Degrado Germania e Olanda: fuori contro Paraguay e Marocco.

Djerry

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La correlazione tra condizioni economico-politico-sociali di un paese, di una nazione o addirittura di un continente ed i suoi risultati sportivi è storica e comprovata.

Basti pensare al calcio italiano: è dagli anni '50 che è pensato in debito e strutturalmente insostenibile, ma solo ed esclusivamente perché era fondato su un tessuto industriale ed imprenditoriale che poteva permetterselo, molte volte per motivi di interesse extracalcio, a volte per puro romanticismo o per avere un giocattolino con cui divertirsi, tante altre ancora per azionare la lavatrice fiscale.
Oggi sappiamo tutti come va.

La crisi dell'Europa (non mi interessano le cause politiche) si sta riflettendo come ovvio anche nello sport.

C'è già passata l'Europa dell'Est dopo la caduta del muro: se andate a vedere i vecchi medaglieri olimpici, Romania, Ungheria, Bulgaria, Polonia erano costantemente in alto e spesso insieme anche in top 15, mentre ora fai fatica a trovarle nelle prime 20.

Le prime quattro delle ultime Olimpiadi, benché in Europa, sono state USA, Cina, Giappone ed Australia, con Corea 8°, Nuova Zelanda 11°, Canada 12° e Brasile 7° per numero totale: cose del tutto impensabili decenni fa.

Poi vincerà comunque la Francia in finale sull'Inghilterra, perché l'egemonia europea nello sport è sempre stata talmente enorme (a parte ovviamente peculiarità storiche specifiche tipo cricket, tennis tavolo, etc) che prima di dissiparla interamente ce ne vorrà.
Ma che il degrado istituzionale e geopolitico del nostro continente prima o poi si riflettesse e si rifletterà sui risultati sportivi era e sarà ineluttabile.
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Marilson

Milano vende moda
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Chissà se aveva ragione Klinsmann quando diceva che era meglio fare come l'Italia e non qualificarsi. Forse pensava di non passare manco ai gironi.

la germania sarebbe dovuta uscire sonoramente e meritatamente ai gironi con due sconfitte. Hanno sfangato due vittorie totalmente immeritate e giustamente sono stati castigati subito ai 16esimi. Sono una squadretta.
 

Djerry

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Ma il Gustavo Gomez di ieri è QUEL Gustavo Gomez?

Al Palmeiras per altro siamo al limite della richiesta di edificazione di statua equestre. E' idolo incontrastato oltre che capitano, chiaramente da Hall of Fame del club, oltre ad aver vinto campionati e coppe in assortimento.

Fa effetto pensando al 2018 quando fu liquidato come bidone tra i bidoni, ma da allora il confronto tra le soddisfazioni ed i titoli che si è preso lui rispetto al Milan è impietoso.
 
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AntaniPioco

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Il punto è sempre il solito. La globalizzazione ha distrutto l'Europa calcistica. Le nazionali dell'Europa occidentale ormai sono per la maggioranza di origine africana. Si è passati dalla tecnica all'atletismo inutile, che è la fine del calcio
Le nazionali africane hanno lo stesso identico livello di molte europee, sia per le seconde generazioni, sia perché ormai si è totalmente persa l'identità e allora si rincorre il calcio che va per la maggiore. Asiatiche e sudamericane compensano con l'agonismo
Germania, Italia, Olanda e le nazionali storiche eccellevano in difesa, attacco, avevano giocatori tecnicamente di alto livello, ora non ci sono più

I club inseguono gli algoritmi e gli unici giocatori che valgono milioni senza motivo sono questi inutili corridori che non sanno neanche giocare il pallone, ne abbiamo avuto a decine negli ultimi anni.

Se va avanti così tra pochi anni non avrà più senso guardare il calcio. Uno sport che si gioca col pallone senza che nessuno sappia nemmeno controllarlo
 
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Il punto è sempre il solito. La globalizzazione ha distrutto l'Europa calcistica. Le nazionali dell'Europa occidentale ormai sono per la maggioranza di origine africana. Si è passati dalla tecnica all'atletismo inutile, che è la fine del calcio
Le nazionali africane hanno lo stesso identico livello di molte europee, sia per le seconde generazioni, sia perché ormai si è totalmente persa l'identità e allora si rincorre il calcio che va per la maggiore. Asiatiche e sudamericane compensano con l'agonismo
Germania, Italia, Olanda e le nazionali storiche eccellevano in difesa, attacco, avevano giocatori tecnicamente di alto livello, ora non ci sono più

I club inseguono gli algoritmi e gli unici giocatori che valgono milioni senza motivo sono questi inutili corridori che non sanno neanche giocare il pallone, ne abbiamo avuto a decine negli ultimi anni.

Se va avanti così tra pochi anni non avrà più senso guardare il calcio. Uno sport che si gioca col pallone senza che nessuno sappia nemmeno controllarlo
Fra l'altro è emozionante vedere un calcio senza tiri in porta senza cross senza gioco aereo.

E diventato un misto fra calcetto e pallamano
 

Djerry

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Il punto è sempre il solito. La globalizzazione ha distrutto l'Europa calcistica. Le nazionali dell'Europa occidentale ormai sono per la maggioranza di origine africana. Si è passati dalla tecnica all'atletismo inutile, che è la fine del calcio
Le nazionali africane hanno lo stesso identico livello di molte europee, sia per le seconde generazioni, sia perché ormai si è totalmente persa l'identità e allora si rincorre il calcio che va per la maggiore. Asiatiche e sudamericane compensano con l'agonismo
Germania, Italia, Olanda e le nazionali storiche eccellevano in difesa, attacco, avevano giocatori tecnicamente di alto livello, ora non ci sono più

I club inseguono gli algoritmi e gli unici giocatori che valgono milioni senza motivo sono questi inutili corridori che non sanno neanche giocare il pallone, ne abbiamo avuto a decine negli ultimi anni.

Se va avanti così tra pochi anni non avrà più senso guardare il calcio. Uno sport che si gioca col pallone senza che nessuno sappia nemmeno controllarlo

Però non è che Yamal, Mbappe, Musiala, Saka e Bellingham facciano così schifo nel controllare il pallone. :lol:
Concordo ovviamente che la globalizzazione ha cambiato le gerarchie, ma non perché in Europa ci sono solo inutili corridori che non sanno giocare, o perché tutti gli europei di origine africana sono fisici, scarsi e stupidi e giocano solo loro.

La riduzione del gap per me è stata in questi anni soprattutto dal basso verso l'alto, nel senso che i paesi non europei sono cresciuti per mille ragioni: mercato globale, scouting universale, contaminazione di metodologie e conoscenze, accademie, formazione europea del Drogba di turno, ovviamente migrazione e seconde generazioni.

Nel frattempo c'è stata una crisi radicale e strutturale di metà Europa (Est) che aveva inciso eccome per 50 anni nel calcio mondiale, magari raccogliendo poco (Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Bulgaria), e da cui la sola Croazia ha scampato il naufragio.
E come dicevo nel precedente post vedo segnali di un possibile regresso anche dell'altra metà (Ovest), con Italia pioniera e simbolo di tutto quello che un sistema non deve essere in tempi di crisi, nella ottusa ed autoreferenziale incapacità di capire le cause, figuriamoci prevenirle.

Però l'Europa del calcio resta di base ancora troppo dominante e non sono tutti imbecilli come noi.
Infatti stiamo ancora aspettando una finalista ai Mondiali non europea che non sia Brasile o Argentina dal 1950. E per me bisognerà rinviare anche a questo giro.
 

Tifo'o

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La crescita del Marocco comunque è impressionante.. ora sono pure 5 nel ranking
Chi lo avrebbe mai detto.. okay lo scorso mondiale magare poteva essere una meteora anche se hanno avuto una strada difficile con Spagna e Portogallo e poi Francia..

Comunque in genere noto che le top nazionali Germania, Olanda, Brasile direi anche Italia e aggiungerei Spagna.. non hanno più grandi campioni il livello si è davvero abbassato.. giocatori pagati una miriade nei trasferimenti ma non valgono quella cifra..persino l'Argentina che va avanti grazie a Messi
Forse è vero che i giovani ormai non hanno più passione per il calcio e sta accadendo anche in questi paesi .

Forse forse la Francia ma anche loro a parte 1/2 non è che sia granchè onestamente..
Per dire il mondiale tra 2006 e quello 2010 guardate i nomi delle grandi nazionali
 
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