Ddl antisemitismo: è scontro politico.

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Il Senato ha approvato con 105 voti favorevoli il disegno di legge contro l'antisemitismo, che ora passa alla Camera, nonostante una profonda spaccatura parlamentare che ha visto 24 contrari e 21 astenuti. Il cuore della polemica risiede nell'adozione della definizione di antisemitismo dell'Ihra: le opposizioni (M5S, AVS e parte del PD) temono che i relativi "indicatori" possano portare a confondere il legittimo dissenso politico verso il governo di Israele con l'odio razziale, limitando la libertà di critica. Al contrario, il centrodestra ritiene tali parametri essenziali per l'efficacia della norma, respingendo ogni emendamento correttivo. Il voto ha frammentato il Partito Democratico, con una minoranza di senatori riformisti che ha votato a favore in dissenso con la linea ufficiale del gruppo, mentre il dibattito in aula è degenerato in uno scontro acceso tra accuse di ambiguità ideologica e riferimenti polemici alla gestione delle critiche internazionali. Nonostante l'auspicio di Liliana Segre per una convergenza unitaria, la legge nasce dunque sotto il segno di una forte divisione politica sulla distinzione tra antisionismo e antisemitismo.
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Commodore06

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Uno schifo.
Quando qualcuno li chiama "po_polo e_etto" come dargli torto?

Ho storpiato in quel modo perché la nuova legge potrebbe punirmi :asd:

Tutti a pecora innanzi agli spr_epuziati.
 

J&B

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Un DDL contro qualsiasi forma di intolleranza regligiosa o razziale in senso aspecifico mi troverebbe d'accordo.
Ma un DDL specificatamente solo antisemita mi appare indirettamente come una sorta di discriminazione verso gli altri.
 

vicky3464

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La questione e' interessante, ho letto il testo di legge e in effetti si fa un preciso riferimento all'IHRA, che e' una definizione di cosa sia l'antisemitismo che ha presentato e presenta molti punti critici, perche' - secondo una interpretazione - limita fortemente il diritto di critica, e rischia - secondo Amnesty International - di considerare antisemita (e quindi perseguibile) anche alcune iniziative, quali il Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (Bds) portata avanti dalla stessa Amnesty. Ora, non capisco: le critiche a IHRA sono precise e diffuse, tanto e' che alcuni studiosi hanno provato a dare una definizione differente di antisemitismo nella Dichiarazione di Gerusalemme, per cui perche' non evitare ogni problema ed non citare l'IHRA nel testo di legge? In altre parole: se la definizione di cosa sia antisemita utilizzando l'IHRA puo' causare storture - la possibilita' e' concreta ed evidenziata da molti - perche' non si cerca una definizione piu' precisa? Perche' tutto deve diventare una lotta tra correnti e sollevare critiche feroci? Il buon senso e' proprio sparito dalla nostra societa'?
 
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Il Senato ha approvato con 105 voti favorevoli il disegno di legge contro l'antisemitismo, che ora passa alla Camera, nonostante una profonda spaccatura parlamentare che ha visto 24 contrari e 21 astenuti. Il cuore della polemica risiede nell'adozione della definizione di antisemitismo dell'Ihra: le opposizioni (M5S, AVS e parte del PD) temono che i relativi "indicatori" possano portare a confondere il legittimo dissenso politico verso il governo di Israele con l'odio razziale, limitando la libertà di critica. Al contrario, il centrodestra ritiene tali parametri essenziali per l'efficacia della norma, respingendo ogni emendamento correttivo. Il voto ha frammentato il Partito Democratico, con una minoranza di senatori riformisti che ha votato a favore in dissenso con la linea ufficiale del gruppo, mentre il dibattito in aula è degenerato in uno scontro acceso tra accuse di ambiguità ideologica e riferimenti polemici alla gestione delle critiche internazionali. Nonostante l'auspicio di Liliana Segre per una convergenza unitaria, la legge nasce dunque sotto il segno di una forte divisione politica sulla distinzione tra antisionismo e antisemitismo.
Gli unici al mondo e nella storia per i quali se osi dire o scrivere qualcosa contro di loro finisci in galera con procedura d'urgenza.
 

Sam

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Raryof

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Ma l'Italietta, in teoria, non dovrebbe essere la culla del Cristianesimo?
Lo dico da persona che ha 0 interesse verso la religione.
 

Stanis La Rochelle

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Il governo mi sa che rischia di perdere un referendum sulla giustizia ormai in carrozza e onestamente gli starebbe solo bene
 
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