Caso Leao. Anche Tare sbotta:"Ma come fa?".

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
257,300
Reaction score
50,929
GDS: la prestazione di Rafael Leao è stata giudicata insoddisfacente già dopo ventidue minuti del secondo tempo, confermando una prova incolore giustificata, in parte, dalla mancanza di palloni in profondità e di un adeguato supporto tattico da parte dei compagni. La tensione è esplosa al momento della sostituzione con Nkunku, ordinata da Allegri: visibilmente contrariato, Leao ha rivolto plateali rimproveri a Pulisic per non essere stato servito correttamente e ha poi rifiutato il tentativo di conforto dell'allenatore, che ha provato invano ad abbracciarlo, gridandogli contro il desiderio di restare in campo. La scena è proseguita in panchina con il giocatore inquadrato sconsolato e scuotente il capo, mentre dagli spalti il direttore sportivo Tare esprimeva chiaramente il proprio disappunto per l'atteggiamento e il ritmo lento tenuto dal giocatore al momento dell'uscita dal rettangolo di gioco:"Ma guarda che roba, ma come fa?". Nonostante il tentativo di Maignan di andare a consolarlo, l'episodio ha richiamato alla mente precedenti tensioni vissute dal portoghese con la gestione tecnica, sebbene in questa occasione il giocatore sia apparso più deluso che ribelle, vittima di una collocazione tattica che non riesce a valorizzarne le caratteristiche.

CorSport: al centro del dibattito finisce la prova opaca e nervosa di Rafael Leao, schierato come punta centrale ma apparso costantemente imbrigliato dalla marcatura di Gila e Provstgaard studiata da Sarri. I dati statistici del portoghese confermano la serata difficile: 67 minuti giocati con zero gol, zero assist, appena due tiri totali e un xG (Expected Goals) di soli $0.22$, a fronte di 10 passaggi riusciti. Il momento di massima tensione si è verificato al 22' del secondo tempo, quando Leao ha contestato apertamente la sostituzione rivolgendosi ad Allegri con la frase «Mister mancano venti minuti, lasciami dentro...» prima di sfogare la frustrazione calciando delle bottigliette in panchina. Nonostante il tentativo di mediazione del capitano Maignan e l'abbraccio pacificatore dell'allenatore a fine gara, resta aperto il tema tattico legato al suo ruolo: il numero dieci sembra penalizzato dalla posizione centrale e l'intesa con Pulisic stenta a decollare. Con il Napoli che si avvicina in classifica e la sfida contro il Torino all'orizzonte prima della sosta, lo staff tecnico milanista è chiamato a risolvere il "rebus Leao" per garantire serenità a un ambiente che vede sfumare il sogno scudetto e deve ora guardarsi le spalle per difendere il piazzamento europeo.

lazio-milan-leao-ricostruzione.jpeg
`
`
 

J&B

Well-known member
Registrato
19 Giugno 2015
Messaggi
1,814
Reaction score
720
Aspettavamo che scoppiasse l'inter dopo i fatti contro la juve, ma a me pare che non stiamo messi meglio eh.
Allegri ha il compito di portare in porto e senza rischi una nave che può cominciare perdere acqua da un momento all'altro, altro che scudetto!!
 

Ragnet_7

Senior Member
Registrato
23 Maggio 2016
Messaggi
14,929
Reaction score
3,343
Se Allegri ha intenzione di continuare con questo modulo va messo sul mercato.

Serve reinvestire la cifra per un attaccante più adatto a questo modulo.

Nel 3 5 2 non sembra nemmeno lui. Come si fa a non vederlo
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
257,300
Reaction score
50,929
CorSport: al centro del dibattito finisce la prova opaca e nervosa di Rafael Leao, schierato come punta centrale ma apparso costantemente imbrigliato dalla marcatura di Gila e Provstgaard studiata da Sarri. I dati statistici del portoghese confermano la serata difficile: 67 minuti giocati con zero gol, zero assist, appena due tiri totali e un $xG$ (Expected Goals) di soli $0.22$, a fronte di 10 passaggi riusciti. Il momento di massima tensione si è verificato al 22' del secondo tempo, quando Leao ha contestato apertamente la sostituzione rivolgendosi ad Allegri con la frase «Mister mancano venti minuti, lasciami dentro...» prima di sfogare la frustrazione calciando delle bottigliette in panchina. Nonostante il tentativo di mediazione del capitano Maignan e l'abbraccio pacificatore dell'allenatore a fine gara, resta aperto il tema tattico legato al suo ruolo: il numero dieci sembra penalizzato dalla posizione centrale e l'intesa con Pulisic stenta a decollare. Con il Napoli che si avvicina in classifica e la sfida contro il Torino all'orizzonte prima della sosta, lo staff tecnico milanista è chiamato a risolvere il "rebus Leao" per garantire serenità a un ambiente che vede sfumare il sogno scudetto e deve ora guardarsi le spalle per difendere il piazzamento europeo.
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
75,304
Reaction score
44,845
Lasciando stare gli atteggiamenti , già squallidi di loro , mi concentrerei sulla prestazione e tecnicamente da presunta punta centrale ha giocato una partita squallida.
Non ha la minima idea di come si giochi da punto di riferimento centrale.

Non ha fatto altro per tutta la partita che scaricare palla di piatto al compagno indietro, mai una volta che abbia aperto in fascia ,mai che abbia fatto un controllo orientato con finta, mai una volta che si sia posturato per vedere gioco frontale.
Il ragazzo , come dico dal giorno zero di questo delirio tattico, non ha la minima idea di come si giochi nel traffico spalle alla porta.
Non ha la tecnica, la testa, la visione del gioco per farlo.
Delle volte scarica dietro senza che abbia il marcatore vicino, significa che non vede nè sente l'avversario e di conseguenza non vede il gioco.

Ma abbiamo passato tutta l'estate come la cicala a cantare 'leao centravanti!!!'.

Ieri la lazio era bassa e ci ha concesso un sacco di azioni al limite dell'area : non siamo stati capaci di sfondare centralmente, di aggirare il fronte e crossare e nemmeno di tirare dal limite.
Una manovra offensiva nulla perchè nulli siamo in troppi elementi.

Vorrei far notare che il 352 contro il 433 dovrebbe andare a nozze sui cambi gioco ma non per noi.
Anzi, per capirci qualcosa siamo passati al 433 per giocarcela a specchio.
 
Registrato
18 Settembre 2017
Messaggi
20,886
Reaction score
11,032
GDS: la prestazione di Rafael Leao è stata giudicata insoddisfacente già dopo ventidue minuti del secondo tempo, confermando una prova incolore giustificata, in parte, dalla mancanza di palloni in profondità e di un adeguato supporto tattico da parte dei compagni. La tensione è esplosa al momento della sostituzione con Nkunku, ordinata da Allegri: visibilmente contrariato, Leao ha rivolto plateali rimproveri a Pulisic per non essere stato servito correttamente e ha poi rifiutato il tentativo di conforto dell'allenatore, che ha provato invano ad abbracciarlo, gridandogli contro il desiderio di restare in campo. La scena è proseguita in panchina con il giocatore inquadrato sconsolato e scuotente il capo, mentre dagli spalti il direttore sportivo Tare esprimeva chiaramente il proprio disappunto per l'atteggiamento e il ritmo lento tenuto dal giocatore al momento dell'uscita dal rettangolo di gioco:"Ma guarda che roba, ma come fa?". Nonostante il tentativo di Maignan di andare a consolarlo, l'episodio ha richiamato alla mente precedenti tensioni vissute dal portoghese con la gestione tecnica, sebbene in questa occasione il giocatore sia apparso più deluso che ribelle, vittima di una collocazione tattica che non riesce a valorizzarne le caratteristiche.

CorSport: al centro del dibattito finisce la prova opaca e nervosa di Rafael Leao, schierato come punta centrale ma apparso costantemente imbrigliato dalla marcatura di Gila e Provstgaard studiata da Sarri. I dati statistici del portoghese confermano la serata difficile: 67 minuti giocati con zero gol, zero assist, appena due tiri totali e un xG (Expected Goals) di soli $0.22$, a fronte di 10 passaggi riusciti. Il momento di massima tensione si è verificato al 22' del secondo tempo, quando Leao ha contestato apertamente la sostituzione rivolgendosi ad Allegri con la frase «Mister mancano venti minuti, lasciami dentro...» prima di sfogare la frustrazione calciando delle bottigliette in panchina. Nonostante il tentativo di mediazione del capitano Maignan e l'abbraccio pacificatore dell'allenatore a fine gara, resta aperto il tema tattico legato al suo ruolo: il numero dieci sembra penalizzato dalla posizione centrale e l'intesa con Pulisic stenta a decollare. Con il Napoli che si avvicina in classifica e la sfida contro il Torino all'orizzonte prima della sosta, lo staff tecnico milanista è chiamato a risolvere il "rebus Leao" per garantire serenità a un ambiente che vede sfumare il sogno scudetto e deve ora guardarsi le spalle per difendere il piazzamento europeo.

lazio-milan-leao-ricostruzione.jpeg
Chiedo dove sono tutti coloro che " si vede che è ben voluto da tutti anche dai compagni?" Questo mentalmente ha 8 anni e quasi fisiologico quando tutti lo coccolano come i bambini
 
Alto