Come andare al mare in tempi di Coronavirus

fabri47

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La diffusione del Coronavirus in Italia è ancora ben lontana da un esito, ma intanto si stanno facendo le prime prospettive su come bisognerà andare al mare durante la convivenza con il virus.

Il vicepresidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, al sito del Fatto Quotidiano ha spiegato alcune misure che si potrebbero adottare. Importante, per Della Valle, è "non far gestire tutto a presidenti di regione e sindaci per non creare disuguaglianze".

Per andare al mare, potrebbe essere obbligatoria la prenotazione degli ombrelloni (che dovranno essere distanziati di tre metri l'uno dall'altro, al posto di due metri e mezzo come è sempre stato finora), autocertificazione ed una sorta di patente sanitaria magari anche con l'utilizzo di app.

Ci potrebbe essere anche la richiesta ai clienti di fare test rapidi del sangue.

Sarà obbligatoria la mascherina, se ci si allontana dal proprio ombrellone. Si sta pensando anche all'idea dell'inserimento di fasce orarie a rischio per i soggetti più esposti, come gli anziani.

Inoltre, saranno escluse le aree di gioco, come beach soccer o beach volley, verranno igienizzati più spesso i vari spazi e disponibili alla vendita saponette e salviettine disinfettanti.

La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha stimato che tra luglio e settembre 2020 si attendono 25 milioni in meno di stranieri.
 

fabri47

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La diffusione del Coronavirus in Italia è ancora ben lontana da un esito, ma intanto si stanno facendo le prime prospettive su come bisognerà andare al mare durante la convivenza con il virus.

Il vicepresidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, al sito del Fatto Quotidiano ha spiegato alcune misure che si potrebbero adottare. Importante, per Della Valle, è "non far gestire tutto a presidenti di regione e sindaci per non creare disuguaglianze".

Per andare al mare, potrebbe essere obbligatoria la prenotazione degli ombrelloni (che dovranno essere distanziati di tre metri l'uno dall'altro, al posto di due metri e mezzo come è sempre stato finora), autocertificazione ed una sorta di patente sanitaria magari anche con l'utilizzo di app.

Ci potrebbe essere anche la richiesta ai clienti di fare test rapidi del sangue.

Sarà obbligatoria la mascherina, se ci si allontana dal proprio ombrellone. Si sta pensando anche all'idea dell'inserimento di fasce orario a rischio per i soggetti più esposti al rischio, come gli anziani.

Inoltre, saranno escluse le aree di gioco, come beach soccer o beach volley, verranno igienizzati più spesso i vari spazi e disponibili alla vendita saponette e salviettine disinfettanti.

La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha stimato che tra luglio e settembre 2020 si attendono 25 milioni in meno di stranieri.
Mammamia, L'esorcista gli fa un baffo a questo orrore. Prospettive doverose eh, ma con questo scenario preferisco nettamente stare a casa e magari farmi una piscina per un bagno.
 

Ringhio8

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La diffusione del Coronavirus in Italia è ancora ben lontana da un esito, ma intanto si stanno facendo le prime prospettive su come bisognerà andare al mare durante la convivenza con il virus.

Il vicepresidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, al sito del Fatto Quotidiano ha spiegato alcune misure che si potrebbero adottare. Importante, per Della Valle, è "non far gestire tutto a presidenti di regione e sindaci per non creare disuguaglianze".

Per andare al mare, potrebbe essere obbligatoria la prenotazione degli ombrelloni (che dovranno essere distanziati di tre metri l'uno dall'altro, al posto di due metri e mezzo come è sempre stato finora), autocertificazione ed una sorta di patente sanitaria magari anche con l'utilizzo di app.

Ci potrebbe essere anche la richiesta ai clienti di fare test rapidi del sangue.

Sarà obbligatoria la mascherina, se ci si allontana dal proprio ombrellone. Si sta pensando anche all'idea dell'inserimento di fasce orario a rischio per i soggetti più esposti al rischio, come gli anziani.

Inoltre, saranno escluse le aree di gioco, come beach soccer o beach volley, verranno igienizzati più spesso i vari spazi e disponibili alla vendita saponette e salviettine disinfettanti.

La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha stimato che tra luglio e settembre 2020 si attendono 25 milioni in meno di stranieri.

Patente sanitaria ... ovvero cittadini di serie A e cittadini di serie B :facepalm: quando si parla di *******, di cinesi e di razzismo siamo tutti uguali... quando si parla di cittadini italiani bisogna sistematicamente differenziarli come la spazzatura.
 

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Sono scettico: un triestino leggermente a rischio al mare è meglio di un valdostano sanissimo che deve fare centinaia di chilometri.
Per me dovrebbero anche introdurre i fiumi per evitare gli assembramenti.
 

6milan

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E dimmi con la gente ammassata l'una sopra l'altra dopo minimo due mesi di quarantena chi ha il coraggio di affrontare queste schegge impazzite?
 

gabri65

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La diffusione del Coronavirus in Italia è ancora ben lontana da un esito, ma intanto si stanno facendo le prime prospettive su come bisognerà andare al mare durante la convivenza con il virus.

Il vicepresidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, al sito del Fatto Quotidiano ha spiegato alcune misure che si potrebbero adottare. Importante, per Della Valle, è "non far gestire tutto a presidenti di regione e sindaci per non creare disuguaglianze".

Per andare al mare, potrebbe essere obbligatoria la prenotazione degli ombrelloni (che dovranno essere distanziati di tre metri l'uno dall'altro, al posto di due metri e mezzo come è sempre stato finora), autocertificazione ed una sorta di patente sanitaria magari anche con l'utilizzo di app.

Ci potrebbe essere anche la richiesta ai clienti di fare test rapidi del sangue.

Sarà obbligatoria la mascherina, se ci si allontana dal proprio ombrellone. Si sta pensando anche all'idea dell'inserimento di fasce orarie a rischio per i soggetti più esposti, come gli anziani.

Inoltre, saranno escluse le aree di gioco, come beach soccer o beach volley, verranno igienizzati più spesso i vari spazi e disponibili alla vendita saponette e salviettine disinfettanti.

La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha stimato che tra luglio e settembre 2020 si attendono 25 milioni in meno di stranieri.

Chi vuole ANDARE al mare ovviamente sarà cazziato ben bene. Per chi invece vuole VENIRE dal mare, allora corsia preferenziale e facilitazioni. Premio a chi sperona qualche motovedetta.
 
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La diffusione del Coronavirus in Italia è ancora ben lontana da un esito, ma intanto si stanno facendo le prime prospettive su come bisognerà andare al mare durante la convivenza con il virus.

Il vicepresidente di Federbalneari, Mauro Della Valle, al sito del Fatto Quotidiano ha spiegato alcune misure che si potrebbero adottare. Importante, per Della Valle, è "non far gestire tutto a presidenti di regione e sindaci per non creare disuguaglianze".

Per andare al mare, potrebbe essere obbligatoria la prenotazione degli ombrelloni (che dovranno essere distanziati di tre metri l'uno dall'altro, al posto di due metri e mezzo come è sempre stato finora), autocertificazione ed una sorta di patente sanitaria magari anche con l'utilizzo di app.

Ci potrebbe essere anche la richiesta ai clienti di fare test rapidi del sangue.

Sarà obbligatoria la mascherina, se ci si allontana dal proprio ombrellone. Si sta pensando anche all'idea dell'inserimento di fasce orarie a rischio per i soggetti più esposti, come gli anziani.

Inoltre, saranno escluse le aree di gioco, come beach soccer o beach volley, verranno igienizzati più spesso i vari spazi e disponibili alla vendita saponette e salviettine disinfettanti.

La CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) ha stimato che tra luglio e settembre 2020 si attendono 25 milioni in meno di stranieri.

Mia personalissima opinione: da qui a Luglio, se Dio vuole, diventerà una assoluta rarità essere contagiati.

Saremo tutti meno preoccupati ( e lo spero accidenti!!!), e non servirà avere la paranoia e la paura di chiunque incontriamo come oggi.

Tutto quanto, a patto che non si facciano stro...ate nelle riaperture, io sono molto preoccupato: da domani, oltre mezza Lombardia sarà a spasso per lavoro, speriamo bene.

Voglio dire, i cinesi, in 70 giorni sono a zero contagi o quasi (sono quasi tutti di rientro), con la città tutta a spasso, e noi dovremmo essere da meno in 120 giorni?
 
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