La parte negativa e francamente sconfortante per come vedo io la creazione di una squadra è proprio l'imbuto dell'operatività e della strategia.
Se guardo e seguo 500 giocatori tramite i miei scout ed ho 200 contatti diversi tra procuratori e colleghi tramite il mio direttore sportivo, allora ho un'autorevolezza ed una competenza che mi permette di scegliere il migliore affare, il miglior giocatore ed il miglior prezzo.
Poi posso essere bravo o meno bravo, ma posso decidere, posso trattare, posso vagliare alternative.
Se invece oltrepasso la parte del guardare e seguire i giocatori ed ho un solo contatto che decide per me la parte sportiva, semplicemente devo sperare che all'interno di quella scuderia trovi il giocatore meno lontano dalle mie esigenze.
Ma subisco le scelte, ho una rosa imposta, non posso decidere, non posso trattare, non posso nemmeno definirmi bravo o no, solamente aspetto che Mendes mi faccia sapere profilo, prezzo e tempistiche.
Il tutto col grande paradosso che personalmente sottolineo sempre: il Milan di Cardinale è tutto, ma proprio tutto, tranne una società che non spende e non investe sul parco giocatori.
Per ora l'ha sempre fatto male, adesso vedremo il 1 settembre la quadratura.