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Dallr ore 12 la conferenza di Allegri pre Pisa Milan
In aggiornamento LIVE
Insidie? Il Pisa in questo momento lotta per la salvezza e ha giocato belle partite soprattutto in casa. Crea molto, è una squadra fisica, ha perso tenendo comunque la partita in piedi fino all’ultimo. Veniamo da una sosta di dieci giorni e vincere non sarà facile. Venerdì è una delle quattro partite che ci porterà al derby e abbiamo Pisa, Cremonese e Parma che all’andata non abbiamo battuto.
È un turno importante per noi perché le altre hanno scontri diretti, vincere sarebbe importante per fare un altro passo in avanti per la quota Champions.
Infermeria? Stanno tutti bene. Pulisic ieri ha lavorato in gruppo ed è a disposizione. Leao sta meglio e anche Gimenez. Saelemaekers è l’unico indisponibile, vedremo mercoledì.
Pisa? Non ci torno dall’ 89-90, fu un’esperienza meravigliosa. Debuttai in Serie A proprio contro il Milan. Romeo Anconetani era un presidente meraviglioso. Ho tanti amici lì, sono contento di tornare. L’importante sarebbe però tornare a casa ancora più contento.
Nkunku? Non è una rinascita, è un giocatore sensibile che doveva adattarsi. Una volta gli ho fatto una battuta dicendogli che se avesse sorriso di più gli sarebbero andate meglio le cose. Oggi è importante l’affidabilità dei giocatori che ho a disposizione, insieme abbiamo tutti l’obiettivo di tornare in Champions.
Leao titolare? Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere per indovinare la formazione tra domani, mercoledì e domenica prossima. Le partite ormai durano 100 minuti quindi i cambi diventano determinanti, finora ci hanno dato una grossa mano. Non vincono gli undici titolari ma i subentranti.
Tutti dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo. Poi se qualcuno arriverà sopra di noi vuol dire che avrà fatto meglio. In questo momento siamo in una buona posizione ma dobbiamo avvicinarci sempre di più alla quota Champions. I risultati e la classifica sono collegati tra di loro.
Arbitri? 50-60 anni fa c’erano discussioni su di loro. Ora c’è il VAR che li aiuta. Io dico sempre che la cosa più importante è l’oggettività e lì bisogna migliorare. Tutto il resto è soggettivo e ci sarà sempre polemica. Se ti danno qualcosa a favore si sta zitti, se te la danno contro si parla. Ci saranno sempre le polemiche. Il miglioramento è solo sull’oggettività, non sulla soggettività. Noi in Italia siamo riusciti a commentare un episodio che è successo in Inghilterra in Liverpool-Manchester City.
Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione perché è in una buona posizione in classifica. Vincere però è difficile perché vince solo uno. Il nostro obiettivo è tornare in Champions, potevamo fare meglio in Coppa Italia e Supercoppa ma dobbiamo concentrarci sul nostro obiettivo. L’Inter è molto forte, il Napoli e la Juventus pure, la Roma sta facendo un buon lavoro. Non disperdiamo energie e proviamo solo a fare.
Io psicologo? Ci sono dei momenti in cui anche per dare stimoli c’è competizione nel gruppo. Quando uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore. L’importante è che si vada in campo aiutando i compagni. Tutti insieme possono riportare il Milan in Champions League.
Abbiamo fatto la cena di squadra perché qualcuno aveva da pagare le multe. Abbiamo giocato dieci giorni fa, la cosa positiva è che abbiamo recuperato alcuni giocatori, domani sarà la sesta trasferta su nove e vincere ci darebbe una spinta importante.
In una stagione gli infortuni capitano. Pulisic e Leao hanno giocato meno ma saranno importanti nel finale di stagione. In questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza perché non ci sarà più tempo per recuperare.
Questo è un gruppo che ha voglia di rivalsa, lavora bene per fare i risultati la domenica.
Per tornare a casa soddisfatti bisognerà fare risultato e per fare risultato bisognerà fare una buona prestazione. Loro sono molto bravi. A San Siro con l’Inter erano in vantaggio 2-0. All’andata ci hanno fatto due gol, questo non deve succedere.
Approccio? Noi cerchiamo sempre di avere un buon approccio, poi c’è anche l’avversario. A Como abbiamo sbagliato tanto all’inizio così come a Roma. In quei momenti dai la forza all’avversario. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi.
Olimpiadi? Innanzitutto c’è da fare i complimenti alla Brignone, non è facile fare risultato dopo gli infortuni che ha avuto. Medagliere? Noi italiani diciamo che siamo più scarsi di tutti ma alla fine facciamo i risultati. Gli atleti sono bravi adesso come lo erano prima. La nostra storia parla per noi. Come in tutte le cose ci sono i cicli. Bisogna essere orgogliosi.
Spareggio con l’Inter? Loro in questo momento sono molto forti. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è molto importante, poi dopo vediamo cosa fare.
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Insidie? Il Pisa in questo momento lotta per la salvezza e ha giocato belle partite soprattutto in casa. Crea molto, è una squadra fisica, ha perso tenendo comunque la partita in piedi fino all’ultimo. Veniamo da una sosta di dieci giorni e vincere non sarà facile. Venerdì è una delle quattro partite che ci porterà al derby e abbiamo Pisa, Cremonese e Parma che all’andata non abbiamo battuto.
È un turno importante per noi perché le altre hanno scontri diretti, vincere sarebbe importante per fare un altro passo in avanti per la quota Champions.
Infermeria? Stanno tutti bene. Pulisic ieri ha lavorato in gruppo ed è a disposizione. Leao sta meglio e anche Gimenez. Saelemaekers è l’unico indisponibile, vedremo mercoledì.
Pisa? Non ci torno dall’ 89-90, fu un’esperienza meravigliosa. Debuttai in Serie A proprio contro il Milan. Romeo Anconetani era un presidente meraviglioso. Ho tanti amici lì, sono contento di tornare. L’importante sarebbe però tornare a casa ancora più contento.
Nkunku? Non è una rinascita, è un giocatore sensibile che doveva adattarsi. Una volta gli ho fatto una battuta dicendogli che se avesse sorriso di più gli sarebbero andate meglio le cose. Oggi è importante l’affidabilità dei giocatori che ho a disposizione, insieme abbiamo tutti l’obiettivo di tornare in Champions.
Leao titolare? Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere per indovinare la formazione tra domani, mercoledì e domenica prossima. Le partite ormai durano 100 minuti quindi i cambi diventano determinanti, finora ci hanno dato una grossa mano. Non vincono gli undici titolari ma i subentranti.
Tutti dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo. Poi se qualcuno arriverà sopra di noi vuol dire che avrà fatto meglio. In questo momento siamo in una buona posizione ma dobbiamo avvicinarci sempre di più alla quota Champions. I risultati e la classifica sono collegati tra di loro.
Arbitri? 50-60 anni fa c’erano discussioni su di loro. Ora c’è il VAR che li aiuta. Io dico sempre che la cosa più importante è l’oggettività e lì bisogna migliorare. Tutto il resto è soggettivo e ci sarà sempre polemica. Se ti danno qualcosa a favore si sta zitti, se te la danno contro si parla. Ci saranno sempre le polemiche. Il miglioramento è solo sull’oggettività, non sulla soggettività. Noi in Italia siamo riusciti a commentare un episodio che è successo in Inghilterra in Liverpool-Manchester City.
Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione perché è in una buona posizione in classifica. Vincere però è difficile perché vince solo uno. Il nostro obiettivo è tornare in Champions, potevamo fare meglio in Coppa Italia e Supercoppa ma dobbiamo concentrarci sul nostro obiettivo. L’Inter è molto forte, il Napoli e la Juventus pure, la Roma sta facendo un buon lavoro. Non disperdiamo energie e proviamo solo a fare.
Io psicologo? Ci sono dei momenti in cui anche per dare stimoli c’è competizione nel gruppo. Quando uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore. L’importante è che si vada in campo aiutando i compagni. Tutti insieme possono riportare il Milan in Champions League.
Abbiamo fatto la cena di squadra perché qualcuno aveva da pagare le multe. Abbiamo giocato dieci giorni fa, la cosa positiva è che abbiamo recuperato alcuni giocatori, domani sarà la sesta trasferta su nove e vincere ci darebbe una spinta importante.
In una stagione gli infortuni capitano. Pulisic e Leao hanno giocato meno ma saranno importanti nel finale di stagione. In questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza perché non ci sarà più tempo per recuperare.
Questo è un gruppo che ha voglia di rivalsa, lavora bene per fare i risultati la domenica.
Per tornare a casa soddisfatti bisognerà fare risultato e per fare risultato bisognerà fare una buona prestazione. Loro sono molto bravi. A San Siro con l’Inter erano in vantaggio 2-0. All’andata ci hanno fatto due gol, questo non deve succedere.
Approccio? Noi cerchiamo sempre di avere un buon approccio, poi c’è anche l’avversario. A Como abbiamo sbagliato tanto all’inizio così come a Roma. In quei momenti dai la forza all’avversario. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi.
Olimpiadi? Innanzitutto c’è da fare i complimenti alla Brignone, non è facile fare risultato dopo gli infortuni che ha avuto. Medagliere? Noi italiani diciamo che siamo più scarsi di tutti ma alla fine facciamo i risultati. Gli atleti sono bravi adesso come lo erano prima. La nostra storia parla per noi. Come in tutte le cose ci sono i cicli. Bisogna essere orgogliosi.
Spareggio con l’Inter? Loro in questo momento sono molto forti. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è molto importante, poi dopo vediamo cosa fare.
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