Derby, ballottaggio Paquetà-Castillejo.

iceman.

Senior Member
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
22,365
Reaction score
4,585
Come riporta la Gazzetta online fin qui Giampaolo ha cambiato scelta del trequartista in ognuna delle prime tre partite, e nessuno ha convinto.
Nel derby tirerà le somme per una scelta definitiva, ma non cambierà modulo: il passaggio al 4-3-3 con Rebic non è contemplato.

Per il ruolo di trequartista è ballottaggio tra Paquetà e Castillejo.
Paquetà sarebbe la scelta della continuità ma il tecnico vede meglio lo spagnolo perchè interpreta meglio la sua idea dinamica di trequartista.

Immagino che in un ipotetico scontro fisico con skriniar o asamoah, il nostro casti casti rimbalzerà fuori da san siro.
`
`
 

Milanforever26

Senior Member
Registrato
6 Giugno 2014
Messaggi
41,518
Reaction score
5,443
Come riporta la Gazzetta online fin qui Giampaolo ha cambiato scelta del trequartista in ognuna delle prime tre partite, e nessuno ha convinto.
Nel derby tirerà le somme per una scelta definitiva, ma non cambierà modulo: il passaggio al 4-3-3 con Rebic non è contemplato.

Per il ruolo di trequartista è ballottaggio tra Paquetà e Castillejo.
Paquetà sarebbe la scelta della continuità ma il tecnico vede meglio lo spagnolo perchè interpreta meglio la sua idea dinamica di trequartista.

Interpreta benissimo anche la dinamica del mio intestino crasso..
 
Registrato
8 Ottobre 2018
Messaggi
44,097
Reaction score
14,301
Io farei con paqueta mezz'ala e Casti sulla trequarti. Ma Chala trequartista lo ha mai provato? non ricordo..

basta. il centrocampo lo ha scelto.
dobbiamo berci quegli insulti di turca e biglia finchè c'è giampi.

l'ho atteso come una boccata d'aria fresca, ma niente da fare...
 

Davide L

Junior Member
Registrato
24 Maggio 2018
Messaggi
609
Reaction score
118
Se volete capire l'idea tattica del Milan di Giampaolo andate a studiare il Palermo di Delio Rossi della stagione 2010/2011.
In quel periodo seguivo il Palermo e posso proporvi una spiegazione molto breve.
Rossi, a causa della partenza di Cavani in direzione Napoli, e di alcuni problemi di ordine tattico e d'equilibrio, modificò lo schema 4-3-1-2 in un più coperto 4-3-2-1 ad Albero di Natale.
La formazione era la seguente: Sirigu in porta, Cassani terzino destro di spinta, abile nel cross e nel dribbling secco, Bovo e Munoz coppia centrale di difesa, Balzaretti terzino sinistro, migliore crossatore del campionato. Mediana a 3 con Bacinovic perno centrale, organizzatore di gioco, molto simile a Biglia, meno abile nella verticalizzazione di Liverani che la precedente stagione aveva guidato il centrocampo dei rosanero. Mezzala destra Migliaccio, giocatore roccioso, di grinta e corsa, forte nel colpo di testa. Mezzala sinistra Nocerino, lo conoscete tutti, discretamente tecnico e abile negli inserimenti.
Due mezze punte, Josip Ilicic a destra, dribbling, verticalizzazioni e tiro, oltre che una corsa notevole, Javier Pastore a sinistra, fantasia, estro, talento puro.
Falso Nueve Fabrizio Miccoli, punta centrale che spaziava su tutto il fronte offensivo senza lasciare punti di riferimento alle difese avversarie e che favoriva gli inserimenti di Pastore e Ilicic. Lo sloveno segnò 4 gol consecutivi perfettamente uguali.

---------------------------------------------Sirigu-----------------------------
Cassani-------------Bovo--------------------------Munoz-----------Balzaretti
----------------Migliaccio---------Bacinovic---------------Nocerino---------
---------------Ilicic---------------------------------------Pastore--------------------
---------------------------------Miccoli-------------------------------------------

Il gioco di quel Palermo imponeva a Pastore di tornare a centrocampo a dialogare con Bacinovic e Nocerino, Migliaccio rubava i palloni e garantiva equilibrio, Ilicic sfruttava la velocità e lo spunto per inserirsi in area, Miccoli con il suo moto perpetuo creava dei buchi che i cursori erano bravi ad occupare.
Sostanzialmente è quello che manca al Milan di Giampaolo, la capacità di creare buchi tra le maglie in cui inserirsi.
A mio avviso Giampaolo ha in mente qualcosa di molto simile, una squadra dinamica con un tridente ruotante, riguardate bene i compiti svolti da Andre Silva e Castillejo contro il Brescia. Suso, per caratteristiche tecniche e fisiche, potrebbe fare il compito di Pastore, ovvero cucire tra i reparti, portare il pallone in attacco, sfruttare il dribbling per sbilanciare le difese avversarie, ma le sue scelte di gioco dipendono da 2 fattori principali: i movimenti di alcuni elementi fondamentali, Piatek, il trequartista sinistro, la mezzala sinistra, e l'aggressività dei due terzini che con il modulo ad Albero di Natale devono attaccare il fondo, a coprire restano il regista e all'occorrenza anche Kessiè.
La mezzala sinistra deve sganciarsi e attaccare lo spazio attaccando l'area, Chalanoglu lo sta facendo, per questo non deve essere escluso. Bonaventura è un giocatore che ha sempre tagliato le difese avversarie. I movimenti devono essere precisi, palla a Suso, taglio di Piatek sul primo palo, Paquetà attacca il vertice basso dell'area pronto a inserirsi o a recuperare una palla sporca, Chalanoglu attacca il secondo palo.

---------------------Suso-----------------------------------
Terzino Sx----------------------------Paquetà--------------------
------------------------Piatek---------------------------Chalanoglu

A pieno regime, con automatismi acquisiti e gioco a memoria, il gioco diventerebbe più integrale, complesso e articolato. Suso perderebbe centralità nella manovra diventando un pezzo del meccanismo. Paquetà, oppure Rebic, potrebbero accentrarsi e cercare la verticalizzazione repentina, Piatek si muoverebbe in in cerca del buco in area, Suso attaccherebbe il vertice dell'area o il secondo palo. In tale prospettiva occhio a Krunic, più preciso nelle incursioni di Kessie.
Partendo da tale formazione azzarderei una previsione tattica: Donnarumma, Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez, Kessie/Krunic, Bennacer, Chalanoglu, Suso, Paquetà, Piatek.
Ricordiamo che esistono 2 fasi di gioco, Possesso e Non Possesso.
In fase di Non possesso la squadra non si deve chiudere, piuttosto deve agire in pressing sugli avversari, un pressing organizzato e intenso con uno schema 2-3-2-3. Il baricentro deve essere mantenuto alto, pertanto i difensori devono essere veloci e attenti.

-------------------------------------------Musacchio------------Romagnoli------------------------------
---------Conti------------------------------------------Bennacer-------------------------------Hernandez
-------------------------Kessie---------------------------------------------Chalanoglu--------------------
------Suso----------------------------------------Piatek--------------------------------------Paquetà

I terzini pronti a sganciarsi e a partire all'assalto, fondamentale è il regista, il quale deve sapere far girare la palla in modo tale da indurre gli avversari a correre a vuoto perdendo energie, a tal proposito Chalanoglu sarà utilissimo per le sue geometrie, aperture e capacità balistiche, ma deve essere più preciso. Kessie può sfruttare corsa e fisicità per contrastare o agire in pressing aiutando Suso. Gli interlocutori di Suso sono 4: mezzala sinistra, Trequartista sinistro, Terzino Destro e Piatek. Kessiè ha una funzione tattica, è un deterrente, serve a tenere a bada gli avversari, un Gattuso in buona sostanza, o un Migliaccio.
Recuperata palla gli esterni bassi si sganciano, Suso stringe al centro, Kessie lo raddoppia proponendosi tra Suso e il Terzino Destro ma con uno sguardo al centro verso Bennacer, pronto a ripiegare. Dall'altra parte Paquetà stringe, il Terzino Sinistro tiene a bada il terzino avversario, Chalanoglu scambia con il brasiliano puntando agli spazi che si creano. Occhio anche a Paquetà, possiede un discreto colpo di testa e la stazza può favorire un attacco dell'area a 3 con Piatek sul primo palo, Paquetà in mezzo e Chala sul secondo palo.
Dietro sostanzialmente si crea una difesa a 3 con Romagnoli, Musacchio e Bennacer.
Lo schema in fase di transizione Difesa/Attacco diventerebbe un 3-1-5-1

----------------------Musacchio------Bennacer---------------Romagnoli--------------
..........<-----Kessiè----->.......................................................
Conti---------------------Suso----------Paquetà--------Chalanoglu-----Hernandez
.......................<-----------Piatek---------->.................................

Lo schema in fase di Attacco diventa un 3-1-2-4:

------------------Musacchio-------Bennacer---------Romagnoli-------------
---------------------------Kessiè-------------------------------------------------------
---------------------------------------Suso-----------------------------------Hernandez
Conti-----------------Piatek------------------Paquetà----------Chalagnolu

Attacco Condotto da Paquetà:
In difesa si compone la consueta difesa a 3, a centrocampo Chalanoglu aiuta Bennacer nel giro palla e a mantenere l'equlibrio, ricordate che Chalanoglu anche quando gioca male corre sempre molto, per questo al momento Bonaventura non può giocare titolare. Paquetà staziona sulla trequarti, leggermente defilato, Conti mantiene la posizione sulla fascia, in quello spazio si inseriscono Suso e Kessiè i quali sfruttano il movimento di Piatek sul primo palo. Kessiè sfrutta il fisico per impattare in mezzo all'area, Suso agisce sul lato esterno dell'area, Piatek attacca il primo palo in attesa dell'imbucata di Paquetà oppure del cross di Hernandez.

----------------Musacchio----------Bennacer--------------Romagnoli---------
--------------------------------------------------------------Chalanoglu---------------
Conti---------------------------------------Paquetà---------------------------------
--------------Suso-------------Kessiè--------------Piatek----------Hernandez

Non voglio dilungarmi sulle situazioni anomale, ma di una cosa sono piuttosto sicuro, il Milan prendendo Giampaolo ha fatto una grande scommessa su un allenatore che ha bisogno di tantissimo tempo. Si sta passando da un 433 statico e piuttosto semplice, di chiara lettura, ad un serie di schemi complessi, legati da equilibri molto sensibili. Fino ad ora il Mister ha lavorato con pochi uomini, i giocatori non sono tutti in piena condizione atletica, inoltre non è semplice insegnare questo tipo di calcio a un gruppo di ragazzini molti dei quali faticano a parlare l'italiano.
Non so se Giampaolo riuscirà nel suo intento, tuttavia la Società deve appoggiarlo dandogli il tempo necessario per educare i giocatori ad un tipo di gioco che nessuno in Italia pratica, e in Europa dove vige il 433 fatico a trovare eguali.
Onestamente preferisco perdere un anno dietro ai concetti che ritrovarmi con il solito catenacciaro italico incapace di dare gioco ad una squadra. Per questo diamo tempo all'allenatore e alla squadra, rimandiamo le critiche, evitiamo gli articoli scandalistici. Nessuna squadra gioca bene in italia, il Napoli fatica in campionato ma batte il Liverpool, vorrà dire qualcosa, no?
Se dovesse arrivare la sconfitta nel Derby niente drammi, si deve continuare a lavorare perché solo con il gioco se ne viene fuori. E cancelliamo la parola Champions, al momento il Milan deve costruire una identità di gioco degna del suo nome.
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
74,307
Reaction score
43,744
Come riporta la Gazzetta online fin qui Giampaolo ha cambiato scelta del trequartista in ognuna delle prime tre partite, e nessuno ha convinto.
Nel derby tirerà le somme per una scelta definitiva, ma non cambierà modulo: il passaggio al 4-3-3 con Rebic non è contemplato.

Per il ruolo di trequartista è ballottaggio tra Paquetà e Castillejo.
Paquetà sarebbe la scelta della continuità ma il tecnico vede meglio lo spagnolo perchè interpreta meglio la sua idea dinamica di trequartista.

Sarebbe bello davvero credere in paquetà trequartista e provarci ma la seconda punta deve esser un rebic che si muove su tutto il fronte offensivo e non uno che gioca solo dove piace a lui.
Paquetà dietro rebic e piatek. Con leao pronto a far saltare il banco a gara in corso.
Quando iniziamo a giocare seriamente???
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
25,264
Reaction score
24,452
Se volete capire l'idea tattica del Milan di Giampaolo andate a studiare il Palermo di Delio Rossi della stagione 2010/2011.
In quel periodo seguivo il Palermo e posso proporvi una spiegazione molto breve.
Rossi, a causa della partenza di Cavani in direzione Napoli, e di alcuni problemi di ordine tattico e d'equilibrio, modificò lo schema 4-3-1-2 in un più coperto 4-3-2-1 ad Albero di Natale.
La formazione era la seguente: Sirigu in porta, Cassani terzino destro di spinta, abile nel cross e nel dribbling secco, Bovo e Munoz coppia centrale di difesa, Balzaretti terzino sinistro, migliore crossatore del campionato. Mediana a 3 con Bacinovic perno centrale, organizzatore di gioco, molto simile a Biglia, meno abile nella verticalizzazione di Liverani che la precedente stagione aveva guidato il centrocampo dei rosanero. Mezzala destra Migliaccio, giocatore roccioso, di grinta e corsa, forte nel colpo di testa. Mezzala sinistra Nocerino, lo conoscete tutti, discretamente tecnico e abile negli inserimenti.
Due mezze punte, Josip Ilicic a destra, dribbling, verticalizzazioni e tiro, oltre che una corsa notevole, Javier Pastore a sinistra, fantasia, estro, talento puro.
Falso Nueve Fabrizio Miccoli, punta centrale che spaziava su tutto il fronte offensivo senza lasciare punti di riferimento alle difese avversarie e che favoriva gli inserimenti di Pastore e Ilicic. Lo sloveno segnò 4 gol consecutivi perfettamente uguali.

---------------------------------------------Sirigu-----------------------------
Cassani-------------Bovo--------------------------Munoz-----------Balzaretti
----------------Migliaccio---------Bacinovic---------------Nocerino---------
---------------Ilicic---------------------------------------Pastore--------------------
---------------------------------Miccoli-------------------------------------------

Il gioco di quel Palermo imponeva a Pastore di tornare a centrocampo a dialogare con Bacinovic e Nocerino, Migliaccio rubava i palloni e garantiva equilibrio, Ilicic sfruttava la velocità e lo spunto per inserirsi in area, Miccoli con il suo moto perpetuo creava dei buchi che i cursori erano bravi ad occupare.
Sostanzialmente è quello che manca al Milan di Giampaolo, la capacità di creare buchi tra le maglie in cui inserirsi.
A mio avviso Giampaolo ha in mente qualcosa di molto simile, una squadra dinamica con un tridente ruotante, riguardate bene i compiti svolti da Andre Silva e Castillejo contro il Brescia. Suso, per caratteristiche tecniche e fisiche, potrebbe fare il compito di Pastore, ovvero cucire tra i reparti, portare il pallone in attacco, sfruttare il dribbling per sbilanciare le difese avversarie, ma le sue scelte di gioco dipendono da 2 fattori principali: i movimenti di alcuni elementi fondamentali, Piatek, il trequartista sinistro, la mezzala sinistra, e l'aggressività dei due terzini che con il modulo ad Albero di Natale devono attaccare il fondo, a coprire restano il regista e all'occorrenza anche Kessiè.
La mezzala sinistra deve sganciarsi e attaccare lo spazio attaccando l'area, Chalanoglu lo sta facendo, per questo non deve essere escluso. Bonaventura è un giocatore che ha sempre tagliato le difese avversarie. I movimenti devono essere precisi, palla a Suso, taglio di Piatek sul primo palo, Paquetà attacca il vertice basso dell'area pronto a inserirsi o a recuperare una palla sporca, Chalanoglu attacca il secondo palo.

---------------------Suso-----------------------------------
Terzino Sx----------------------------Paquetà--------------------
------------------------Piatek---------------------------Chalanoglu

A pieno regime, con automatismi acquisiti e gioco a memoria, il gioco diventerebbe più integrale, complesso e articolato. Suso perderebbe centralità nella manovra diventando un pezzo del meccanismo. Paquetà, oppure Rebic, potrebbero accentrarsi e cercare la verticalizzazione repentina, Piatek si muoverebbe in in cerca del buco in area, Suso attaccherebbe il vertice dell'area o il secondo palo. In tale prospettiva occhio a Krunic, più preciso nelle incursioni di Kessie.
Partendo da tale formazione azzarderei una previsione tattica: Donnarumma, Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernandez, Kessie/Krunic, Bennacer, Chalanoglu, Suso, Paquetà, Piatek.
Ricordiamo che esistono 2 fasi di gioco, Possesso e Non Possesso.
In fase di Non possesso la squadra non si deve chiudere, piuttosto deve agire in pressing sugli avversari, un pressing organizzato e intenso con uno schema 2-3-2-3. Il baricentro deve essere mantenuto alto, pertanto i difensori devono essere veloci e attenti.

-------------------------------------------Musacchio------------Romagnoli------------------------------
---------Conti------------------------------------------Bennacer-------------------------------Hernandez
-------------------------Kessie---------------------------------------------Chalanoglu--------------------
------Suso----------------------------------------Piatek--------------------------------------Paquetà

I terzini pronti a sganciarsi e a partire all'assalto, fondamentale è il regista, il quale deve sapere far girare la palla in modo tale da indurre gli avversari a correre a vuoto perdendo energie, a tal proposito Chalanoglu sarà utilissimo per le sue geometrie, aperture e capacità balistiche, ma deve essere più preciso. Kessie può sfruttare corsa e fisicità per contrastare o agire in pressing aiutando Suso. Gli interlocutori di Suso sono 4: mezzala sinistra, Trequartista sinistro, Terzino Destro e Piatek. Kessiè ha una funzione tattica, è un deterrente, serve a tenere a bada gli avversari, un Gattuso in buona sostanza, o un Migliaccio.
Recuperata palla gli esterni bassi si sganciano, Suso stringe al centro, Kessie lo raddoppia proponendosi tra Suso e il Terzino Destro ma con uno sguardo al centro verso Bennacer, pronto a ripiegare. Dall'altra parte Paquetà stringe, il Terzino Sinistro tiene a bada il terzino avversario, Chalanoglu scambia con il brasiliano puntando agli spazi che si creano. Occhio anche a Paquetà, possiede un discreto colpo di testa e la stazza può favorire un attacco dell'area a 3 con Piatek sul primo palo, Paquetà in mezzo e Chala sul secondo palo.
Dietro sostanzialmente si crea una difesa a 3 con Romagnoli, Musacchio e Bennacer.
Lo schema in fase di transizione Difesa/Attacco diventerebbe un 3-1-5-1

----------------------Musacchio------Bennacer---------------Romagnoli--------------
..........<-----Kessiè----->.......................................................
Conti---------------------Suso----------Paquetà--------Chalanoglu-----Hernandez
.......................<-----------Piatek---------->.................................

Lo schema in fase di Attacco diventa un 3-1-2-4:

------------------Musacchio-------Bennacer---------Romagnoli-------------
---------------------------Kessiè-------------------------------------------------------
---------------------------------------Suso-----------------------------------Hernandez
Conti-----------------Piatek------------------Paquetà----------Chalagnolu

Attacco Condotto da Paquetà:
In difesa si compone la consueta difesa a 3, a centrocampo Chalanoglu aiuta Bennacer nel giro palla e a mantenere l'equlibrio, ricordate che Chalanoglu anche quando gioca male corre sempre molto, per questo al momento Bonaventura non può giocare titolare. Paquetà staziona sulla trequarti, leggermente defilato, Conti mantiene la posizione sulla fascia, in quello spazio si inseriscono Suso e Kessiè i quali sfruttano il movimento di Piatek sul primo palo. Kessiè sfrutta il fisico per impattare in mezzo all'area, Suso agisce sul lato esterno dell'area, Piatek attacca il primo palo in attesa dell'imbucata di Paquetà oppure del cross di Hernandez.

----------------Musacchio----------Bennacer--------------Romagnoli---------
--------------------------------------------------------------Chalanoglu---------------
Conti---------------------------------------Paquetà---------------------------------
--------------Suso-------------Kessiè--------------Piatek----------Hernandez

Non voglio dilungarmi sulle situazioni anomale, ma di una cosa sono piuttosto sicuro, il Milan prendendo Giampaolo ha fatto una grande scommessa su un allenatore che ha bisogno di tantissimo tempo. Si sta passando da un 433 statico e piuttosto semplice, di chiara lettura, ad un serie di schemi complessi, legati da equilibri molto sensibili. Fino ad ora il Mister ha lavorato con pochi uomini, i giocatori non sono tutti in piena condizione atletica, inoltre non è semplice insegnare questo tipo di calcio a un gruppo di ragazzini molti dei quali faticano a parlare l'italiano.
Non so se Giampaolo riuscirà nel suo intento, tuttavia la Società deve appoggiarlo dandogli il tempo necessario per educare i giocatori ad un tipo di gioco che nessuno in Italia pratica, e in Europa dove vige il 433 fatico a trovare eguali.
Onestamente preferisco perdere un anno dietro ai concetti che ritrovarmi con il solito catenacciaro italico incapace di dare gioco ad una squadra. Per questo diamo tempo all'allenatore e alla squadra, rimandiamo le critiche, evitiamo gli articoli scandalistici. Nessuna squadra gioca bene in italia, il Napoli fatica in campionato ma batte il Liverpool, vorrà dire qualcosa, no?
Se dovesse arrivare la sconfitta nel Derby niente drammi, si deve continuare a lavorare perché solo con il gioco se ne viene fuori. E cancelliamo la parola Champions, al momento il Milan deve costruire una identità di gioco degna del suo nome.

Tutto molto bello, amico, ti dò una rep solo per l'impegno e la pazienza.

Posso solo commentare osservando che purtroppo al Milan, oltre agli schemi, c'è da ricostruire una identità di squadra e uno spirito di corpo che passa dall'impegno e dalla mentalità dei giocatori.

Giampaolo potrà anche essere un grande allenatore, ma deve riservare, con l'aiuto della società, analoga attenzione al fattore emotivo e psicologico dei giocatori. E soprattutto trovare via via con i mercati, dei profili che siano adeguati ad una squadra di levatura. Ad adesso, giocatori che possano riuscire a implementare codesti meccanismi non ne vedo molti, vuoi per scarsezza intrinseca o mancanza di entusiasmo. Troppa teoria mal si sposa con materiale umano a disposizione scarso. Vedremo.
 

Davide L

Junior Member
Registrato
24 Maggio 2018
Messaggi
609
Reaction score
118
Tutto molto bello, amico, ti dò una rep solo per l'impegno e la pazienza.

Posso solo commentare osservando che purtroppo al Milan, oltre agli schemi, c'è da ricostruire una identità di squadra e uno spirito di corpo che passa dall'impegno e dalla mentalità dei giocatori.

Giampaolo potrà anche essere un grande allenatore, ma deve riservare, con l'aiuto della società, analoga attenzione al fattore emotivo e psicologico dei giocatori. E soprattutto trovare via via con i mercati, dei profili che siano adeguati ad una squadra di levatura. Ad adesso, giocatori che possano riuscire a implementare codesti meccanismi non ne vedo molti, vuoi per scarsezza intrinseca o mancanza di entusiasmo. Troppa teoria mal si sposa con materiale umano a disposizione scarso. Vedremo.

Concordo.
Gli schemi che ho descritto si riferiscono ad un gioco assorbito e praticato a pieno regime e la squadra deve lavorare molto, pertanto servirà molto tempo per acquisire i concetti. Sono d'accordo sul fatto che servono anche i giocatori, e alcuni non sono da Milan, tuttavia abbiamo molti elementi che hanno un bel punto interrogativo sulla testa: Leao, Duarte, Krunic, Bennacer, lo stesso Rebic.
Sono buoni giocatori o degli scarponi? E se il gioco riuscisse ad innalzare il livello tecnico dei singoli, elementi come Chalanoglu migliorerebbero? Troppi enigmi. Ci tocca aspettare e vedere, ma licenziare tutto come successo a Montella, che ci mise molto di suo, mi sembra un errore.
E' chiaro che ad oggi ci sono 5-6 squadre più pronte di noi. Persino la Spal è più pronta del Milan, ma nessuno ha le ambizioni del Milan.
Spero che torneremo a giocare un bel calcio, poi le vittorie arriveranno ma prima serve il gioco.
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
74,307
Reaction score
43,744
Il derby è per i grandi giocatori comunque.
Mi aspetto una svolta già da sabato in termini di scelte e di formazione.
 
Alto