Cardinale: rosa ok, gioco, giovani e Pulisic resta.

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GDS: Ruben Amorim è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Milan al termine di tre settimane di colloqui e incontri, durante i quali si è creata una sintonia speciale con il proprietario Gerry Cardinale. Quest'ultimo ha condotto il casting in prima persona, deciso a occuparsi sempre più direttamente del club dopo aver delegato troppo nei suoi primi quattro anni di gestione. Il profilo del tecnico portoghese corrisponde perfettamente a ciò che la proprietà cercava: una proposta di calcio d'attacco spettacolare e con transizioni veloci, votata alla vittoria anziché al non perdere, segnando un netto cambio di filosofia rispetto alla precedente gestione di Massimiliano Allegri. Amorim avrà anche il compito di valorizzare e lanciare i giovani in stretto coordinamento con la Primavera e il Milan Futuro. Nella nota ufficiale, Cardinale ha sottolineato di seguire il tecnico da anni, esaltandone lo straordinario percorso allo Sporting, l'approccio tattico innovativo, l'alta intensità e la leadership capace di far crescere i calciatori. A dimostrazione della massima fiducia, l'allenatore ha firmato un contratto di tre anni con opzione per il quarto, l'accordo più lungo mai concesso nell'era RedBird. La proprietà punta sul profilo vincente mostrato in Portogallo e non è preoccupata per la recente e deludente esperienza al Manchester United, considerata comunque una tappa di crescita personale e gestionale per il tecnico.

Nonostante l'autonomia nella scelta finale, Cardinale si è consultato con i candidati in lizza per il ruolo di direttore tecnico (o Football CEO). Sebbene i piani originari prevedessero di nominare prima il DT, l'accordo saltato con Ralf Rangnick ha invertito le priorità; ciononostante Markus Krösche, attualmente in pole per la carica di DT insieme al suo braccio destro Hardung, ha già espresso il proprio totale avallo all'ingaggio di Amorim. Questo rientra nel nuovo principio cardine fissato da Cardinale: il club dovrà muoversi con totale trasparenza, collaborazione e identità di vedute, parlando con una voce sola tra management e proprietà per superare le divergenze del passato. Il progetto intende raccogliere frutti immediati nel presente, poiché dopo due anni consecutivi senza la qualificazione in Champions League c'è una forte urgenza di tornare rapidamente ai vertici.

Sia Cardinale che Amorim sono convinti che la rosa attuale vanti già un'ottima base competitiva da rifinire sul mercato, stabilendo fin da subito la totale incedibilità di Christian Pulisic. Il calo di rendimento dell'americano nei mesi finali della stagione viene reputato un episodio isolato e si ritiene che, all'interno della nuova struttura tattica, il giocatore possa tornare a esprimersi come leader assoluto. Da parte loro, i calciatori hanno accolto con grande entusiasmo la nomina di Amorim, commentando molto favorevolmente l'annuncio nella chat di gruppo su WhatsApp, un segnale che conferma la diffusa percezione dell'inizio di un nuovo ciclo vincente.

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GDS: Ruben Amorim è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Milan al termine di tre settimane di colloqui e incontri, durante i quali si è creata una sintonia speciale con il proprietario Gerry Cardinale. Quest'ultimo ha condotto il casting in prima persona, deciso a occuparsi sempre più direttamente del club dopo aver delegato troppo nei suoi primi quattro anni di gestione. Il profilo del tecnico portoghese corrisponde perfettamente a ciò che la proprietà cercava: una proposta di calcio d'attacco spettacolare e con transizioni veloci, votata alla vittoria anziché al non perdere, segnando un netto cambio di filosofia rispetto alla precedente gestione di Massimiliano Allegri. Amorim avrà anche il compito di valorizzare e lanciare i giovani in stretto coordinamento con la Primavera e il Milan Futuro. Nella nota ufficiale, Cardinale ha sottolineato di seguire il tecnico da anni, esaltandone lo straordinario percorso allo Sporting, l'approccio tattico innovativo, l'alta intensità e la leadership capace di far crescere i calciatori. A dimostrazione della massima fiducia, l'allenatore ha firmato un contratto di tre anni con opzione per il quarto, l'accordo più lungo mai concesso nell'era RedBird. La proprietà punta sul profilo vincente mostrato in Portogallo e non è preoccupata per la recente e deludente esperienza al Manchester United, considerata comunque una tappa di crescita personale e gestionale per il tecnico.

Nonostante l'autonomia nella scelta finale, Cardinale si è consultato con i candidati in lizza per il ruolo di direttore tecnico (o Football CEO). Sebbene i piani originari prevedessero di nominare prima il DT, l'accordo saltato con Ralf Rangnick ha invertito le priorità; ciononostante Markus Krösche, attualmente in pole per la carica di DT insieme al suo braccio destro Hardung, ha già espresso il proprio totale avallo all'ingaggio di Amorim. Questo rientra nel nuovo principio cardine fissato da Cardinale: il club dovrà muoversi con totale trasparenza, collaborazione e identità di vedute, parlando con una voce sola tra management e proprietà per superare le divergenze del passato. Il progetto intende raccogliere frutti immediati nel presente, poiché dopo due anni consecutivi senza la qualificazione in Champions League c'è una forte urgenza di tornare rapidamente ai vertici.

Sia Cardinale che Amorim sono convinti che la rosa attuale vanti già un'ottima base competitiva da rifinire sul mercato, stabilendo fin da subito la totale incedibilità di Christian Pulisic. Il calo di rendimento dell'americano nei mesi finali della stagione viene reputato un episodio isolato e si ritiene che, all'interno della nuova struttura tattica, il giocatore possa tornare a esprimersi come leader assoluto. Da parte loro, i calciatori hanno accolto con grande entusiasmo la nomina di Amorim, commentando molto favorevolmente l'annuncio nella chat di gruppo su WhatsApp, un segnale che conferma la diffusa percezione dell'inizio di un nuovo ciclo vincente.

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quante panzane in poche righe, manca solo la musichetta del circo
 

Lorenzo 89

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GDS: Ruben Amorim è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Milan al termine di tre settimane di colloqui e incontri, durante i quali si è creata una sintonia speciale con il proprietario Gerry Cardinale. Quest'ultimo ha condotto il casting in prima persona, deciso a occuparsi sempre più direttamente del club dopo aver delegato troppo nei suoi primi quattro anni di gestione. Il profilo del tecnico portoghese corrisponde perfettamente a ciò che la proprietà cercava: una proposta di calcio d'attacco spettacolare e con transizioni veloci, votata alla vittoria anziché al non perdere, segnando un netto cambio di filosofia rispetto alla precedente gestione di Massimiliano Allegri. Amorim avrà anche il compito di valorizzare e lanciare i giovani in stretto coordinamento con la Primavera e il Milan Futuro. Nella nota ufficiale, Cardinale ha sottolineato di seguire il tecnico da anni, esaltandone lo straordinario percorso allo Sporting, l'approccio tattico innovativo, l'alta intensità e la leadership capace di far crescere i calciatori. A dimostrazione della massima fiducia, l'allenatore ha firmato un contratto di tre anni con opzione per il quarto, l'accordo più lungo mai concesso nell'era RedBird. La proprietà punta sul profilo vincente mostrato in Portogallo e non è preoccupata per la recente e deludente esperienza al Manchester United, considerata comunque una tappa di crescita personale e gestionale per il tecnico.

Nonostante l'autonomia nella scelta finale, Cardinale si è consultato con i candidati in lizza per il ruolo di direttore tecnico (o Football CEO). Sebbene i piani originari prevedessero di nominare prima il DT, l'accordo saltato con Ralf Rangnick ha invertito le priorità; ciononostante Markus Krösche, attualmente in pole per la carica di DT insieme al suo braccio destro Hardung, ha già espresso il proprio totale avallo all'ingaggio di Amorim. Questo rientra nel nuovo principio cardine fissato da Cardinale: il club dovrà muoversi con totale trasparenza, collaborazione e identità di vedute, parlando con una voce sola tra management e proprietà per superare le divergenze del passato. Il progetto intende raccogliere frutti immediati nel presente, poiché dopo due anni consecutivi senza la qualificazione in Champions League c'è una forte urgenza di tornare rapidamente ai vertici.

Sia Cardinale che Amorim sono convinti che la rosa attuale vanti già un'ottima base competitiva da rifinire sul mercato, stabilendo fin da subito la totale incedibilità di Christian Pulisic. Il calo di rendimento dell'americano nei mesi finali della stagione viene reputato un episodio isolato e si ritiene che, all'interno della nuova struttura tattica, il giocatore possa tornare a esprimersi come leader assoluto. Da parte loro, i calciatori hanno accolto con grande entusiasmo la nomina di Amorim, commentando molto favorevolmente l'annuncio nella chat di gruppo su WhatsApp, un segnale che conferma la diffusa percezione dell'inizio di un nuovo ciclo vincente.

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