Ti assicuro che pure a mio figlio devo ripetere più volte che quando c'è una partita del Milan, il telefono va lasciato sulla tavola.
Mica devi andare a scrollare per 10 minuti e quando senti il telecronista che sembra mettere più enfasi allora alzi la testa.
Eppure gioca a calcio da quando ha 5 anni. E bravino.
E tifoso del Milan.
Ma nonostante tutto questo è quasi un supplizio per lui rimanere 90 minuti a guardare il calcio che proponiamo.
E una nuova generazione.
Quel maledetto telefono fanno una vera fatica a lasciarlo.
Pure quando scende le scale sta guardando lo schermo.
Non si sa mai. In quei 3 secondi che ci vogliono per scendere dalla stanza di letto fino alla cucina probabilmente si sarebbe annoiato...
Pure se guardano un film che gli interessa o una serie che gli piace.
E non è solo lui.
Tutti quelli che conosco. Ma proprio tutti fanno uguale.
Ma ti sa dire la velocità di qualsiasi giocatore che si trova su Fifa...
Su questo siamo d’accordo. Anche per rispondere ad
@hakaishin.
Ciò che contesto è equiparare una passione sportiva ad una serie tv. Una serie dura qualche anno e poi finisce, per quanto uno sia fanatico non credo che bisogna strapparsi i capelli se un personaggio scompare, cambia carattere, ecc.
Uno dice è solo sport. Errore: guarda l’Old Firm in Scozia, protestanti vs cattolici, è storia, humus culturale, imprinting sociale. Guarda la contrapposizione tra il Boca, fondata da poveri emigranti italiani che ancora oggi vengono chiamati Genovesi, e i ricchi del River, anche tra Inter e Milan un tempo c’era una divisione sociale e perfino politica: noi eravamo i casciavit di sinistra, l’Inter era gestita da ricchi di destra.
Gli esempi sono tanti. Paragonare storia, cultura, tradizione, passione, ecc. a quella fogna di Netflix non ha senso.