle del male nel momento in cui si fosse decisa a scendere dalla macchina e riprendersi il maltolto.
L'altro avrebbe potuto correre via e non l'avrebbero più ripreso, avrebbe sporto denuncia, magari l'avrebbero pure preso e poi subito liberato, da irregolare che non doveva essere lì.
Il ladro avrebbe continuato a delinquere impunemente prendendosi gioco soprattutto delle donne.
La gente che delinque sono delle bombe sociali, chi prova a difendersi o vendicarsi in Italia non ha i mezzi e le capacità per farlo, alla fine finisce tutto con una denuncia e buona notte, italiano accogghione.
E attenzione, quando parlo di capacità per farlo intendo la capacità militare di fermare un tizio senza ucciderlo o senza finire nei guai (in un paese dove dei pirloni togati fanno rispettare delle leggi diverse in base all'etnia o al disprezzo per il paese dove vivi tu), successa la stessa cosa coi tizi morti durante gli inseguimenti, figurati la gente comune che ne ha le palle piene da anni.
I magistrati puniscono la brava gente perché se la gente si rivoltasse in maniera così estrema non servirebbero nemmeno le finte forze dell'ordine, visto che di ordine quando vivi irregolarmente in Italia dal 2000 non ce n'è, soprattutto in chi fa le leggi e ha bisogno che una certa fascia di persone possa sempre dichiararsi parte lesa e minoranza in difficoltà.
La gente che delinque colpisce la gente comune, media, non chi lavora per renderti un ***** di paese, noi abbiamo un grosso rispetto per chi viene da fuori ma non siamo capaci di fare gli americani, prendi l'arma e spara, quindi chi non porta rispetto verso di te si fa beffe delle leggi e del tuo essere sprovveduto nel tuo paese, perché la legge l'ha bypassata più volte e quando ricommette un reato è ovviamente colpa di chi non lo ha punito o non ha usato una deterrenza tale che NON può essere nelle mani di un onesto cittadino, cioè una pistola, ecco perché i magistrati funzionano al contrario, perché con la brava gente italiana te ne approfitti, in altri paesi la deterrenza è mortale e se commetti un crimine non c'è lo spray al peperoncinio ad attenderti.
E' pericolossimo tutto questo, perché gli irregolari non fanno parte del nostro tessuto sociale quindi ogni criminale, punito con la morte dopo aver compiuto il gesto paga sul posto e non torna nel fottutho cpr del menga, sono riconoscibili, sono maranza o beduini vari, la gente ci sta lontana ma a volte finisce come in questo caso.
Prima o poi la gente si romperà le palle e molta gente finirà male, cosa buona per lo stato perché almeno ti eviti di mantenere un delinquente per quasi un quarto di secolo irregolare su suolo italiano.
 
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Persone innocenti
Se si ammazza qualcuno al di fuori dai casi consentiti non si è innocenti ma assassini. Né più, né meno. Questo per la civiltà occidentale. Per altri tipi di “civiltà” ci son sempre certi paesi africani e arabi coi quali inconsapevolmente taluni condividono forma mentis e principi etico-morali.
 
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L'8 settembre 2024 a Viareggio una donna di 66 anni, uscita da un ristorante, fu derubata in un parcheggio della sua borsa da tale Noureddine Mezgui, detto Said, marocchino di 52 anni, senza fissa dimora. La donna ritrovò l'uomo per le strade della Darsena e lo investì più volte con il suo SUV. Quindi scese dal veicolo, riprese la borsa e andò via.

La condanna, in primo grado, è di 18 anni di carcere.

- L'accusa chiedeva l'ergastolo, per via di "futili motivi", "crudeltà", "vittima travolta anche dopo il primo investimento";
- La difesa chiedeva una pena ridotta argomentando anche il possibile reato di eccesso colposo di legittima difesa.

La famiglia di Mezgui, in Marocco, ha già percepito delle somme, ma le considera non bastevoli.
Invece di dargli un premio
 
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Io invece penso che bisognerebbe cercare di immedesimarsi psicologicamente nella signora che ha subito una violazione.
Una violazione che ti scatena dentro rabbia incontenibile.
E quindi un raptus violento e vendicativo.

Oppure le introspezioni psicologiche come attenuanti sono riservate solo alle risorse?

C'è un doppio standard?

Perché di questo passo in poi, se non si dovesse comunque passare per i giudici Bella Ciao, ci starebbe il denunciare il Ministero dell'Interno per non essere riuscito a difendere un cittadino...
...per lasciare a piede libero teppaglia varia.

E quale è allora il confine di tutela della proprietà privata? Vogliono surrettiziamente abolirla?
Se un ladro mi entra per casa devo silenziosamente accompagnarlo nel suo giro di ispezione nella mia proprietà fino a che se ne va? Un sindacato dei lavoratori potrebbe denunciarmi per aver controllato un lavoratore nell'esercizio delle sue attività?
Se suonasse l'allarme potrei essere denunciato e tenuto al risarcimento del suo trauma emotivo per essere stato sorpreso ed interrotto nel corso delle sue losche attività? Oppure risarcimento del danno al suo apparato uditivo?

Estremizzo, eh! Ma è il semplice controcanto a quanto stanno facendo sul lato opposto.
Io mi immedesimo e comprendo pure, perché pure io dentro di me in preda alla rabbia ho fantasticato tante volte di andare al parco a sterminare i maranza che mi hanno rubato cuffie e cellulare, però non è così che funziona il diritto penale e la legge non può essere fatta assecondando le pulsioni irrazionali.
Qua non c'entra niente il giudice bella ciao, questa è una roba che sarebbe reato in qualsiasi posto del mondo, è il diritto penale. Una roba del genere è omicidio volontario senza se e senza ma.
 

Clarenzio

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Sono certo che se questo omicidio fosse avvenuto 10 anni fa in molti avrebbero espresso un altro giudizio.
Certe reazioni sono figlie dei tempi in cui viviamo.
Per primo, e senza riserve, non accetto giustificazioni ed attenuanti per i clandestini o stranieri che commettono reati, perché chi giudica non deve essere influenzato dagli umori della piazza o di una parte di essa.
In questo caso si tratta chiaramente di un omicidio volontario a cui per fortuna non hanno aggiunto aggravanti che avrebbero contribuito ad infuocare il dibattito.
La signora alla fine dovrà scontare 18 anni e verosimilmente saranno 12, direi anche pochi per il reato commesso.

La questione che invece più mi indigna in questa vicenda è la reazione dei familiari della vittima che si sono ricordati della sua esistenza solo in sede processuale per mero interesse economico.
Una schifezza, assoluta disumanità ed amoralità verso un parente abbandonato per strada.
 

Milanoide

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Se si ammazza qualcuno al di fuori dai casi consentiti non si è innocenti ma assassini. Né più, né meno. Questo per la civiltà occidentale. Per altri tipi di “civiltà” ci son sempre certi paesi africani e arabi coi quali inconsapevolmente taluni condividono forma mentis e principi etico-morali.
Non so se l'Italia si possa reputare a pieno titolo un paese Occidentale.
Sai, quel retaggio di regioni governate dalla criminalità organizzata ci limita un po'.
Il fenomeno delle mafie si è esteso a tutte le regioni e pure in Europa.
Il Vaticano ed il baciapilismo altro elemento limitante (diritti civili).
E pure una certa cultura dominante di sinistra non ha favorito l'instaurarsi di un sentimento politico realmente liberale.

Però, se si parla di altri tipi di civiltà, e ne importiamo i soggetti, non sempre i migliori, allora chi sostiene che se importi il terzo mondo, diventi il terzo mondo, qualche elemento di ragione lo ha.

Poi si può disquisire sulla rilevanza numerica dei soggetti devianti rispetto alla propria etnia presente in italia. (Ma anche qui, qualcuno potrebbe argomentare che alcuni gruppi etnici, tipo i magrebini sono più problematici di altri, tipo i filippini).

Il fatto di farsi giustizia da sé è di per sé riprovevole, ma se non si è coerenti e severi nel mantenere l'ordine pubblico poi si aprono le porte ai Vannacci.
Che dicono delle banalità, talvolta un po' retrograde. Ma che non dovrebbero essere sottovalutati quando in gioco c'è la identità e la sicurezza dei cittadini.
Che fra anarchia e sudditanza finiscono col scegliere la seconda. Sono tutte cose già viste in fondo.
Compresi quelli che da rivoluzionari fanno il salto della quaglia e diventano espressione della reazione autoritaria.
 

Maurizio91

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Se si ammazza qualcuno al di fuori dai casi consentiti non si è innocenti ma assassini. Né più, né meno. Questo per la civiltà occidentale. Per altri tipi di “civiltà” ci son sempre certi paesi africani e arabi coi quali inconsapevolmente taluni condividono forma mentis e principi etico-morali.
Premetto che se fossi io il giudice l'avrei dovuta condannare. C'è poco da fare, il reato è netto.

Detto questo spiego perché nonostante ciò considero la signora e il gioielliere come "gente innocente" e aggiungo perbene. È indubbio, anche per il più fervente sostenitore di sinistra, che il territorio italiano si sia riempito di migliaia e migliaia di clandestini che di fatto vivono per strada non facendo nulla, senza scopo e, anche a causa di tale condizione, sono perennemente a rischio di scivolare nel reato e nella violenza.
Ognuna di queste persone è come una mina. Un cittadino italiano, nel muoversi quotidianamente tra i suoi scopi, deve mostrare abilità ed avere grande fortuna nello schivare decine di queste mine ogni giorno.

Nessuno di noi, chiaramente, è immune alla disgrazia di trovarsi invischiati in una situazione come quella della signora.

Quello che però a mio avviso non è chiaro è, una volta dentro tale situazione, nessuno è altrettanto immune alla possibilità di avere una reazione che sfocia nell'illegale. Nessuno, neanche chi condanna fermamente la signora e chiede l'ergastolo. Non abbiamo mai il controllo totale della nostra mente e del nostro corpo, specialmente in contesti estremi, rari e della durata di secondi o minuti (come subire un furto o una violenza, a noi o i nostri cari).

Non solamente perché in ciascuno di noi c'è un Michael Douglas di Un giorno di ordinaria follia, ma anche perché è stato provato (da Zimbardo e successivi studi) che una persona, calata nel contesto sbagliato, può attuare azioni illegali o perfino crudeli.

Se ci aggiungiamo che il problema immigrati ha creato enorme frustrazione nella gente è evidente come anche un classico "pezzo di pane" possa finire per investire un altro essere umano. Non per questo è un lurido assassino/mostro. È stato solo tanto sfortunato. Per questo sta gente avrà sempre il mio sostegno affettivo e morale.
 
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Beh se è giusto uccidere una persona che ruba una borsa, tanto piu la signora dovrebbe essere uccisa dai familiari del morto.
Non è la stessa cosa. La signora ha giustiziato un ladro, non ha ucciso un innocente.
Altrimenti potremmo dire che se è giusto incarcerare chi ruba allora chi li mette in carcere dovrebbe essere imprigionato dai parenti del ladro.
Il ladro violando la proprietà altrui dovrebbe perdere ogni diritto.
 
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