Infatti il progetto iniziale era convertire il Milan in una media company, trasformando i tifosi in polli d’allevamento, obiettivo in parte raggiunto.
Ma tutto questo ha un fine, che non è quello di imporre una sua visione dello sport, per orgoglio o convinzione personale, lo scopo è aumentare i ricavi e massimizzare il valore del club grazie allo stadio, per poi rivendere. Il tutto condito dalla speculazione immobiliare legata allo stadio, NBA e ATP, anche se sono progetti non legati al Milan.
Ricordiamoci anche che nell’ultima intervista pilotata che ha rilasciato, al fine di imbonirsi i tifosi in un momento nel quale questi gli sono estremamente ostili, ha parlato di fantomatiche vittorie, ecc… cambiando la narrazione, pensando che questo basti per prendere tempo prima che dilaghi la protesta.
Insomma scemo no, ma un gran ******* sicuramente si.