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Quello è il guaio di fondo e l'ultimo tassello che manca Giampaolo: lui non passa al 433 perché ha bocciato Suso, ma passa al 433 perché ha bocciato Suso nel 4312, e quindi vuole metterlo più a suo agio.
Ovvero, mattonella. Ovvero, sesto posto.
Su Correa esterno destro o sinistro siamo al solito discorso del piede invertito o meno, non è tanto quello il problema quanto appunto un fatto di caratteristiche.
E Correa è bravissimo a portare palla dal punto X al punto Y, ma quando poi arriva al punto Y (limite dell'area) e si guarda in giro, dopo aver visto:
-Suso fermo a 30 metri dalla porta
-Paquetà fermo 10 metri indietro che aspetta palla sui piedi
-Kessie che si propone ma a cui hai il terrore di passare palla perché te la controlla nello stretto a Melegnano
-Piatek marcato da 3 difensori perché nel frattempo in area c'è solo lui ed è facilissimo gestire quelle situazioni per gli avversari
...che fa il povero argentino?
Persino ammettendo la sovrapposizione alle spalle di Theo, resta comunque un deficit di pericolosità enorme e strutturale tanto più perché Correa dopo lo scarico mica si ributta dentro in area o sul primo palo.
Per fare in modo che un 4-3-3 eventuale con Suso e l'argentino funzioni serve che avvengano due cose a mio modo di vedere: un'interpretazione del ruolo di Suso completamente diversa, disposto alle volte a effettuare smarcamenti senza palla sia verso l'interno (come ha fatto ieri e da trequartista nel 4-3-1-2), sia verso la profondità talvolta, evitando di stagnare il gioco nella solita mattonella; un'interpretazione diversa del ruolo di mezz'ala di Kessie e Paquetà (presumo saranno loro i titolari), piú à la Bonaventura, in grado di occupare a turno l'area di rigore - dipende da quale lato si attacca, se si attacca a destra Kessie va in appoggio a Suso, Paquetà si butta dentro e viceversa - e sopperire alla leggerezza degli esterni. Chiaramente Calhanoglu, per fare un esempio, risulta inadeguato per come andrebbe interpretato questo ruolo da interno.