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GDS: la prestazione di Rafael Leao è stata giudicata insoddisfacente già dopo ventidue minuti del secondo tempo, confermando una prova incolore giustificata, in parte, dalla mancanza di palloni in profondità e di un adeguato supporto tattico da parte dei compagni. La tensione è esplosa al momento della sostituzione con Nkunku, ordinata da Allegri: visibilmente contrariato, Leao ha rivolto plateali rimproveri a Pulisic per non essere stato servito correttamente e ha poi rifiutato il tentativo di conforto dell'allenatore, che ha provato invano ad abbracciarlo, gridandogli contro il desiderio di restare in campo. La scena è proseguita in panchina con il giocatore inquadrato sconsolato e scuotente il capo, mentre dagli spalti il direttore sportivo Tare esprimeva chiaramente il proprio disappunto per l'atteggiamento e il ritmo lento tenuto dal giocatore al momento dell'uscita dal rettangolo di gioco:"Ma guarda che roba, ma come fa?". Nonostante il tentativo di Maignan di andare a consolarlo, l'episodio ha richiamato alla mente precedenti tensioni vissute dal portoghese con la gestione tecnica, sebbene in questa occasione il giocatore sia apparso più deluso che ribelle, vittima di una collocazione tattica che non riesce a valorizzarne le caratteristiche.
CorSport: al centro del dibattito finisce la prova opaca e nervosa di Rafael Leao, schierato come punta centrale ma apparso costantemente imbrigliato dalla marcatura di Gila e Provstgaard studiata da Sarri. I dati statistici del portoghese confermano la serata difficile: 67 minuti giocati con zero gol, zero assist, appena due tiri totali e un xG (Expected Goals) di soli $0.22$, a fronte di 10 passaggi riusciti. Il momento di massima tensione si è verificato al 22' del secondo tempo, quando Leao ha contestato apertamente la sostituzione rivolgendosi ad Allegri con la frase «Mister mancano venti minuti, lasciami dentro...» prima di sfogare la frustrazione calciando delle bottigliette in panchina. Nonostante il tentativo di mediazione del capitano Maignan e l'abbraccio pacificatore dell'allenatore a fine gara, resta aperto il tema tattico legato al suo ruolo: il numero dieci sembra penalizzato dalla posizione centrale e l'intesa con Pulisic stenta a decollare. Con il Napoli che si avvicina in classifica e la sfida contro il Torino all'orizzonte prima della sosta, lo staff tecnico milanista è chiamato a risolvere il "rebus Leao" per garantire serenità a un ambiente che vede sfumare il sogno scudetto e deve ora guardarsi le spalle per difendere il piazzamento europeo.
CorSport: al centro del dibattito finisce la prova opaca e nervosa di Rafael Leao, schierato come punta centrale ma apparso costantemente imbrigliato dalla marcatura di Gila e Provstgaard studiata da Sarri. I dati statistici del portoghese confermano la serata difficile: 67 minuti giocati con zero gol, zero assist, appena due tiri totali e un xG (Expected Goals) di soli $0.22$, a fronte di 10 passaggi riusciti. Il momento di massima tensione si è verificato al 22' del secondo tempo, quando Leao ha contestato apertamente la sostituzione rivolgendosi ad Allegri con la frase «Mister mancano venti minuti, lasciami dentro...» prima di sfogare la frustrazione calciando delle bottigliette in panchina. Nonostante il tentativo di mediazione del capitano Maignan e l'abbraccio pacificatore dell'allenatore a fine gara, resta aperto il tema tattico legato al suo ruolo: il numero dieci sembra penalizzato dalla posizione centrale e l'intesa con Pulisic stenta a decollare. Con il Napoli che si avvicina in classifica e la sfida contro il Torino all'orizzonte prima della sosta, lo staff tecnico milanista è chiamato a risolvere il "rebus Leao" per garantire serenità a un ambiente che vede sfumare il sogno scudetto e deve ora guardarsi le spalle per difendere il piazzamento europeo.