Degrado Germania e Olanda: fuori contro Paraguay e Marocco.

AntaniPioco

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Però non è che Yamal, Mbappe, Musiala, Saka e Bellingham facciano così schifo nel controllare il pallone. :lol:
Concordo ovviamente che la globalizzazione ha cambiato le gerarchie, ma non perché in Europa ci sono solo inutili corridori che non sanno giocare, o perché tutti gli europei di origine africana sono fisici, scarsi e stupidi e giocano solo loro.

La riduzione del gap per me è stata in questi anni soprattutto dal basso verso l'alto, nel senso che i paesi non europei sono cresciuti per mille ragioni: mercato globale, scouting universale, contaminazione di metodologie e conoscenze, accademie, formazione europea del Drogba di turno, ovviamente migrazione e seconde generazioni.

Nel frattempo c'è stata una crisi radicale e strutturale di metà Europa (Est) che aveva inciso eccome per 50 anni nel calcio mondiale, magari raccogliendo poco (Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Bulgaria), e da cui la sola Croazia ha scampato il naufragio.
E come dicevo nel precedente post vedo segnali di un possibile regresso anche dell'altra metà (Ovest), con Italia pioniera e simbolo di tutto quello che un sistema non deve essere in tempi di crisi, nella ottusa ed autoreferenziale incapacità di capire le cause, figuriamoci prevenirle.

Però l'Europa del calcio resta di base ancora troppo dominante e non sono tutti imbecilli come noi.
Infatti stiamo ancora aspettando una finalista ai Mondiali non europea che non sia Brasile o Argentina dal 1950. E per me bisognerà rinviare anche a questo giro.
Non è che giocano solo loro, ma di sicuro vengono tutelati eccessivamente anche sul mercato, e a livello giovanile perché si predilige la corsa rispetto alla tecnica
Quello che intendo è che ovviamente ci sono ancora le nazionali di Germania e Olanda, ma fanno un calcio che non c'entra niente con quello che hanno fatto vedere fino a pochi anni fa.
Finché il mercato verrà gestito con algoritmi, e con giocatori valutati milioni senza nessun valore reale, l'Europa potrà solo crollare allo stesso modo di come sta crollando il Milan

Ma poi non ce l'ho necessariamente solo con i giocatori di origine africana. Ad esempio il Brasile è stato contaminato dall'Europa, questo Brasile è scarsissimo rispetto al passato, i brasiliani che giocano in Nazionale (anche se Ancelotti ha cercato di ridurre questa tendenza) sono tutti in Europa fin da giovanissimi. Tra Brasile e una qualsiasi nazionale europea non c'è quasi differenza, purtroppo ci sono poche partite al di fuori dei mondiali di questo tipo, ma già nella partita col Marocco si è visto (il Marocco è un prodotto europeo)
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Però non è che Yamal, Mbappe, Musiala, Saka e Bellingham facciano così schifo nel controllare il pallone. :lol:
Concordo ovviamente che la globalizzazione ha cambiato le gerarchie, ma non perché in Europa ci sono solo inutili corridori che non sanno giocare, o perché tutti gli europei di origine africana sono fisici, scarsi e stupidi e giocano solo loro.

La riduzione del gap per me è stata in questi anni soprattutto dal basso verso l'alto, nel senso che i paesi non europei sono cresciuti per mille ragioni: mercato globale, scouting universale, contaminazione di metodologie e conoscenze, accademie, formazione europea del Drogba di turno, ovviamente migrazione e seconde generazioni.

Nel frattempo c'è stata una crisi radicale e strutturale di metà Europa (Est) che aveva inciso eccome per 50 anni nel calcio mondiale, magari raccogliendo poco (Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Bulgaria), e da cui la sola Croazia ha scampato il naufragio.
E come dicevo nel precedente post vedo segnali di un possibile regresso anche dell'altra metà (Ovest), con Italia pioniera e simbolo di tutto quello che un sistema non deve essere in tempi di crisi, nella ottusa ed autoreferenziale incapacità di capire le cause, figuriamoci prevenirle.

Però l'Europa del calcio resta di base ancora troppo dominante e non sono tutti imbecilli come noi.
Infatti stiamo ancora aspettando una finalista ai Mondiali non europea che non sia Brasile o Argentina dal 1950. E per me bisognerà rinviare anche a questo giro.
Sempre un piacere leggerti! Felice di rivederti qui dentro :D

Concordo su tutto, e mi piacerebbe anche sapere come mai in Germania hanno Musiala, in Francia Mbappe, in Spagna Yamal ed in Inghilterra hanno Bellingham mentre in Italia ci ritroviamo Retegeui. Ecco, io mi chiedo come è possibile che neanche per sbaglio si riesce a formarne uno del genere, non volutamente, per sbaglio.

Con Mbappe, Olise, Cherki e Dembele nell'Italia non so in quanti parlerebbero di mondiale orribile o morte del calcio..
 

Djerry

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Non è che giocano solo loro, ma di sicuro vengono tutelati eccessivamente anche sul mercato, e a livello giovanile perché si predilige la corsa rispetto alla tecnica
Quello che intendo è che ovviamente ci sono ancora le nazionali di Germania e Olanda, ma fanno un calcio che non c'entra niente con quello che hanno fatto vedere fino a pochi anni fa.
Ma poi non ce l'ho necessariamente solo con i giocatori di origine africana. Ad esempio il Brasile è stato contaminato dall'Europa, questo Brasile è scarsissimo rispetto al passato, i brasiliani che giocano in Nazionale (anche se Ancelotti ha cercato di ridurre questa tendenza) sono tutti in Europa fin da giovanissimi. Tra Brasile e una qualsiasi nazionale europea non c'è quasi differenza, purtroppo ci sono poche partite al di fuori dei mondiali di questo tipo, ma già nella partita col Marocco si è visto (il Marocco è un prodotto europeo)

Ho capito meglio cosa intendi, quindi più un fatto di omologazione e di perdita di identità.

Ti seguo certamente, però ti ribalto la questione con due piccole provocazioni: non è più bello avere anche il Marocco di turno che può battere un'europea come se niente fosse?

O ancora: in molti dicono che il Brasile più talentuoso di sempre sia stato quello del 1982 (Zico, Socrates, Cerezo, Falcao, Junior, Eder, etc), comunque quasi tutti sono concordi nel dire che fosse una delle squadre più divertenti e spettacolari da veder giocare.
Poi arriva Gentile che segue Zico anche sotto la doccia e Paolo Rossi che aspetta di ricevere il passaggio dai brasiliani stessi, e tanti saluti al samba.
Se quel Brasile avesse avuto Ancelotti allenatore, staremmo parlando di un'altra storia?

Secondo me dici una cosa tangibile e giusta ma le dai un significato negativo.
Io penso invece che l'Europa, nel contaminare gli altri paesi, col suo esempio e mettendo a disposizione i suoi mezzi li ha aiutati a crescere. Ed ora deve inventarsi qualcosa per mantenere l'egemonia, spesso riuscendoci proprio traendo giovamento a sua volta da quella contaminazione (e si torna a Mbappe, Saka, Musiala, Yamal, etc).

E poi ci siamo invece noi con Malagò e coi soldi delle scommesse sportive per rilanciare un sistema in cui 91 squadre su 100 sono in debito e/o fallite :facepalm:
 
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